Che non si potesse regolarmente ‘scorrazzare’ su e giù per le strade del Paese nel prossimo mese di maggio, si sapeva. Che si sarebbe tentato l’esperimento di correre a ottobre era un’ipotesi più che plausibile, suggellata poche ore fa dall’ufficialità dell’Uci. L’Unione Ciclistica, infatti, ha comunicato in via ufficiale il nuovo cronoprogramma della stagione del ciclismo, scombussolando letteralmente (e inevitabilmente) tutti i piani ma mantenendo saldi gli storici appuntamenti delle due ruote tra grandi giri e grandi classiche.
Si partirà così sul volgere della stagione estiva con il via del Tour de France, con la Grande Boucle rinviata di due mesi esatti: si correrà tra il 29 agosto e il 20 settembre, subito dopo la disputa dei vari Campionati nazionali (22-23 agosto). Tagliato il traguardo dei Campi Elisi, spazio a Mondiali (20-27 settembre) e al ‘nostro’ Giro d’Italia, programmato per il mese di ottobre.
Toccherà ora all’organizzazione della Corsa Rosa stabilire nuove date (non sono ancora state fissate dall’Uci con precisione) e nuovo percorso, considerando che certamente non si potrà partire dall’Ungheria come inizialmente previsto. A quanto pare, col Giro sempre ‘strutturato’ sulle classiche tre settimane, si va verso una partenza da Puglia o Campania (la data più probabile d’inizio sembra essere il 3 ottobre) con discesa verso sud in direzione Sicilia, ricollegandosi così alle tappe isolane già previste e di conseguenza a tutto il resto del percorso. Salve, dunque, le tre frazione in salsa romagnola col clou della Cesenatico-Cesenatico che passerà anche per Forlimpopoli e Bertinoro.
Terminato il Giro, il 2020 del ciclismo proseguirà poi con la Vuelta a Espana, che si svolgerà tra fine ottobre e novembre. Le classiche, come la Milano-Sanremo ma anche il Fiandre, la Parigi-Roubaix e la Liegi-Bastogne-Liegi, sono invece ancora senza date.