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Le tute non si sono ancora asciugate dal sudore e dallo champagne, che già è ora di scendere in pista di nuovo. Domenica infatti si correrà l’undicesimo appuntamento della stagione MotoGp, nel Red Bull Ring in Austria.

É una pista che piace ad Andrea Dovizioso, 3° lo scorso anno e sempre sul podio nelle due edizioni precedenti – 2° nel 2016, 1° nel 2017: “Non possiamo negare che il Red Bull Ring sia un’ottima pista per noi, è dimostrato dai risultati che abbiamo raggiunto negli ultimi anni, ma come dico sempre che ogni gara ha la sua storia da scrivere. L’anno scorso Márquez mi è arrivato davanti, quindi sono sicuro che quest’anno sarà di nuovo competitivo. La cosa più importante è concentrarsi su noi stessi, mantenere il feeling che abbiamo trovato a Brno, sia durante il fine settimana che durante il test, che è stato molto positivo. Ci riproveremo, sicuramente non ci vogliamo arrendere.

Per il forlivese è tempo però di cambiare passo. In una stagione fin qui opaca, che ha di fatto consegnato il titolo nuovamente allo spagnolo della Honda, il #4 di Borgo Panigale deve cercare di stare davanti a Marquez nelle gare da qui al termine del campionato, per dimostrare di poter lottare per la vittoria e per guadagnare morale in vista della nuova stagione.

Chi finora si è comportato molto bene, guadagnandosi il terzo posto nel mondiale è il compagno di box Danilo Petrucci, che può dirsi certamente soddisfatto della sua prima stagione nel team ufficiale, fatta eccezione per la prova opaca in Repubblica Ceca: “Non vedo l’ora di salire in moto in Austria dopo la delusione di Brno. Sarà una gara in cui sulla carta dovremo giocarci un posto sul podio per mantenere viva la speranza, ma penso che le forze si siano bilanciate molto e non partiamo favoriti come gli anni precedenti. Lo vedremo già da venerdì. Ho avuto delle ottime sensazioni durante i test di lunedì e voglio mantenere questo feeling nel prossimo weekend di gara.

In assenza del vincitore 2018 Jorge Lorenzo, ancora convalescente, in casa Honda si godono lo strapotere di Marc Marquez, che gara dopo gara si avvicina sempre più al titolo iridato: “E’ stato certamente un ritorno impegnativo! Naturalmente siamo molto soddisfatti del risultato di Brno, ma ora dobbiamo concentrarci di nuovo e prepararci per l’Austria. Il Red Bull Ring è un circuito molto particolare che richiede molto dai freni e dalla potenza della moto. In passato ci sono state alcune gare molto emozionanti, quindi quest’anno penso che sarà di nuovo molto interessante“.

A lottare per il podio in Austria ci sarà sicuramente anche Jack Miller, autore di un ottimo gran premio in Repubblica Ceca, e Alex Rins, che sembra tornato ai livelli di inizio stagione. Vista la conformazione del circuito è più probabile vedere davanti le Ducati, ma il giovane spagnolo ha dimostrato di saper sorprendere.

Chi avrebbe un gran bisogno di sorprendere è la Yamaha. A Brno, tanto per cambiare, il migliore è stato Valentino Rossi, solo 6°, mentre Quartararo e Viñales hanno deluso. Il Dottore non ha mostrato un eccessivo entusiasmo dopo i test in Repubblica Ceca, dichiarando che i passi fatti, soprattutto sul motore, non sono sufficienti.

Cauto anche il giovanissimo Quartararo: “Sappiamo che non sarà una pista facile per noi, ma useremo le Yamaha ufficiali come punto di riferimento. Sappiamo che altre moto potrebbero avere un po’ più potenza e che Spielberg ha molti lunghi rettilinei, ma stiamo entrando nel weekend con molta calma e non vogliamo commettere errori. E’ una pista completamente diversa e sarà bello provare una nuova sfida sulla YZR-M1. E’ una pista che è sempre stata positiva per me in Moto2 e Moto3 e so che mi divertirò molto, ma dovremo aspettare e vedere cosa sarà possibile fare domenica“.

Il Circuito

Il Red Bull Ring a Spielberg si trova nella regione della Stiria, in Austria. Il circuito è stato costruito originariamente nel 1969, allora noto come Österreichring. Nel 1996 è stato ricostruito con il tracciato che ha ancora oggi e nel 2011 è stato riaperto come Red Bull Ring ed è diventato di nuovo il centro degli sport motoristici austriaci. Il terreno in pendenza e l’arena naturale sono gli elementi distintivi del Red Bull Ring con il simbolo “Bull of Spielberg”, alto 18 metri, al centro. Con una lunghezza di 4.318 km, presenta 10 curve e un dislivello di 65 metri. Dal 2016 la MotoGp è tornata in Austria proprio nel Red Bull Ring dopo un’assenza dalle terre austriache che durava dal 1997. Nella scorsa stagione vinse Jorge Lorenzo davanti a Marc Marquez e ad Andrea Dovizioso, autore allora di una gara opaca.