Era l’ultimo giorno di mercato quando, all’ombra di San Mercuriale, Andrea Franzolini ha scelto Forlì come nuova casa calcistica. Centrocampista classe 2003, nativo di Latina, è arrivato in prestito annuale dall’Union Brescia e in poco tempo si è già ritagliato fiducia e spazio, trovando ieri il suo primo gol in biancorosso. Cresciuto nel settore giovanile dell’Ascoli e passato anche per la Feralpisalò, Franzolini si è messo in evidenza soprattutto al Legnago Salus, dove nella scorsa stagione ha collezionato 36 presenze, 5 reti e 1 assist. Oggi, con la maglia del Forlì, è pronto a scrivere un nuovo capitolo.
Salve Franzolini, ieri la soddisfazione di aver segnato, però peccato che non sia servito a portare a casa alcun punto.
“Sì, è stata una soddisfazione personale, però l’importante è il risultato. Ci spiace molto per come l’abbiamo persa, ma l’abbiamo persa ‘ai punti’, come si suol dire.”
Cosa manca, secondo Lei, a questa squadra per avere un po’ più di costanza, non tanto nelle prestazioni, ma nei risultati?
“Dobbiamo essere più cinici sotto porta e poi dobbiamo avere un po’ più di esperienza nel non subire gol. Ieri il Pontedera è venuto poche volte davanti alla nostra porta, però ha avuto tre occasioni importanti. Nonostante noi avessimo tanto possesso palla e il gioco fosse nostro, abbiamo pagato un po’ questa mancanza.”
Questo prolungato possesso palla spesso si rivela sterile perché non riuscite a tradurre tutto il gioco in occasioni nitide? Secondariamente: Si aspettava a inizio anno più spazio a livello personale nelle scelte dei titolari?
“Intanto le rispondo alla prima domanda. Il possesso palla è una nostra caratteristica, teniamo tanto palla, però ci manca di essere più cinici e di dare una conclusione all’azione. Dobbiamo creare azioni pericolose; il possesso non deve essere sterile. Per quanto riguarda il minutaggio, sono arrivato l’ultimo giorno di mercato, mi sono messo a disposizione del mister. Le valutazioni le fa lui e quando mi ritiene pronto per giocare, io sono sempre a disposizione. In qualsiasi minuto che mi dà, faccio il massimo per farmi vedere e aiutare la squadra.”
Le chiedo: è il primo gol tra i professionisti, o ne aveva segnati altri? Inoltre, che tipo di centrocampista è e come si definirebbe come giocatore?
“No, questo è il settimo gol nei professionisti: uno il primo anno, cinque l’anno scorso e adesso il primo con il Forlì. Come centrocampista mi ritengo un giocatore con il vizio del gol. Mi piace tanto inserirmi in area, è una caratteristica che mi porto già dalle giovanili. Però poi aiuto anche molto la squadra in fase difensiva e mi piace giocare. Sono un giocatore duttile.”
Cosa ne pensa di questo girone, sia delle partite che ha visto, che quelle che avete affrontato?
“Questo è un girone difficile, ma in generale tutta la Serie C lo è, perché nessun risultato è scontato e nessuno ti regala niente. Tutte le partite sono ad armi pari e spesso le decidono gli episodi. Dobbiamo essere bravi a portare gli episodi a nostro favore e soprattutto lavorare sui dettagli, perché in queste partite la differenza la fanno i particolari, magari su una palla inattiva, dato che è difficile segnare tanto su azione. Oppure dobbiamo essere bravi a sfruttare gli errori dei difensori. Sono piccoli dettagli che fanno la differenza.”
Qual è stata la motivazione che l’ha spinta a scegliere Forlì come destinazione, proprio all’ultimo giorno di mercato?
“Ho parlato con il direttore, mi ha spiegato un po’ il progetto, come lavorava il mister, come lavorava l’ambiente di Forlì e mi ha molto colpito. Infatti, con il mio procuratore ho detto subito: ‘Vado lì’.”
Ci chiarisce se il gol realizzato ieri con Macri è frutto di uno schema provato in allenamento o di un’azione nata sul momento? Inoltre, come si sta trovando a Forlì e qual è stato il suo impatto con l’ambiente?
“È stata un’azione di gioco, sapendo che io ho il tempo di inserimento. Macri è un ottimo giocatore con una grandissima qualità, mi ha messo un bel cross. Personalmente mi sto trovando veramente bene. Ho trovato un bel gruppo, un bello staff dove si può lavorare bene e sono sicuro che ora ci risolleveremo e ci potremo togliere tante soddisfazioni con questa squadra e con questo ambiente.”