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L’Unieuro inanella la terza vittoria consecutiva, espugnando il Pala Gianni Asti di Torino per 73-62 grazie a un’ottima prova di squadra, sia sul fronte offensivo che su quello difensivo, tenendo la Reale Mutua ben al di sotto dei consueti standard casalinghi.

ALLEN voto 6: sufficienza un po’ risicata per l’americano di Forlì, che parte col botto piazzando subito un break di 5-0 in avvio di match, salvo poi spegnersi alla distanza e non riuscire più a essere continuo ed efficace, fatta eccezione per il suo contributo difensivo. Gioca 21’35”, mette a referto 8 punti, 5 rimbalzi, 3 palle perse e 1 assist. DISCONTINUO

GAZZOTTI voto 7: per il pivot bolognese quella di questa sera non era affatto una gara semplice, ma lui supera l’esame sotto la Mole a pieni voti. Offre un valido contributo in attacco — 7 punti per lui, con la tripla del 63-49 che probabilmente spegne le velleità torinesi — e si fa valere anche in difesa e a rimbalzo, catturandone 6. Nei suoi 18’03” sul parquet, anche 1 assist. TOSTO

TAVERNELLI voto 6,5: prestazione confortante per il capitano, che probabilmente per la prima volta in stagione avvicina il suo livello agli standard della passata annata. Regia pulita, ordinata ed efficace, che consente ai compagni di trovare con continuità il canestro. La strada giusta sembra ormai definitivamente intrapresa. Per lui 25’43” di gioco, 2 punti, 3 rimbalzi, 1 palla recuperata, 1 persa e 5 assist. RITROVATO

GASPARDO voto 7,5: non è un caso che, da quando Forlì ha ritrovato la sua ala, abbia ricominciato a volare. Nel primo tempo brucia la retina dall’arco con una regolarità impressionante, offrendo al contempo una prestazione difensiva di alto livello contro Robert Allen, uno dei clienti peggiori del momento. Nella ripresa cala un po’, ma la stoppata rifilata a Cusin sul 67-55, a poco meno di tre minuti dalla sirena, è roba da palati fini. Nel complesso, la sua performance è di quelle determinanti per portare a casa la posta piena. Resta sul parquet 26’31”, con 16 punti, 2 rimbalzi, 1 palla recuperata, 3 perse e 1 stoppata. IN FIDUCIA

MASCIADRI voto 6: a guardare il tabellino la sua prestazione potrebbe sembrare una di quelle deficitarie e sottotono. In realtà pur non portando punti in dote riesce a rendersi utile quando il coach lo getta nella mischia per fare legna e portare esperienza difensiva. Gioca 13’29”, 1 rimbalzo, 1 recuperata, 1 persa e 1 assist. UTILE

DEL CHIARO voto 5,5: a un buon primo tempo, nel quale appare concentrato e connesso, non riesce a far seguire un’altrettanto positiva ripresa, dove invece sembra spaesato. Tutto ciò che di buono mette al servizio della squadra arriva nei primi 20’. Urge ritrovare anche il Del Chiaro della seconda parte della scorsa stagione, per proseguire la rincorsa alle zone di classifica che competono a Forlì. Nei suoi 21’57” sul parquet: 2 punti, 5 rimbalzi, 1 assist e 2 stoppate. ALTALENANTE

ARADORI voto 7: Martino lo ha voluto con sé per godere di prestazioni come questa. Fuori dal campo può dare l’impressione di essere un po’ appesantito, ma sul parquet la realtà è un’altra: chiedere a Torino per conferma. Prolifico e chirurgico come lo si vorrebbe sempre vedere, l’ex Fortitudo offre il suo contributo anche nella propria metà campo. In 20’17” di gioco mette a referto 12 punti con un impeccabile 3/3 da due e 2/4 da tre, aggiungendo anche 3 rimbalzi, 2 assist e una sola palla persa. SHOW

HARPER voto 7,5: parte subito determinato nel primo quarto e contribuisce anche nel secondo all’ottimo primo tempo di Forlì. Nella ripresa ha il grande merito di aiutare i suoi a limitare i danni in un terzo periodo che stava per diventare sportivamente drammatico. Se riuscisse a contenere le palle perse sarebbe praticamente perfetto, ma Forlì può godersi tutto ciò che nella passata stagione si era perso. Chiude con una prestazione da maestro, realizzando una doppia-doppia nei suoi 29’24” di gioco: 16 punti, 10 rimbalzi, 2 recuperi, 4 palle perse e 2 assist. MAESTRO

PINZA voto 5,5: con il roster al completo diminuiscono i minuti a disposizione del play forlivese. Non è facile entrare in ritmo con poche occasioni a disposizione, ma già in passato ha dimostrato di sapersi guadagnare la pagnotta. Oggi non è stata una di quelle serate ma si rifarà. In 3’07” di gioco 1 palla recuperata e 1 persa. TIMIDO

PEPE voto 6,5: in silenzio, con pazienza e tanto lavoro, si è preso i suoi spazi e le sue soddisfazioni. A Torino torna da ex e, all’inizio del secondo quarto, mette due triple da stropicciarsi gli occhi, permettendo a Forlì di prendere il largo. Nella ripresa si concentra più sulla difesa che sull’incremento del proprio bottino personale, ma anche qui non sfigura affatto. In 19’54” di gioco mette a referto 10 punti e 1 rimbalzo. CONFERMA

ALL. MARTINO voto 7: quando l’orlo del baratro era davvero a un passo e quattro sconfitte consecutive avrebbero potuto abbattere persino un bue, lui ha trovato le chiavi di volta per invertire la rotta e raddrizzare una baracca che sembrava sul punto di crollare. Anche a Torino mette in campo una squadra ben allenata e preparata, tanto che, al di là del successo, conquista la battaglia a rimbalzo contro un’avversaria che vanta il leader della statistica. ALCHIMISTA