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Gli uomini di coach Martino, seppur privi di Tavernelli e con Allen in panchina per onor di firma, l’americano lamentava un problema fisico prima della partita ed ha portato un contributo minimo e per questo è stato utilizzato con il contagocce, stanno in partita a lungo accarezzando anche i sogni di una vittoria che poteva essere fondamentale per il prosieguo della stagione. La gara termina 88 a 82 per  gli uomini di Bassi che interrompono così una serie negativa di 7 partite.

1° Tempo. Il coach biancorosso si presenta alla palla due affidando le chiavi della squadra ad Harper a cui fanno compagnia in quintetto Pepe, Aradori, Gaspardo e Gazzotti. Bassi risponde con Robinson, Donadoni, Petrovich, Sperduto e Cannon. L’avvio di gara è equilibrato, le polveri di entrambe le formazioni, almeno inizialmente,  paiono bagnate; e’ Forlì a trovarsi in vantaggio nei primi minuti di partita sospinta da Gaspardo che realizza 4 punti. Roseto risponde colpo su colpo e al 5 ° minuto il punteggio è in perfetta parità a quota 12. Gli abruzzesi sono spinti dalla verve di Robinson e dalla combattività di Petrovich, Cannon e Sperduto che consente loro di scappare sul +7 al 10’ quando il tabellone recita 26 a 19 per i bianco azzurri. A rimpinguare il bottino ospite è soprattutto Simone Pepe che manda a referto 8 punti personali. Buono anche l’impatto sulla partita di Aradori che dà man forte al compagno mandando a referto 5 punti.  Al rientro dal primo mini intervallo Roseto tenta la fuga decisiva, ma, arrivato sul +10, si blocca inaspettatamente consentendo agli ospiti di rientrare prepotentemente in gara. Con Gaspardo silente, autore solo di 2 punti nella seconda frazione di partita, autentico protagonista del rientro romagnolo è ancora il pescarese Pepe che con 8 punti trascina i compagni a contatto sul 33 a 32. Al numero 40 di Martino si aggiungono Pinza e Del Chiaro che mandano a referto rispettivamente 7 e 6 punti. Roseto però non sembra avere intenzione di abbassare  l’intensità sui 28 metri e grazie a Sabatino e Sperduto resiste e chiude il primo tempo ancora avanti seppur di sole 3 lunghezze sul 48 a 45 .

2° Tempo. Al rientro dalla pausa lunga la partita riprende seguendo lo spartito dei primi 20’. La paura di vincere blocca le due squadre che, orfane di alcuni dei loro rispettivi protagonisti, faticano a trovare la via del canestro. Sono sempre i padroni di casa a guidare la contesa e anche nel terzo quarto  la compagine romagnola è costretta a rincorrere. Del Chiaro che aveva avuto discreto impatto sulla gara viene inspiegabilmente dimenticato in panchina. Chiuderà il terzo quarto con meno di 15’ di impiego quando aveva chiuso il primo tempo a quota 9’ e 03”. Cannon imperversa mandando a referto 9 punti e Forlì è costretta a cercare fortuna nella metà campo offensiva appoggiandosi su protagonisti inattesi: è Gaspardo a portare qualche punto alla compagine bianco rossa, mentre si rivede Kadeem Allen che, stoico, sta in campo e porta alla causa 5 punti seppur in condizioni menomate. Il parziale termina con gli ospiti che tentano l’allungo sul 63 a 58. L’ultimo mini intervallo trascorre con la banda Martino che si chiede come poter venire a capo del rebus odierno. La risposta non tarda ad arrivare e, al secolo, è conosciuta come Demonte Harper. La squadra si aggrappa a lui per tentare di risalire la china. L’americano di Forlì, orfano del contributo del connazionale seduto in panchina, realizza 9 punti negli istanti decisivi della gara riportando così avanti di una lunghezza i suoi quando sul cronometro rimangono da giocare 6’ e 38”. La difesa successiva porta l’attacco forlivese ad avere la possibilità di allungare e la tripla di Stefano Masciadri fissa il punteggio sul 70 a 74. Roseto chiama time out vedendo i fantasmi che in questo periodo ne hanno offuscato i sogni di vittoria. Bassi è come Harry Potter, estrae  la bacchetta magica e infonde fiducia ad una squadra mai doma che torna in campo e piazza un break di 8 a 0 decisivo per le sorti della gara non prima però di avere visto la tripla del potenziale +7 di Pepe infrangersi sul primo ferro.  Questo momento rappresenta la sLiding door di giornata. Protagonisti bianco azzurri dell’allungo sono Sabatino, Robinson e Cannon che mandano in visibilio i tifosi abruzzesi spegnendo le speranze di vittoria romagnole. A farlo materialmente è Robinson che fissa il punteggio con una tripla da 9 metri sul 86 a 80. La gara termina 88 a 82 e Forlì inanella così la quinta sconfitta consecutiva e si trova ufficialmente invischiata nella lotta per la salvezza . 

Liofilchem Roseto: Robinson 20, Sabatino 17, Donadoni 4, Timperi 1, Cannon 17, Sperduto 12, Petrovic 17, Cinciarini n.e., Landi, Tsetserukou, Di Gregorio n.e., Gaeta n.e. All.: Giovanni Bassi. Ass.: Tricarico e Gullotto.   

Unieuro Forlì: Pepe 16, Aradori 7, Harper 16, Gaspardo 16, Gazzotti,  Allen 5, Pinza 10, Masciadri 8, Del Chiaro 4, Berluti n.e, Tavernelli n.e.. A.: Antimo Martino. Ass.: Andrea Fabrizi e Paolo Ruggieri.