Giacomo Zilli tra passato, presente e futuro

Domenica 1° ottobre prenderà il via la nuova stagione di Serie A2 e Forlì sarà subito impegnata su un campo difficile come quello di Cento dove andranno in scena, tra l’altro, alcuni incroci tra ex. Noi di Piazzale della Vittoria abbiamo incontrato il centro forlivese Giacomo Zilli (Foto copertina di Massimo Nazzaro), due stagioni con la Benedetto XIV, per cominciare ad assaporare la sfida.

Buongiorno Zilli, domenica inizia una nuova avventura e lei riparte dal suo recente passato. Cosa significa per lei affrontare subito Cento e come pensa sarà accolto dai suoi ex tifosi?

“Eh.. (sospira e sorride) quando sono usciti i calendari sono rimasto un po’ sorpreso. E’ una strana sensazione dover affrontare subito la mia ex squadra nella quale sono stato due anni che nel basket di oggi non sono pochi. Cento è una piazza dove mi sono trovato bene e mi fa piacere tornarci ben sapendo che con Forlì c’è una certa rivalità. Sarà sicuramente una partita particolare per me e sono consapevole che troverò un’atmosfera particolare, ma sono molto contento di poterla giocare. La speranza, ovviamente, è quella di essere accolto bene e che il pubblico conservi del sottoscritto un buon ricordo, ma soprattutto speriamo che venga fuori una bella partita”.

Può descriverci che tipo di squadra è e che gioco predilige Cento?

“Cento è una squadra che ha un allenatore e uno staff tecnico molto preparati che gioca una pallacanestro curata nei minimi dettagli. Il loro è un basket molto organizzato che esalta le qualità dei singoli. Hanno confermato Mussini, Toscano, Moreno, Archie e quindi conservato quell’ossatura molto forte degli anni scorsi che la rende una squadra molto ostica che ci darà del filo da torcere. In sostanza prediligono un gioco corale nel quale ci si passa molto la palla, c’è parecchio movimento e tutti hanno responsabilità”.

Forlì ha confermato quattro giocatori, ma ha anche cambiato tanto compresi gli americani. A che punto è l’amalgama di squadra?

“Direi che siamo a un buon punto, si sta creando un bel gruppo con un buon amalgama e tra di noi si sta instaurando il giusto feeling. Come si suol dire si sta creando una buona chimica di squadra che ovviamente aiuta e ci aiuterà nel corso della stagione”.

Matteo Mecacci, che lei ha avuto a Cento per due stagioni, e Antimo Martino, che ha appena imparato a conoscere, che allenatori sono? Quali analogie e quali differenze ha trovato?

“Sicuramente sono due allenatori molto bravi, molto forti ed anche parecchio preparati. Esprimono due concetti di gioco differenti che è difficile spiegare in poche parole senza entrare nei dettagli e nei tecnicismi delle varie situazioni che gli stessi coach richiedono. Di sicuro adesso sto imparando a conoscere quello che chiede coach Martino a partire dai movimenti in difesa, ma anche dagli schemi d’attacco. Però Mecacci e Martino hanno in comune il fatto di essere due grandissimi coach per la categoria, due dei migliori per la Serie A2 e per me è stata ed è una fortuna poter lavorare con loro”.

Forlì è una città che vive molto di basket ed ha una curva calda e trainante. Le chiedo che impressione le faceva da avversario e ora con la prospettiva di poter essere uno dei beniamini dell’Unieuro Arena?

“Sono molto felice di essere qua perché è bellissimo giocare per una piazza dove il basket recita un ruolo così importante e diciamo che entrare in un palazzetto come quello di Forlì ti fa sentire vivo perché percepisci un’atmosfera molto elettrizzante. Per chi fa il nostro lavoro sentire il calore del pubblico è una delle cose più importanti. La speranza è quindi quella di poter diventare un beniamino dell’Unieuro Arena. Da avversario mi sento di dire che è sempre stimolante venire qui perché anche il tifo caldo fa parte dello spettacolo e ti offre grandi motivazioni”.

Siamo in chiusura e allora ci faccia i raggi x al girone rosso pronosticando le sue favorite e quali giocatori vede come possibili protagonisti?

“Questa è una richiesta un po’ difficile. Secondo me il nostro girone è quello più duro, ci sono tantissime squadre attrezzate per vincere la regular season e per salire in A1, ma sappiamo che ogni anno i pronostici lasciano il tempo che trovano perché alla fine esce sempre una sorpresa e quindi non mi preoccupo più di tanto di quelle che oggi sulla carta sembrerebbero le squadre favorite. Non sarà certamente un’annata facile, ma vedrete che alla lunga emergerà qualche team meno additato in questo momento come possibile vincente. Noi dovremo preoccuparci di lavorare duro per esprimere la miglior versione di Forlì. Per quanto riguardo i nomi di possibili protagonisti ce ne sono tanti che indicarne uno in particolare non è cosa semplice. Io penso a Forlì e devo dire che abbiamo tanti giocatori forti che allenamento dopo allenamento stanno crescendo e mi stanno impressionando anche perché non li conoscevo. Ecco, la speranza è che l’MVP di stagione possa essere uno di noi che attraverso il gioco di squadra riesca ad emergere come singolo”.

Si ringraziano la Pallacanestro Forlì 2.015 e Giacomo Zilli per la disponibilità nel rilasciare la presente intervista.