Gaspardo e Tavernelli determinanti nella crescita di Forlì

L’Unieuro vince su un campo difficile e contro un avversario di altissimo livello. Verissimo, un avversario reduce da tre sconfitte consecutive, ma dopo le recenti prestazioni dei biancorossi lontano da casa era legittimo avere più di un dubbio sulla possibilità di fare uno scalpo importante. Invece, come in un bel film, la Pallacanestro Forlì 2.015 sfodera probabilmente la più bella prestazione di squadra e vince meritatamente sul campo di Cantù una partita tirata e avvincente sino all’ultimo secondo.

Sognare non costa nulla ed anche se non amiamo raccontare le favole, ci piace pensare che dopo una stagione sin qui fatta di alti e bassi la vittoria contro l’Acqua San Bernardo possa rappresentare davvero un punto di svolta. I play off distano appena due punti e il campionato offre ancora parecchie possibilità per centrare l’obiettivo minimo e, contrariamente alle passate stagioni, chissà che i biancorossi non stiano salendo di condizione adesso per presentarsi come avversario ostico per tutti proprio nella fase finale.

Tutto questo può sembrare utopistico se pensato per una squadra che non ha fatto certamente della regolarità il proprio “pedigree”, ma c’è un dato che fa ben sperare, o quantomeno invita a cullare speranze, che è rappresentato dalla crescita esponenziale di due giocatori italiani: Raphael Gaspardo e Riccardo Tavernelli (foto copertina di Stefano Albanese). Fino ad oggi la scena, le pagine dei quotidiani e le pagine web se la sono presa gli stranieri, (quest’anno per Forlì parlare di americani non è propriamente corretto alla luce dell’impatto avuto in squadra dal croato Tony Perkovic), ma è proprio dalla sterzata dei due italiani che la formazione allenata da Antimo Martino è cresciuta in solidità, pericolosità e imprevedibilità. “Non sempre cambiare equivale a migliorare – sosteneva Winston Churchill – ma per migliorare bisogna cambiare” e l’italiano di maggior talento, unitamente al play di maggior esperienza, sembra abbiano intrapreso questa strada. Il “sembra” è doveroso, almeno fino a quando non potremo parlare di continuità di rendimento.

Contro Rimini si è visto il più bel Gaspardo della stagione, diverso, più convinto delle proprie potenzialità e delle proprie qualità atletiche e vero e proprio baluardo delle plance e, sempre dal derby vinto, Forlì ha avuto un Tavernelli che ha veramente preso per mano la squadra e l’ha guidata, anche complice il periodo non brillante di Parravicini, con l’esperienza e la sapienza di chi non ha partecipato a caso alle ultime tre stagioni di Serie A1. Se a Livorno i biancorossi non erano stati in grado di ripetere una prova solida e determinata, dal PalaFitline di Desio è rientrato un gruppo con una consapevolezza diversa, dove ognuno ha saputo portare il proprio mattoncino e dove anche il recupero di Parravicini si è dimostrato fondamentale.

Se a tutto questo aggiungiamo la solidità di Magro e l’efficacia di Pascolo, quest’ultimo vera e propria spina nel fianco dei canturini, allora per una volta, pur con la consapevolezza che in Serie A2 non si possa prescindere dalla coppia straniera, l’Unieuro può godersi e far parlare di sé per l’apporto del pacchetto degli italiani dove Gaspardo e Tavernelli hanno rappresentato un importante segnale di svolta. Domenica arriva Udine dell’ex Xavier Johnson, e Gaspardo, lui stesso ex della sfida, vorrà confermare il buon momento di forma e trascinare Forlì ancora più su. Sognare non costa nulla e i play off non sono una favola, sono una realtà alla portata di Forlì, di questa Forlì che non può prescindere da questo Gaspardo e da questo Tavernelli.