Martelli chiude la porta, Petrelli trova la chiave: il Forlì vince con carattere.

Una vittoria sofferta ma preziosissima per il Forlì, che supera un ostico Montecelio al termine di una gara equilibrata e ricca di episodi. A tenere in piedi i biancorossi nel primo tempo ci pensa un monumentale Martelli, autore di almeno due parate decisive che salvano il risultato. Nella ripresa, dopo un’incredibile palla gol sprecata da Manuzzi, è la mossa dalla panchina di mister Miramari a cambiare l’incontro: l’ingresso di Petrelli si rivela devastante e regala i tre punti con una zampata da attaccante di razza.

Le Pagelle del Forlì

Martelli: 7,5 Provvidenziale. Nel primo tempo è decisivo con due interventi cruciali: al 24′ nega il gol a Spavone e poco dopo si ripete su Mastrantonio. Come al solito, i suoi guanti si impongono sulle occasioni avversarie, trasmettendo grande sicurezza a tutto il reparto. Una garanzia.

Menarini: 6 Ammonito al 33′, disputa un primo tempo al di sotto dei suoi standard, forse a causa di un’intesa non perfetta con De Risio. Nella ripresa cresce notevolmente, apparendo più a suo agio e contribuendo a migliorare la fluidità della manovra.

Franzolini: 6,5 Sfiora il gol nel primo tempo, quando solo un palo gli nega la gioia della rete. Si dimostra molto propositivo e in netta crescita. Ammonito al 31′. (Dal 79′ Mandrelli: 6) Entra con il giusto piglio, non commette alcuna sbavatura e aiuta la squadra a contenere le iniziative finali degli avversari.

Manuzzi: 5 Sulla sua prestazione pesa l’incredibile errore al 57′, quando si divora il gol dell’1-0 non riuscendo a capitalizzare un cross rasoterra perfetto di Manetti. Per il resto della sua partita appare poco preciso e non riesce a incidere. (Dal 63′ Petrelli: 8) Il suo ingresso è devastante: entra, cambia e risolve la partita. Segna un gol da attaccante di razza, dimostrando un istinto e una freddezza che ribaltano l’inerzia del match. Decisivo.

Macrì: 6 La parola che meglio lo descrive è sacrificio. Si spende tantissimo sulla fascia, pur senza riuscire a creare pericoli concreti. Nel finale, mister Miramari lo arretra a mezzala per dare equilibrio e lui risponde presente, svolgendo il compito con diligenza.

Farinelli: 6+ Cerca per tutto l’arco della partita di essere propositivo, offrendo vari spunti interessanti. Non riesce a saltare l’uomo come nei suoi giorni migliori, ma il suo impegno è costante e lodevole.

De Risio: 5 Ammonito al 22′, prova a impensierire Mazzi con una conclusione da fuori, ma il suo apporto in fase di impostazione è insufficiente. La manovra con lui in cabina di regia risulta troppo lenta e macchinosa. (Dal 46′ Ripani: 6+) Il suo ingresso porta il palleggio e la qualità che servivano. Disputa minuti incoraggianti che fanno ben sperare per il suo percorso di crescita.

Cavallini: 7- Suo l’assist per il gol decisivo di Petrelli, una giocata che corona una prestazione ordinata e solida. Sta attraversando un ottimo momento di forma, dimostrando una crescita costante.

Elia: 6,5 Ordinato, pulito e senza sbavature in fase difensiva. Deve ancora migliorare nella gestione del pallone e nell’impostazione da dietro, ma la sua è una prestazione affidabile.

Manetti: 7 Instancabile. Costruisce, lotta e ci crede fino all’ultimo. Gli manca solo la gioia di un assist, negatagli dall’errore di Manuzzi su un suo cross perfetto. Esce tra gli applausi. (Dal 79′ S. Saporetti: 6) Entra in un momento favorevole della partita e prova a trovare il raddoppio con un paio di iniziative di buona volontà.

Pellizzari: 6,5 Disputa una partita importante, trovando quella continuità di cui aveva bisogno. Si sta ritagliando uno spazio da titolare e le sue prestazioni sono in crescita. Un segnale positivo.

Miramari: 6,5 Ha il merito principale di aver vinto la partita con la sua mossa dalla panchina. Legge il momento di difficoltà della squadra e l’imprecisione di Manuzzi, inserendo Petrelli che si rivela l’uomo decisivo. La prestazione dei suoi galletti è solida, anche se a tratti sfortunata. La sua sostituzione è stata la chiave di volta del match.