Verso Livorno-Forlì, Manetti: ”Un onore giocare per questa maglia!”

Tutti e tre classe 2005, nati a Forlì e con un passato nelle giovanili del Cesena: Giulio Manetti, Valentino Coveri e Filippo Valentini sono accomunati da questi elementi. Presso la sede di Payper, i giovani talenti biancorossi hanno parlato del loro inserimento in Serie C, del rapporto con mister Miramari e delle loro sensazioni dopo le prime uscite in campionato.

Ad aprire l’intervista è stato Giulio Manetti, il terzino dei biancorossi:

Buongiorno, cosa significa per lei rappresentare la squadra della propria città?
“Buongiorno a tutti. Per me è un grandissimo onore vestire questa maglia. Ho mosso i primi passi nel mondo del calcio proprio con il Forlì e tornare a indossare questi colori è grandioso. Sto vivendo una grande esperienza e sono contentissimo.”

Siete usciti prematuramente dalla Coppa Italia: che settimana è stata?
“L’eliminazione è stata un vero dispiacere, perché si trattava di una competizione importante. Ora ci rimane il campionato e abbiamo lavorato duramente per la trasferta di Livorno. Ci faremo trovare pronti e giocheremo una buona gara, questo è certo!”

Com’è stato l’ambientamento nella nuova categoria?
“Non è stato facile: sono al primo anno tra i professionisti e la Serie C è un campionato difficile. Inizialmente ho faticato a trovare la giusta fluidità di gioco, ma ora mi sento più libero di esprimere al meglio le mie capacità grazie al mister e ai compagni. Con Miramari mi sto trovando bene sia a livello umano che lavorativo: la nostra forza è il gruppo.”

A seguire è intervenuto Coveri:

Buongiorno, quali sono le sue caratteristiche principali? A chi si ispira?
“Buongiorno. Ho sempre giocato a due punte nel settore giovanile, ma quest’anno si è presentata una nuova sfida: non ero mai stato schierato in un attacco a tre, però il progetto era molto interessante e non ho esitato ad accettare la proposta del Forlì. Come per Giulio, anche per me si tratta di un ritorno in biancorosso. Quando ero piccolo guardavo continuamente i movimenti di Alexander Pato del Milan, anche se purtroppo ha avuto una carriera piuttosto breve.”

La sente la differenza di categoria?
“Il livello tra i professionisti si alza, non c’è alcun dubbio. Bisogna essere reattivi sia con il pensiero che con il passo: non c’è il tempo materiale per ragionare, in una frazione di secondo devi tenere conto di tantissimi aspetti diversi.”

Ha recentemente subito un infortunio alla spalla: com’è stato tornare in campo?
“La spalla è una parte molto delicata. Ho avuto fortuna a non farmi troppo male, poteva andare decisamente peggio. Mi hanno seguito dei professionisti per tre settimane e ora sono guarito. Ritroverò presto la miglior condizione.”

Cosa le ha trasmesso Miramari?
“Ci siamo incontrati per la prima volta quando stavo per firmare il contratto. Mi è sembrato un allenatore empatico e mi ha trasmesso subito sensazioni positive. Infatti, parliamo molto spesso.”

Infine, è stato il turno di Valentini:

In settimana ha giocato i primi minuti stagionali, come si sente?
“Ho debuttato e sicuramente troverò il ritmo giusto col tempo. Ho giocato mezz’ora, ma verso fine partita iniziavo già a faticare. Sto bene fisicamente e continuerò a migliorare step by step. Non è mai facile dimostrare le proprie capacità giocando pochi minuti a gara, ma sta a me mostrare a tutti cosa so fare. Ovunque il mister mi metta, darò sempre il 1000%!”

Siete una squadra giovane, anche se nello spogliatoio ci sono alcuni giocatori d’esperienza. Vi danno mai consigli?
“Certo che sì, cerchiamo di ascoltare ogni suggerimento sia dentro che fuori dal campo. Alcuni hanno vissuto certe situazioni e ci aiutano a gestire la pressione. Ogni dettaglio conta.”

L’anno scorso ha giocato in Serie D: si aspettava maggior minutaggio?
“Sapevo che sarebbe stato un passo importante. In Serie C il livello tecnico-tattico si alza vertiginosamente, è uno step significativo e ne ero consapevole. Come dicevo prima, cerco di dare sempre il massimo in ogni allenamento per farmi trovare pronto.”