“Fra pochi mesi sarò a Parigi per portare il Tour de France in Emilia-Romagna, per portare la partenza della Grande Boucle qui, nel nostro territorio”. Parola di Stefano Bonaccini, governatore della regione, che nella sua ‘biografia politica’ uscita da pochi giorni in libreria rilancia un tema da lui già toccato in passato. Si tratterebbe di un evento dalla portata davvero importante, sia per l’Emilia-Romagna che per tutto il Paese, dal momento che la carovana gialla mai è partita dall’Italia nel corso della sua storia.
Bonaccini sarebbe intenzionato a chiedere agli organizzatori francesi la partenza di una delle prossime edizioni della corsa, auspicabilmente tra il 2022 e il 2024. Partenza che sarebbe caratterizzata, come sempre avviene nei grandi giri, da tre tappe: una prima frazione di apertura (magari a cronometro) e altre due tra pianura e Appennini, da svolgersi interamente nel territorio emiliano-romagnolo, il quale verrebbe coinvolto nella sua interezza.
L’idea – ancora tutta da verificare concretamente ma tutt’altro che impossibile, va sottolineato – fa parte di un ampio piano per lo sport che l’amministrazione regionale, insediatasi pochi mesi fa, vorrebbe portare avanti nel corso dei prossimi cinque anni di governo. Eventi, iniziative e manifestazioni a carattere nazionale, ma anche internazionale proprio come nel caso del Tour de France. “Non è mai successo – afferma Bonaccini –. Beh, è ora di provare a rimediare”.