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La Pallacanestro Forlì 2.015 fa valere la legge dell’Unieuro Arena conquistando il successo per 73-59 sull’Urania Milano degli ex Bonacini, Landi e Severini. Partita da incorniciare per Dada Pascolo al quale i 3.160 presenti hanno tributato una meritatissima standing ovation alla sua ultima uscita dal parquet.

ALLEN voto 6: più assist che falli e più falli che punti. Potremmo riassumere così la serata dell’ex Boston Celtics incapace di incidere come ha abituato il suo pubblico in una serata nella quale, in non perfette condizioni fisiche, preferisce mettersi al servizio dei compagni. Il non aver mai tentato l’attacco al ferro è una limpida testimonianza delle non sue buone condizioni fisiche. Gioca 27′ realizza appena 3 pt. 2 rimbalzi, 2 recuperate e 6 assist. ACCIACCATO

CINCIARINI voto 6,5: croce e delizia nel vero senso della parola. Ma se hai il capitano devi accettare che nel pacchetto ci siano anche quelle pause che possono spostare l’inerzia del match dalla parte opposta. Una sua sciagurata palla persa nel primo tempo costa un fallo a Radonjic che pochi secondi dopo commette il secondo estromettendosi temporaneamente dal match. A quel punto è la volta del coach che non riuscendo a chiamare il cambio in tempo si becca un tecnico figlio del momento di confusione venutosi a creare. Ma il capitano sa anche farsi perdonare e quando conta fare male. Con un paio di canestri in serie, tra cui una tripla, spinge Forlì all’allungo nel terzo periodo. Per lui 21′ di gioco, 12 pt. 3 rimbalzi e 3 perse. VINCENTE

ZAMPINI voto 7: venuto a mancare il playmaker titolare ha saputo ritagliarsi un ruolo decisamente importante diventando un fattore. Attacca il ferro che è uno spettacolo, sguscia, difende ed è così esplosivo al punto da risultare difficilmente marcabile. Fa registrare la bellezza di 8 falli subiti e il passaggio a vuoto nel terzo quarto glielo si può perdonare nonostante qualche persa di troppo. Per lui 27′ di gioco, 14 pt. con 7/8 dalla lunetta, 6 rimbalzi, 1 recuperata, 4 perse e 2 assist. DETERMINANTE

TASSONE voto 5,5: con l’assenza forzata di Valentini sono aumentate le rotazioni e per lui anche il minutaggio. Non gli viene chiesta la luna, ma di dare una grossa mano in difesa e di prendersi qualche tiro sugli scarichi. L’impressione è che non sia in fiducia perché questa sera in più di una circostanza rinuncia alla conclusione. Resta sul parquet 11′ nei quali realizza 2 pt. con un 2/2 dalla lunetta e 1 persa. RINUNCIATARIO

JOHNSON voto 7: con un primo tempo di buon livello porta a casa la pagnotta. Poi il coach gli concede un po’ di riposo in più rispetto al consueto perché Radonjic e lo sviluppo della partita lo consentono. Questa sera meno impattante e brillante del solito, nonostante tutto gioca realizza 14 pt. in 30′ di gioco, 8 rimbalzi e 2 assist. FRENATO

PASCOLO voto 9: signore e signori inchinatevi davanti al maestro. Dopo un piccolo passaggio a vuoto ad Agrigento torna al Pala Galassi per prendersi la scena ed insegnare basket ai suoi e agli avversari. In campo pare il babbo di tutti facendo cose che noi umani possiamo solo immaginare. In difesa è tentacolare, in attacco è essenziale. A rimbalzo una calamita. Mette a referto una doppia-doppia di una qualità sopraffina e il pubblico, spesso esigente, apprezza e gli tributa una standing ovation alla sua ultima uscita dal parquet. Per lui 18′ di gioco, 11 pt. con 4/4 dal campo. 3/5 dalla lunetta, 10 rimbalzi, 1 recuperata e 2 assist. LUMINESCENTE

ZILLI voto 6: è una sufficienza stiracchiata, non per la qualità, ma per gli innumerevoli errori da sotto che ha commesso in maniera quasi incomprensibile. Fisicamente fa registrare i progressi di questo ultimo periodo, in difesa e a rimbalzo si batte con dedizione e contro un avversario di tutto rispetto come Beverly non sfigura. In attacco sbaglia praticamente tutto quello che si può con un 1/7 finale che la dice lunga. Resta sul parquet 16′, realizza 4 pt. 1 stoppata, 5 rimbalzi, 1 recuperata e 1 persa. SPUNTATO

POLLONE voto 6,5: definito il re della difesa cerca di dimostrarlo una volta di più contro avversari più grossi e fisici come Beverly e Lupusor. Gioca da 3 o da 4, lotta e non molla mai l’0sso da vero mastino. Dopo un avvio con le polveri bagnate entra anche in partita nella metà campo avversaria e chiude i suoi 30′ di gioco con 8 pt. 1 rimbalzo e 1 assist. MASTINO

MUNARI ng.

ZILIO n.g.

RADONJIC voto 6,5: l’ala montenegrina sa rendersi utile quando viene chiamato in causa e questa sera funge da cambio a Johnson e con Pascolo comp0ne un duetto difensivo di assoluto rispetto. Costretto a un minutaggio limitato nel primo tempo dopo il secondo fallo, si prende la sua fetta di scena nella ripresa e accende l’Unieuro Arena con una sua tripla frontale di precisione chirurgica. Sempre più importante nelle rotazioni di coach Martino. Gioca 16′ nei quali realizza 5 pt. 1 rimbalzo e 1 assist. AFFIDABILE

ALL. MARTINO voto 6,5: altro giro, altro regalo e quindi altra vittoria. Per sé, per la società, per la squadra e per il pubblico che lo apprezza e lo acclama. Questa sera però a tratti è parso tardivo nei cambi come nel caso di Cinciarini nel primo tempo o di Allen e Pollone a lungo in campo con 2 falli a più di metà partita dalla conclusione. Un rischio che poteva costare, in caso di terzo fallo, la rinuncia a quel giocatore. La fortuna però aiuta gli audaci e con già diverse situazioni da gestire serviva osare e rischiare più del dovuto. Intanto lui porta a casa un altro successo e Forlì sempre più al comando del girone rosso. AUDACE