8   +   5   =  
Ti sarà inviata una password per E-mail

L’anno nuovo è arrivato e per il giovane pilota forlivese Matteo Nannini è giunto il momento di cogliere i frutti del duro lavoro di preparazione svolto nel corso del 2018. Il prossimo martedì, 8 gennaio, si aprono infatti le danze in quel di Dubai, dove avrà luogo l’appuntamento inaugurale del campionato degli Emirati Arabi Uniti, primo step che funge da preludio alla prestigiosa F4 italiana.

Nannini ha colpito sin dal primo istante, siglando la miglior prestazione ai test a dicembre dove ha girato con il team Energy Silberpfeil Dubai. Nella seconda metà dello scorso anno, Nannini ha poi girato l’Italia e la Spagna per numerosi test propedeutici al suo sbarco nel mondo dell’automobilismo.

Matteo, per te il 2018 è stato un anno di transizione dal karting alle monoposto di F4. Come hai vissuto questo salto?
«Sono molto felice di passare dai kart alle macchine, perché è un nuovo mondo, una cosa nuova. Ricordo la prima volta che ho fatto un test collettivo a Vallelunga: sono andato subito molto forte e sinceramente non me l’aspettavo».

Ora che il campionato di F4 degli Emirati Arabi è alle porte, quali sono le tue sensazioni alla vigilia del primo appuntamento?
«Mi sento molto pronto per disputare il campionato, ho lavorato molto, mi sono preparato fisicamente e il mio obiettivo è quello di vincerlo. Per questo devo ringraziare anche Nicola Dal Santo, il preparatore atletico della BhaiTech, Riccardo Ceccarelli e lo staff di Formula Medicine, in particolare Simone, che mi ha seguito da vicino. Sono grato di essere guidato da persone importanti come Luca Baldisserri, che mi dà sempre consigli nuovi e fondamentali per ottenere il massimo».

In attesa del tuo debutto nella F4 italiana, pensi che l’esperienza che accumulerai negli Emirati ti favorirà, oltre alla tua notevole capacità di adattamento a vetture e circuiti nuovi?
«Sì, penso che l’esperienza di Dubai e Abu Dhabi sarà molto importante nel campionato italiano, perché avrò la possibilità di fare molte partenze, molte gare. Quindi, seppur da rookie, riuscirò ad arrivare con un po’ di esperienza alle spalle, visto che i più forti della F4 italiana hanno già disputato uno o addirittura due anni».

Hai dimostrato sin da subito la tua elevata competitività, quindi la domanda è spontanea: quale obiettivo ti sei prefissato per la F4 italiana?
«Voglio vincere. Il mio obiettivo in ogni gara è vincere, anche se sono in fondo spingo al massimo per ottenere il risultato che voglio. Ed è esattamente ciò che farò dal primo giorno nell’abitacolo».