L’Unieuro Forli regola per 61 a 78 la Sella Cento e bagna il debutto stagionale con una vittoria.
ALLEN 7: In dubbio prima della palla a due, gioca solo 16′ e 30″ indirizzando la gara con 6 punti di platino quando nel terzo quarto Cento tenta di riaprirla:12 alle fine e tanta personalità che tornerà utile più avanti.
CINCIARINI 7: Poco più di venti minuti in campo 17 punti frutto di percentuali sontuose : 70%
VALENTINI 5: Nulla da segnalare nei ventitre minuti e 15 secondi che passa sul terreno di gioco. Non sporca il tabellino e il giudizio sulla sua prestazione sarebbe ancor più grave se la squadra non riuscisse a vincere la partita.
ZAMPINI 7: Fondamentale nel chiudere la partita nel quarto finale. Per lui 10 punti, tanta sostanza e una candidatura a maggior spazio nelle prossime uscite.
TASSONE 6:7 minuti per 5 punti totali; chirurgico dalla lunetta.
JOHNSON 6,5: Non è in gran serata al tiro da fuori anche se parte bene. Nei venticinque minuti scarsi che passa sul terreno di gioco realizza sette punti e raccoglie dieci rimbalzi.
PASCOLO 6,5: 24 minuti , 10 punti e una manciata di rimbalzi: per uno come lui il minimo sindacale.
ZILLI 5,5: Risente molto del fatto di essere un ex. Gioca gran parte del primo quarto per poi soffrire molto e sparire dalla gara: 4 punti in poco meno di 11 minuti.
POLLONE 6,5: Gli 11 punti finali che Luca manda a referto, 8 nel primo quarto, servono a riportare i suoi in linea di galleggiamento; si prende una pausa e riappare nella contesa mandando a referto una tripla ininfluente sul risultato finale.
RADONJIC 6,5: una gara non si giudica solo dal tabellino ma anche da quello che i protagonisti di essa fanno sul campo per portare alla vittoria la squadra di appartenenza. Sporca il proprio scout dalla linea della carità ma nei 21 minuti mal contati che passa sul terreno di gioco chiude a doppio mandata ogni linea di passaggio e non si tira mai indietro se serve un corpo da sacrificare per i suoi.
ALL. MARTINO 6: La partita non rappresentava un test molto probante per valutare l’avanzamento dei lavori della squadra, ma andava comunque portato a casa; i suoi lo fanno giochicchiando per larghi tratti del match, quando però innestano le marce alte scappano senza particolari affanni.