Miramari: “Contro la Juventus Next Gen servirà il collettivo”

Il Forlì si prepara alla sfida contro la Juventus Next Gen, in programma domenica 15 marzo allo stadio Tullo Morgagni per la 32ª giornata del campionato di Serie C, girone B. Alla vigilia del match ha parlato in conferenza stampa mister Miramari, che ha analizzato il momento della squadra tra crescita del gruppo, emergenza infortuni e l’insidia rappresentata dalla formazione bianconera.

Una Juventus che gioca sempre per vincere

La Next Gen arriva alla sfida del Morgagni con una statistica particolare: nelle ultime undici partite non ha mai pareggiato. Un dato curioso ma che, secondo Miramari, non cambia l’approccio alla gara.

«La Juventus verrà qui con il proprio piano partita e noi con il nostro. Alla fine si fanno i conti con il risultato. Oggi il calcio è fatto per i tre punti e quindi è più facile vedere vittorie o sconfitte piuttosto che pareggi».

Il confronto con la gara d’andata

Nel corso della conferenza il tecnico biancorosso è tornato anche sugli episodi arbitrali dell’ultima partita, facendo un paragone con quanto accaduto all’andata proprio contro la Juventus Next Gen.

«All’andata le decisioni arbitrali furono giuste. Ci annullarono un gol e ci tolsero un rigore dopo revisione e le immagini hanno confermato che era corretto. Diverso invece quanto successo domenica con il Livorno: secondo me è stata una partita condizionata da errori arbitrali macroscopici».

L’identità del Forlì

Miramari ha poi ribadito come la squadra non abbia intenzione di cambiare la propria identità tattica, anche di fronte alle difficoltà.

«Noi non possiamo essere diversi da quello che siamo. Qui funziona il collettivo: se funziona il collettivo funzioniamo tutti, se non funziona diventa difficile. Non abbiamo giocatori che risolvono le partite da soli, quindi dobbiamo restare fedeli ai nostri principi».

Farinelli e la concorrenza sugli esterni

Tra le possibili soluzioni offensive resta sempre valida anche quella di Nicola Farinelli, ma il tecnico sottolinea come le scelte dipenderanno dall’equilibrio generale della squadra.

«Farinelli è sempre un’opzione perché ci permette grande duttilità. Vedremo quale formazione riusciremo a mettere in campo in base alla disponibilità dei giocatori».

Miramari ha poi evidenziato anche la crescita dei terzini sulla fascia destra, dove la concorrenza interna ha contribuito ad alzare il livello delle prestazioni.

«Abbiamo due giocatori che stanno facendo molto bene in quel ruolo e la competizione li ha spinti a migliorare entrambi».

Emergenza infortuni

Il Forlì dovrà però fare i conti con una situazione non semplice dal punto di vista fisico. L’infermeria continua infatti a essere piena.

Scaccabarozzi è alle prese con una tendinite al tendine d’Achille, mentre Menarini ha un problema al ginocchio che gli ha impedito di allenarsi durante la settimana. Anche Macrì non sarà della partita a causa di una distorsione al ginocchio. Non sono ancora recuperati Petrelli e Saporetti, quest’ultimo reduce da un’infiltrazione al ginocchio che difficilmente gli permetterà di essere disponibile. Gaiola, infine, continua il percorso di recupero ma lavora ancora a parte.

«Ci presenteremo ancora di più in formato junior – ha spiegato Miramari – ma giochiamo contro una Next Gen, quindi sarà una partita tra squadre giovani».

Una squadra in crescita

Nonostante le difficoltà, il tecnico vede segnali positivi nella crescita della squadra.

«Stiamo migliorando. Ci sono giocatori che stanno acquisendo consapevolezza e iniziano a fare prestazioni adeguate alla categoria. Mi piacerebbe vedere questa squadra al completo per capire davvero quali sono le sue potenzialità».

La quota salvezza

Infine uno sguardo alla classifica e alla lotta per la permanenza in categoria.

«Secondo me la quota salvezza sarà più o meno intorno ai 40 punti. Potrebbero essere 38, 39 o 41, ma siamo su quelle cifre».

Domenica al Morgagni il Forlì proverà dunque a fare il massimo con le energie a disposizione, cercando di confermare i segnali di crescita contro una Juventus Next Gen giovane e imprevedibile.