Dell’Agnello con Orzinuovi a guardia alta: «Sfida delicata contro una squadra viva»

A inizio anni 90 Francesco Rosi diresse un film intitolato “Dimenticare Palermo”. Domani Sandro Dell’Agnello dirigerà in campo una Pallacanestro 2.015 che ha un solo compito: dimenticare Ravenna.

Solo resettando il ko di domenica scorsa nel derby si può evitare che le scorie di una sconfitta amara e di una prestazione davvero scialba, possano insinuarsi come virus dentro i 40 minuti del match contro il fanalino di coda Orzinuovi e trasformare un forte raffreddore in un vero attacco influenzale. Insomma, il match va preso per quello che è: alla portata dei biancorossi, ma tutt’altro che già scritto nonostante le 9 sconfitte consecutive dei lombardi. Nel girone di ritorno ogni gara è basilare per la salvezza e diffidare è d’obbligo come avverte il tecnico biancorosso.

«Quella di domenica è una gara delicatissima e in un campionato particolare come quello di quest’anno non possiamo non tenere alta la guardia. Affrontiamo una squadra profondamente rinnovata che domenica scorsa aveva praticamente vinto al 40′ con Ferrara prima che un’ingenuità le costasse i supplementari e la sconfitta. Davanti ci troveremo una squadra viva, che sta dimostrando giustamente di credere ancora nelle proprie chance e che va affrontata con la massima determinazione».

Ovviamente Forlì deve fare valere la propria maggiore qualità e profondità, ma nulla è assegnato a priori: le doti vanno confermate di partita in partita.

Almeno in panchina dovrebbe tornare Klaudio Ndoja, la cui ultima gara giocata risale al 24 novembre con Verona, ma c’è un Erik Rush che nelle giornate di giovedì e venerdì non si è allenato per un attacco influenzale.

«Valutiamo Klaudio di ora in ora, ancora non posso dire con certezza se ci sarà o meno. Di sicuro ci dovrà essere l’Unieuro che a Ravenna è mancata in toto, ma che questa settimana ha pensato solo ad Orzinuovi. Non si può cancellare tutto quanto è stato fatto sinora per una sconfitta, vorrebbe dire non essere obiettivi e fare del masochismo. Io ho parlato un giorno del derby e poi solo di Orzinuovi perché stare a rimuginare e a macinare nella testa dei ragazzi per un ko in casa della prima in classifica, non ha senso. Non lo facevo dopo le vittorie, figuriamoci adesso».

Allora che Unieuro vuole il coach in una partita contro una squadra che forse ha nell’atletismo e nella combattività le caratteristiche che possono risultare più insidiose?

«Mekowulu tocca tutti i palloni vaganti, Carenza è un giocatore esperto e coriaceo, mentre Miles non sarà un elemento da Eurolega, però i suoi 20 punti li fa sempre. Con l’arrivo di Corbani i nostri avversari giocano con più brio in attacco, sono meno controllati, si prendono più tiri e hanno un ritmo superiore. Contro di loro chiedo ai miei ragazzi ciò che pretendo sempre: una prestazione fisicamente e mentalmente dura e, soprattutto, tanta concentrazione».

Dell’Agnello non fa distinguo all’interno del proprio gruppo, ma una domanda, secca, non può non essergli rivolta: Watson Jr?

«Come altri ha vissuto una serata storta. Sicuramente lui a Ravenna non ha fatto nulla e questo è evidente. Gli ho parlato e non posso negare che specialmente da lui ci aspettiamo molto di più. Questo, però, è tutto».