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Ecco il mantra del nuovo allenatore forlivese: “Giocheremo un calcio offensivo, con molti attaccanti, cercando di segnare sempre un gol in più!”

Nella sede forlivese di “King”, catena di negozi di abbigliamento ed articoli sportivi, che vanta oltre 40 negozi in tutta Italia, neo Jersey sponsor e di retro maglia (con contratto biennale) dei Galletti, si è tenuta la presentazione del nuovo allenatore biancorosso: Mr. Alessandro Miramari.
Il neo tecnico del Forlì, che nelle ultime due stagioni ha guidato il Corticella con ottimi risultati, sarà chiamato a sostituire Mauro Antonioli, che bene ha fatto nel passato campionato.
Ha presenziato, a nome dell’appena insediata Amministrazione comunale, l’Assessore con delega allo Sport Kevin Bravi, che ha introdotto la conferenza stampa portando i saluti delle autorità e promettendo vicinanza alla Società.
Ha poi preso la parola il padrone di casa, Roberto Paoloni, in rappresentanza della “King”, che ha ringraziato gli intervenuti, dicendosi molto soddisfatto dell’accordo stipulato col Forlì: “Appena sbarcati in città volevamo investire su una solida realtà locate ed abbiamo individuato nella Società biancorossa un partner ideale, col quale, oltre alla sponsorizzazione, abbiamo messo in cantiere diverse iniziative che si terranno durante la stagione. Siamo fieri di potervi ospitare oggi e di collaborare col Forlì.”

Ha poi brevemente preso la parola il
Presidente Gianfranco Cappelli, che ha introdotto i veri protagonisti dell’incontro odierno, ovvero il DS Cristiano Protti ed il neo mister Alessandro Miramari.

Protti: “Voglio innanzitutto ringraziare Mr. Antonioli ed il suo staff per il lavoro svolto nell’ultima stagione.” – ha esordito – “Con Mr. Miramari c’è stata intesa a prima vista. Mi ha colpito di lui soprattutto una frase: “Tu portami gli ingredienti giusti, che poi ad assemblarli ci penserò io!”. Per me dice tutto.”
Stuzzicato sul mercato il dirigente non si è sbottonato molto, ammettendo però di essere a buon punto nella costruzione della squadra: “Mancano ancora 2 elementi: il portiere titolare (under) ed un attaccante. Conto di chiudere i due tasselli entro qualche giorno, all’inizio della prossima settimana. Posso ufficializzare comunque l’arrivo di Farinelli (Corticella), con cui è stato raggiunto l’accordo.”

È stata poi la volta (finalmente) del nuovo allenatore biancorosso.
Mr. Miramari: “Se vi ho dato qualche dispiacere in passato spero di farvi gioire da quest’anno. Forlì è una piazza meravigliosa, dove ho trovato gente competente ed arriva per me al momento giusto: quest’anno dovevo essere qui! Devo dire d’aver rifiutato diverse offerte, di cui alcune molto buone, ma sono contento della mia scelta. Mi piacciono le sfide e qui si sta lavorando nella direzione giusta. Sto chiedendo campi e strutture, per poter lavorare alla mia maniera, provando a fare meglio degli altri per fare un campionato di vertice. La Società mi sta accontentando, facendo uno sforzo notevole. Da fine agosto ci alleneremo a Santa Maria Nuova (erba naturale), dove il Forlì sta investendo nel campo sportivo che ha in gestione. La preparazione invece la faremo in sede al “Morgagni”.”
Riguardo alla squadra invece….
“Faccio richieste di giocatori che possano essere adatti al nostro progetto, ma è la Società che decide, in base anche ai suoi parametri economici. È possibile che arrivi qualcun altro dal Corticella, anche se alcuni giocatori importanti hanno declinato, perché ciò potrebbe accelerare il processo di assimilazione dei miei concetti. Inciderà come e quanto tempo i giocatori impiegheranno per entrare in sintonia. Prima lo faremo, meglio sarà e più ci divertiremo.”

Il suo calcio figlio della sua storia….
“Dopo aver giocato come portiere sono passato nel calcio a 5, facendo nel contempo anche l’allenatore. Dopo essere rimasto senza squadra ho portato avanti una mia idea, nata andando a vedere i metodi di allenamento all’estero, soprattutto in Spagna ed utilizzando la metodologia del calcio a 5 per educare, cioè insegnare, i giocatori ad 11. Sono stato poi per 5 anni responsabile della formazione tecnica dei giocatori nelle giovanili del Bologna, quindi Corticella ed ora…. Eccomi qua!”

I dogmi del suo calcio….
“Il principio di base è occupare gli spazi liberi, ragionando non per ruolo, ma per capacità e competenza. Lascio che siano i giocatori a trovarsi la loro posizione in campo. Saremo offensivi, come atteggiamento e mentalità, sempre votati all’attacco e prometto che vedremo sicuramente tanti gol. L’età anagrafica non centra niente col calcio. L’importante è la qualità dei giocatori, faccio l’allenatore e non il mago. Se ho del materiale umano buono a disposizione posso lavorarci sopra e sviluppalo per ottenere dei risultati, altrimenti potrò cercare di presentarlo al meglio e basta.”

Lo staff
“Ho voluto con me parte dello staff che avevo a Corticella: il mio 2º (Filippo Cegli) ed un collaboratore tecnico (Antonio Caccia). Di Leo sarà ancora l’allenatore dei portieri, mentre il preparatore atletico sarà nuovo (Enrico Saporetti), ma che soddisfa le mie metodologie di lavoro. Sono un po’ pignolo su questo punto. Io non lavorerò a “secco”, cioè senza palla, perché è con quella che dovremo giocare e voglio che i miei imparino fin da subito ad usarla. Inoltre ciò fa si che i tempi morti si riducano. Tutto sarà fatto in funzione della partita, anche la particella di fine allenamento. Il preparatore atletico sarà invece fondamentale per quel che riguarda la prevenzione dagli infortuni ed il recupero da essi, essendo il calcio uno sport “traumatico”. Inoltre anche per i cosiddetti allenamenti differenziati: ogni calciatore ha le sue caratteristiche fisiche ed è nostro compito preservarlo e/o recuperarlo dagli infortuni, per averlo sempre al meglio. Anche il lavoro dei preparatori si è secondo me evoluto e va visto in tal senso.”

Infine la chiosa, per i tifosi molto stuzzicante….
“Giocheremo con molti giocatori offensivi! Cercheremo prima di sradicare la palla agli avversari e di averla poi noi tra i piedi il più a lungo possibile. Costruiremo dal basso, con l’idea di finire nella porta avversaria, anche dopo 30 passaggi. Voglio una mentalità che ci porti a segnare sempre un gol in più! Prometto che vedrete tanti gol!”