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Gara 1 delle semifinali playoffs di Serie A2 tra Pallacanestro Forlì 2.015 e Pallacanestro Trieste è senza storia e sancisce una delle più brutte prestazioni, offensivamente parlando, di Forlì del biennio di coach Martino. Vince Trieste 72-49 una gara mai in discussione, nella quale i biancorossi hanno subito anche lo strapotere fisico e atletico degli avversari.

CINCIARINI voto 4,5: è il capitano e l’uomo d’esperienza a cui spesso Forlì si è affidata nei momenti del bisogno. Purtroppo stasera stecca insieme a tutta la squadra e non riesce mai ad entrare nel vivo della sfida. Tira con percentuali a lui sconosciute perché 3/14 dal campo con 1/9 da tre non roba da lui. STECCATA

VALENTINI voto 5,5: parte benissimo con una tripla, ma la palla successiva, dopo una bella azione a canestro, non riesce a capitalizzarla con un errore incomprensibile. Lì finisce la partita offensiva di Forlì che non troverà mai il bandolo della matassa. Tira con percentuali preoccupanti, 3/10 dal campo, e pur risultando uno dei meno peggio non riesce a fornire un apporto sufficiente. VOLENTEROSO

ZAMPINI voto 5: non era in buone condizioni e la sua prestazione dice tutto. Mai incisivo, spara a salve da tre con un pessimo 0/4 e da due con un altrettanto deficitario 0/2. Preciso dalla lunetta con un 4/4 che è anche il suo unico apporto in fatto di punti. Meglio in difesa dove si sbatte insieme a tutti i suoi compagni, ma stasera davvero non basta. CONDIZIONATO

TASSONE voto 5: la partita è delle più difficili, non c’è dubbio, ma del suo brillante apporto dato nella serie con Vigevano non vi è traccia. 14′ di gioco davvero poco incisivi. Come tutti si batte in difesa, ma 1 rimbalzo e 1 recuperata non bastano per guadagnarsi la pagnotta. IN OMBRA

JOHNSON voto 5: insieme a Valentini l’unico giocatore di Forlì a raggiungere la doppia cifra, ma questo non inganni perché la sua partita racconta tantissimi errori. Scelte e valutazioni discutibili, palle perse e pasticci come raramente gli si era visto fare. Finisce tritato dai lunghi triestini e solo nella ripresa prova con maggior convinzione l’attacco al ferro. Per lui 5 palle perse e appena 2/10 dal campo sono la firma di una scarsa presenza dentro al match. IRRICONOSIBILE

PASCOLO voto 5,5: in difesa lotta come un leone contro avversari a cui regala chili e fisicità come fossero noccioline. E’ intelligente e ha senso della posizione tanto che riesce a rifilare 3 stoppatone a Candussi e compagni. Purtroppo la battaglia a rimbalzo è impari e nonostante la sua dedizione non riesce a uscirne vincitore. In attacco anche lui ha steccato spesso e l’1/4 dal campo ne sono una testimonianza. VOLTARE PAGINA

MAGRO voto 6: è probabilmente l’unico giocatore a raggiungere la sufficienza perché è l’unico che nel momento in cui è stato cercato sotto canestro è riuscito a capitalizzare contro avversari davvero grossi. Il suo lo ha fatto con 9 punti in 20′ di gioco e il 67% al tiro con 5 rimbalzi complessivi di cui 2 in attacco. POCO CERCATO

POLLONE voto 6: il suo forte è la difesa e in una partita nella quale Forlì attacca con percentuali impresentabili lui raggiunge comunque il 50% da tre con un buon 2/4. Dietro limita quanto più possibile Reyes, un signor giocatore, non tanto a rimbalzo, quanto nella sua pericolosità offensiva. Ma per Forlì il problema questa sera non è stata la difesa, nella quale tutti si sono spesi, ma nell’impatto offensivo non degno di una sfida di questo livello. PRESENTE

MUNARI voto s.v.: in campo 3′ a partita ampiamente segnata e compromessa. NON GIUDICABILE

RADONJIC voto 5: serata da dimenticare per Tosho da Podgorica. In attacco non riesce mai a trovare il canestro, per lui 0/3 dall’arco, e in difesa, nonostante tanta abnegazione, non riesce ad arginare Vildera e Candussi. RIMANDATO

ALL. MARTINO voto 5: Trieste è una signora squadra e molto probabilmente stasera ha anche giocato una delle migliori partite della sua stagione. Ma nei primi 20′ di gioco, nonostante i suoi abbiano sparato a salve per tutto il tempo, anche prendendosi tiri aperti e piazzati, e quindi non gli si possono imputare troppe colpe, sarebbe stato opportuno trovare il modo di giocare più sotto o attaccare il ferro. Nella ripresa, in tal senso, qualcosa è cambiato, ma il -23 finale, anche in assenza di Allen, è un risultato che non si può accettare. Nonostante alla vigilia abbia provato a mettere la pressione tutta sulle spalle dei giuliani i suoi ragazzi sono parsi troppo contratti in attacco. DISARMATO