Ti sarà inviata una password tramite email.

L’Unieuro Forlì vince il derby contro la Sella Cento per 82-62 in un match mai in discussione e nel quale coach Antimo Martino, ristabilitosi dall’ influenza e regolarmente in panchina, ha dato spazio a chi sino ad oggi aveva palesato maggiori difficoltà ottenendo risposte positive. Una larga vittoria che accresce l’autostima e fa morale.

ALLEN voto 6: parte subito forte con 5 pt. nei primi minuti poi si mette in controllo e a dirigere le operazioni senza strafare. Lascia la scena ai compagni che cerca di servire per metterli in ritmo. Anche in difesa si spende il giusto perché stasera basta questo. Gioca 29′ realizza 5 pt. cattura 2 rimbalzi, 1 recuperata, 3 perse e 4 assist. VIGILE

CINCIARINI voto 6,5: con la tripla del +12 dopo appena 3′ del secondo periodo firma il primo vero strappo del match. È glaciale dalla lunetta e combattivo sul fronte difensivo. Chiedere a Toscano. Per lui 12′ di gioco, 9 pt. 2 rimbalzi, 1 persa e 1 assist. CINCIAC’È

VALENTINI voto 7,5: la difesa di Cento lascia un po’ a desiderare, ma questa sera il buon Fabio sa prendersi la scena e con due triple in avvio si mette subito in ritmo. Anche nella sua metà campo sa rendersi utile con due ottime difese su Mussini e Palumbo. Resta sul parquet 24′, realizza 15 pt. con 3/4 da tre e 1/2 da due, 2 rimbalzi, 1 recuperata, 2 perse e 1 assist. MVP

ZAMPINI voto 7: era uno dei due ex di serata e l’aria del passato lo ha illuminato e reso nuovamente splendente. Dentro dopo il primo fallo di Allen nel primo quarto, sfrutta l’occasione con un’azione da 3 pt. e una successiva tripla chirurgica. Gioca ispirando i compagni, da applausi i tre assist elargiti nel terzo periodo, e con l’intraprendenza del veterano. Per lui 18′ di gioco, 8 pt. col 50% dal campo, 4 rimbalzi, 1 recuperata, 2 perse e 5 assist. ASSISTENTE

TASSONE voto 7: quando uno gioca poco ha una sola arma, quella di sfruttare al meglio le occasioni che gli vengono concesse. La guardia piemontese si gioca al meglio la sua chance e con 5′ di grande qualità nel secondo periodo fa 3/3 dalla linea dei  6,75 mt e spinge i suoi all’allungo decisivo. Bene anche nell’intensità difensiva. Chiude la sua partita di 17′ con 9 pt. 1 persa e 1 assist. OCCASIONE SFRUTTATA

JOHNSON voto 6,5: l’avversario evidentemente non richiedeva un eccesso di fatica e lui non si fa pregare. Meno incisivo del solito perché stasera va bene così e il coach ne approfitta per dividere equamente il minutaggio coi compagni del reparto lunghi. Resta sul parquet 21′, realizza 10 pt. prende 6 rimbalzi e 1 assist. BASTA COSÌ

PASCOLO voto 7: probabilmente la sua miglior prestazione in terra forlivese. D’accordo che la sfida si mette subito in discesa, ma lui, come gli altri suoi compagni sin qui meno performanti, sa sfruttare la sua occasione. Eccellente la palla che recupera nel secondo periodo leggendo l’angolo di passaggio e un rimbalzo offensivo nell’ ultimo periodo. In difesa ai spende parecchio e in attacco è un moto continuo. Chiude i suoi 21′ di gioco con 6 pt. 8 rimbalzi di cui 4 offensivi, 1 recuperata, 1 persa e 1 assist. PROFESSORE

ZILLI voto 7,5: i rimbalzi che per un lungo non sono proprio un dettaglio restano una chimera, ma questa sera per l’altro ex dell’ incontro voto altissimo. 4/4 da sotto con ganci e movimenti perfetti, 4/4 ai liberi, 1 rimbalzo e 2 assist in 19′ di campo. CECCHINO

POLLONE voto 6: come Johnson resta sul parquet meno del consueto perché la serata gli consente un po’ di riposo in più. Si fa notare certamente più per quello che riesce a fare dietro che non quello che riesce a (non) fare in attacco. Nei suoi 18′ di gioco 3 rimbalzi, 2 recuperate, 1 persa e 1 assist. MINIMO SINDACALE

MUNARI voto n.g.: 2′ per calcare il parquet e mettere insieme una presenza.

ZILIO voto n.g.

RADONJIC voto 6,5: Archie non è un avversario comodo, ma lui lotta come di consueto con la solita grinta e determinazione. Si fa valere sotto le plance con 5 carambole catturate e trova anche il modo di mettere a referto 8 pt. nei suoi 19′ di gioco. UTILE

ALL. MARTINO voto 6,5: l’avversario non era dei più ostici, complici anche gli infortuni, ma lui è bravo a trasmettere ai suoi la giusta tensione emotiva e poi a concedere spazio a chi aveva bisogno di crescere in minutaggio ed autostima. È un professionista ed anche in situazione di largo punteggio si “mangia” Pollone reo di una gran palla recuperata poi gettata alle ortiche per un eccesso di sufficienza. PERFEZIONISTA