L’Unieuro alla terza partita in otto giorno mostra evidenti segni di stanchezza e mancanza di energia e cede 74-85 contro un’ottima Tezenis Verona guidata magistralmente dall’ex Zampini autore di 25 punti e MVP assoluto del match.
ALLEN voto 5: questa Forlì non può prescindere dall’americano di Wilmington, che da qualche partita non riesce a esprimere la pallacanestro che ha nelle corde. Parte con una stoppata siderale su Ambrosin, poi però non dà seguito alla giocata e manca di continuità. Male in attacco e complessivamente ben al di sotto delle sue possibilità. In 29’37”: 6 punti, 4 rimbalzi, 1 recuperata, 2 perse e 3 assist. NO GOOD NO GOOD
GAZZOTTI voto 6: sotto i tabelloni ha il suo bel da fare, ma l’aria dell’ex lo esalta e nei primi 20′ è tra i più positivi ed energici. Nei suoi 22’37” non segna nemmeno un punto, ma porta a casa 7 rimbalzi, 1 recuperata, 1 persa e 1 assist. APPLICATO
TAVERNELLI voto 4,5: il capitano gioca un primo tempo da dimenticare, andando in sfiducia contro la difesa asfissiante di Verona e collezionando 3 palle perse che gridano vendetta, oltre a uno 0/2 dalla lunetta non da lui. Nella ripresa va poco meglio: i 2 punti a referto non bastano a salvare la sua serata. In 18’53” di gioco, anche 1 rimbalzo, 2 recuperate e 1 assist. IRRICONOSCIBILE
GASPARDO voto 5,5: non ingannino i 17 punti: gioca a folate e solo a tratti. Da rivedere un paio di errori sotto canestro e il 2/5 ai liberi, pesante nei momenti cruciali. Quando si accende, però, si accende anche Forlì e l’Unieuro Arena, come nel secondo periodo con 9 punti che tengono vive le speranze biancorosse. Manca di continuità e sfrutta poco il suo atletismo. In 28’26” sul parquet, 17 punti, 2 rimbalzi, 1 persa e 2 assist. DISCONTINUO
MASCIADRI voto 5: non entra mai in partita, né in attacco né in difesa. La grande stoppata di cui è protagonista non basta a cambiare il giudizio. Nei suoi 11’34” in campo, 1 rimbalzo, 1 persa e 2 assist. SCARICO
DEL CHIARO voto 5: anche lui è protagonista nel primo quarto della sagra delle palle perse e non riesce mai ad accendersi. A inizio ripresa partecipa alla “fiera degli orrori” sotto canestro sprecando un secondo tiro dopo rimbalzo offensivo, episodio che di fatto chiude la sua partita. Ricorda il periodo difficile della scorsa stagione: linguaggio del corpo eloquente. In 14’52” appena 2 punti, 3 rimbalzi, 1 recuperata e 1 persa. SFIDUCIATO
ARADORI voto 6: in una gara giocata dall’avversario con grandissima energia poteva andare in difficoltà; invece, pur con qualche difesa rivedibile su Zampini e Spanghero, offre un buon contributo anche dietro e segna 13 punti in 20’07”. Per lui anche 2 rimbalzi offensivi e 1 recuperata. POSITIVO
HARPER voto 6,5: è il giocatore di categoria superiore del roster forlivese. Porta la croce e canta messa, ma da solo non basta. Nel secondo periodo, insieme a Gaspardo, è il più incisivo e riporta i suoi a contatto quando Verona prova la fuga. Anche nella ripresa è tra i più continui, con difese di alto livello su McGee e produzione costante in attacco. In 31’05” sul parquet, 22 punti, 7 rimbalzi, 1 persa e 3 assist. PREDICATORE NEL DESERTO
PINZA n.e.
PEPE voto 6: gettato nella mischia nei momenti difficili, risponde presente: fastidioso in difesa e subito una tripla delle sue. È tra i più energici, ma non basta per cambiare inerzia. In 22’49” di gioco, 12 punti e un perfetto 4/4 ai liberi, merce rara stasera in casa Unieuro. MOTORINO
ALL. MARTINO voto 5: dopo il tonfo di Livorno serviva il riscatto, ma la squadra parte malissimo: 5 palle perse nei primi 5′ e 6 nei primi 10′. Sorpreso dal piano partita di Cavina, che impone pressing a tutto campo e difesa dura, Forlì soffre e insegue sin dall’inizio. Anche la gestione delle rotazioni, soprattutto quella di Harper in alcuni momenti chiave, lascia qualche perplessità. RIMANDATO