Il PalaSojourner di Rieti non è mai stato un campo facile per la Pallacanestro 2.015. Prevedere una disfatta di tali proporzioni, però, era davvero impossibile. La ‘botta’ in terra reatina è ancora calda, anzi caldissima. Forlì è letteralmente crollata al tappeto: sotto nell’inerzia per tutto il primo tempo, -15 all’intervallo, addirittura -43 nelle fasi conclusive del terzo periodo. Alla fine il passivo è stato ‘limitato’ ad un -30 finale che la dice a dir poco lunga. Volti scurissimi, qualche ‘bisticcio’ in panchina che in occasioni del genere viene fisiologicamente acuito da nervi a fior di pelle. Dal confronto in terra laziale, con estrema semplicità, non c’è nulla da salvare, sotto tutti i punti di vista. Bisogna dunque far tesoro della punizione subita e andare a caccia di un immediato riscatto. Innanzitutto per ciò che riguarda corpo e testa, perché la Pallacanestro 2.015 ha deluso in prima battuta per l’atteggiamento mostrato. Il calendario offre un’occasione di redenzione già tra poche ore, nell’infrasettimanale che vedrà Tavernelli e compagni impegnati alla Baltur Arena di Cento. Dopo meno di venti giorni dall’inizio della regular season, è già incredibilmente uno spartiacque della stagione Unieuro. Vincere non può certamente ‘insabbiare’ le difficoltà palesate sinora. Al tempo stesso, però, infonderebbe fiducia a tutto l’ambiente e darebbe quantomeno la sensazione che la trasferta di Rieti sia stata solo un bruttissimo inciampo – in attesa che le successive uscite confermino poi tutto ciò. Un ko, al contrario, aprirebbe a tutti gli effetti una crisi, con l’1-3 in classifica che darebbe anche adito a dubbi di tutt’altro tipo. In lontananza, poi, si stagliano pure i primi scontri diretti della regular season: Cividale, Scafati e Brindisi, uno dietro l’altro. A Cento è vietato fallire.
Foto RSR Sebastiani Rieti