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Dopo la conquista matematica del primo posto per il secondo anno consecutivo, l’Unieuro Forlì, in occasione della 31^ giornata di Serie A2, cede il passo tra le mura amiche contro l’Acqua San Bernardo Cantù per 67-77. Oltre ad un arbitraggio a tratti parecchio discutibile è emerso chiaro come Forlì non possa assolutamente permettersi di regalare a qualsiasi avversario, figuriamoci a Cantù, un giocatore come Xavier Johnson.

ALLEN voto 5,5: non è al meglio e si vede. Tira con percentuali piuttosto bruttine per un americano del suo livello e in diverse occasioni prende scelte piuttosto complesse. Lotta e cerca comunque di dare il suo contributo specie in difesa dove è presente a rimbalzo in una serata molto tosta sotto i tabelloni. Per il resto aspettiamo il ritorno del vero Allen. Resta in campo 30′, 9 pt. 1 stoppata, 6 rimbalzi e 4 assist. GIU’ DI CONDIZIONE

CINCIARINI voto 6: talento e leadership sono il suo marchio di fabbrica, tanto che grazie a lui Forlì riesce sempre a rimanere in scia a Cantù nonostante montino su di lui una difesa molto intensa. E’ un vincente e i modi e le maniere per venire sempre a capo di situazioni intricate le cerca ovunque. Questa sera però nel terzo quarto si estromette dal match con 2 falli e un tecnico che consigliano a Martino il riposo anticipato. Forse qualche scoria della semifinale di Coppa si è ripresentata. Per lui 13′ di gioco, 9 pt. 2 rimbalzi, 1 persa e 1 assist. NERVOSO

VALENTINI voto 6: fisicamente regala qualcosa, ma ha lavorato tanto e questo gli ha probabilmente tolto qualcosa in attacco. In difesa sono evidenti i miglioramenti come quando nel secondo quarto riesce a impedire un canestro praticamente fatto a Moraschini. Nel terzo periodo riaccende l’entusiasmo con una tripla dall’angolo poi la sua partita finisce praticamente lì. Nei suoi 25′ di gioco, 7 pt. 4 rimbalzi, 1 recuperata e 1 persa. GENEROSO

ZAMPINI voto 6,5: con Forlì priva di Johnson il rischio era che potesse trovare l’ingresso in area eccessivamente intasato, invece il play biancorosso ha ormai acquisito una consapevolezza dei propri mezzi che spesso riesce a battere l’avversario diretto sul primo passo e volare a canestro con una certa regolarità. Anche stasera tra i più positivi nonostante la sconfitta. Avrebbe potuto collezionare qualche assist in più che i compagni non sono riusciti colpevolmente a capitalizzare. Unico neo nell’ultimo quarto lanciato in contropiede sceglie inspiegabilmente lo scarico fuori e all’indietro a Tassone invece di cercare due punti più sicure nelle mani di Radonjic. Non si può avere tutto. Gioca 22′, realizza 15 pt. 1 persa e 2 assist. CONSAPEVOLE

TASSONE voto 5,5: in virtù della situazione trova un buon minutaggio e si applica molto nelle difese che gli chiede il coach. In attacco però è una costante quel piazzato che non gli entra, ma è preciso dalla lunetta con un perfetto 3/3. Servirebbe qualcosa in più. Nei suoi 12′ sul parquet, 3 pt. e 1 rimbalzo. POCHINO

PASCOLO voto 7: serata molto complessa quella di questa sera. Cantù è un avversario tosto e molto fisico e arginare gente come Baldi Rossi, Young e compagnia non era impresa semplice. Lui ha braccia come tentatoli e in più di un’occasione inchioda l’avversario al tabellone. Vede pertugi che altri non vedono e si fa sentire sotto i tabelloni. Per chiedergli di più, bisogna chiedergli pure di donare il sangue. Gioca 28′, 7 pt. 3 stoppate, 9 rimbalzi di cui 3 in attacco, 1 recuperata, 2 perse e 3 assist. INCREDIBILE

MAGRO voto 5,5: parte benino con diversi movimenti interessanti, poi nel secondo periodo commette 2 falli nei primi 2′ e il terzo con ancora 6’47” da giocare e finisce in panchina. Nel terzo quarto viene toccato duro a rimbalzo ed è costretto ad uscire. Martino decide di non rischiarlo più e la sua prima tra le mura amiche non è certo di quelle da ricordare. Per lui 12′ di gioco, 4 pt. 2 rimbalzi e 2 assist. MAGRO BOTTINO

POLLONE voto 6: minimo stagionale in fatto di minutaggio, ma Martino lo aveva preannunciato in sede di presentazione del match e lui è uno di quelli che ha sempre giocato di più. L’ultimo quarto lo vive da spettatore in panchina. Nonostante tutto la sua presenza in campo si è fatta sentire soprattutto nella metà campo avversaria. Gioca 18′, 8 pt. 1 rimbalzo e 1 assist. PRESERVATO

MUNARI voto n.g.

ZILIO voto n.g.

RADONJIC voto 6: massimo stagionale in fatto di minuti giocati in un singolo match. L’assenza di Johnson lo catapulta in campo da subito e la situazione falli dei compagni gli toglie qualche possibile rotazione. Lotta contro avversari a cui regala centimetri e tonnellaggio perché è un generoso di base e perché nonostante il primo posto matematico di perdere non piace a nessuno. Anche per lui Baldi Rossi & co. sono stati un banco di prova parecchio probante anche per capire che aria tirerà negli imminenti playoff. Per lui 37′ sul parquet, 5 pt. 3 rimbalzi, 1 recuperata e 1 assist. COMBATTENTE

ALL. MARTINO voto 6: la sconfitta è di quelle che non fanno male anche se perdere non piace mai a nessuno. Tra l’altro c’è stato un momento a poco meno di 4′ dalla fine in cui la sua truppa l’aveva raddrizzata. Poi due scelte scellerate della terna e suo conseguente fallo tecnico hanno dato la mazzata definitiva a Forlì che cede con un passivo anche troppo severo tenendo conto di tutto. Bravo nel gestire i suoi uomini e a tenerli vivi e sul pezzo nonostante un calo di motivazioni e l’obiettivo di non farsi male potessero avere la meglio. Resta il fatto che la differenza di stazza e peso, anche causa l’assenza di Johnson, l’hanno fatta da padrona. GESTORE