Forlì, Miramari non si nasconde: “Bene il gioco, ma serve concretezza. L’Ascoli? Il miglior calcio del girone”

Prestazioni sì, risultati no: il nodo della stagione

Alla vigilia della sfida contro l’Ascoli, valida per la 36ª giornata di Serie C girone B, il tecnico del Forlì Alessandro Miramari analizza con lucidità il momento dei suoi. La sconfitta contro il Bra pesa, ma più nel risultato che nella prestazione. “Non è il primo schiaffo che prendiamo – spiega – ma anche stavolta i dati indicano che il punteggio non è coerente con quanto visto in campo”.

Una fotografia chiara di una stagione in cui il Forlì ha spesso prodotto gioco senza raccogliere quanto meritato. “Siamo tra le squadre con i migliori indici statistici, ma siamo ancora in fondo alla classifica. Questo è diventato un nostro marchio di fabbrica”.

La differenza è nelle aree

Il tecnico individua con precisione il problema principale: la mancanza di concretezza nei momenti decisivi. “Alla fine la differenza la fanno le aree: quando gli altri arrivano segnano, quando arrivano contro di noi spesso subiamo. È lì che dobbiamo migliorare”.

Un limite che si è ripetuto nel corso della stagione e che contro un avversario come l’Ascoli rischia di essere determinante.

“L’Ascoli gioca il miglior calcio del girone”

Parole di grande rispetto per i marchigiani, in piena corsa per la promozione. “È la squadra che propone il calcio più attuale, quello che si vede anche a livello europeo. Dal mio punto di vista gioca il miglior calcio del campionato”.

Nonostante il valore dell’avversario, però, Miramari non rinuncia a giocarsela: “Sappiamo che sarà difficile fare punti, ma non è impossibile. Le occasioni che avremo dovremo sfruttarle al massimo”.

Il finale di stagione arriva in un momento complicato anche dal punto di vista fisico. Gli infortuni hanno condizionato il percorso del Forlì, ma nelle ultime ore arrivano anche segnali incoraggianti con alcuni rientri che ampliano le soluzioni a disposizione.

“La stagione è stata travagliata – ammette Miramari – ma la squadra sta lavorando bene. Non siamo scarichi mentalmente, anche se c’è un po’ di ansia nel trovare quella serenità che probabilmente ci saremmo meritati”.

Ultimo sprint salvezza: tutto ancora aperto

Tre partite alla fine e un obiettivo ancora alla portata. Il Forlì è fuori dalla zona playout e vuole difendere questa posizione fino all’ultimo.

“Dobbiamo rimanere concentrati fino alla fine – conclude il tecnico – perché tutte le energie devono essere rivolte a questo finale di stagione”.

Al Morgagni arriva una delle squadre più forti del campionato, ma per il Forlì è una di quelle partite in cui non conta solo la prestazione: servono punti, perché ora più che mai fanno la differenza.