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Ci siamo. Il momento tanto attesa della stagione, quello dell’inizio dei playoff, è arrivato e la Pallacanestro Forlì 2.015 si appresta ad affrontarli carica a mille nonostante l’infortunio occorso a Kadeem Allen che è voluto rimanere in Italia accanto ai compagni. Domani si inizia con gara 1 contro l’Elachem Vigevano 1955 ore 18 all’Unieuro Arena e coach Martino ce la presenta così: “Iniziamo questi playoff dopo due settimane di attesa, ma soprattutto dopo una lunga stagione regolare composta di tantissime partite dove possiamo dire di esser stati molto bravi perché abbiamo dimostrato grande regolarità, grande mentalità e siamo stati stabilmente nelle prime posizioni di classifica a cui abbiamo aggiunto la ciliegina sulla torta con la vittoria della Coppa Italia. Adesso si riparte da zero e tutto quanto fatto fino ad ora va resettato per approcciarci a questi playoff con grande determinazione e grande voglia perché troveremo una Vigevano che sicuramente metterà grande entusiasmo nella serie, ma noi siamo pronti. Non possiamo far finta che l’infortunio di Allen non ci sia stato, però al tempo stesso c’è tanta voglia in tutti noi di andare oltre a questa difficoltà come peraltro è successo diverse volte in stagione”.

Buongiorno coach, due considerazioni: la prima sulla pausa di due settimane tra la fine della stagione regolare e l’inizio dei playoff e la seconda è suoi tuoi ragazzi. Cosa stai vedendo in questi giorni negli occhi dei tuoi giocatori?

“Per quanto riguarda la prima domanda è una pausa che non mi piace in senso assoluto perché arrivi all’ultima giornata con l’adrenalina per l’inizio dei playoff e poi devi sostanzialmente metterla in un angolino per rispolverarla dopo 14 giorni e quindi non una grandissima idea. Egoisticamente devo dire che alla luce dell’infortunio di Kadeem Allen abbiamo avuto due settimane di tempo per lavorare su nuove situazioni e nuovi equilibri e quindi almeno da questo punto di vista ci è tornata utile. Per quanto riguarda quello che ho visto nei ragazzi è una concentrazione che, soprattutto da martedì scorso sino ad arrivare a oggi, è aumentata in maniera esponenziale perché la settimana scorsa, nella quale ci siamo allenati bene, non avevamo impegni agonistici e quindi man a mano che ci siamo avvicinati all’appuntamento di domani i ragazzi sono stati bravi a crescere in attenzione e concentrazione”.

Alla luce dell’assenza di Allen si è reso necessario un lavoro maggiormente sull’aspetto psicologico, su quello difensivo, perché Kadeem dava molto sotto questo punto di vista, o sull’aspetto offensivo?

“Abbiamo lavorato su tutto e onestamente credo lo avremmo fatto ugualmente anche con Allen. Chiaramente abbiamo dovuto pensare a qualcosa di nuovo perché concedetemi di dire che non è bello, anche se fa parte del gioco, ritrovarsi prima dei playoff a dover mettere da parte tutto quello che hai fatto durante la stagione perché è chiaro che a livello di rotazioni, di dinamiche e di chimica di squadra sei costretto a cambiare molto. Si è reso necessario farlo, però sono sicuro che ci sarà disponibilità da parte di tutti di dare il massimo e saremo ugualmente performanti e ugualmente solidi come abbiamo sempre dimostrato. Non sarà facile, sia chiaro, ma noi ce la metteremo tutta”.

L’importanza di salire di livello dal punto di vista difensivo che Forlì ha avuto sempre, eccetto a risultato acquisito nella fase ad orologio, per questi playoff è un aspetto fondamentale, ma dovrete farlo senza un uomo nella rotazioni degli esterni.

“Sono d’accordo. E’ evidente che con Allen perdiamo un americano atipico nel senso che è un giocatore molto generoso anche dal punto di vista difensivo, in attacco perdiamo certamente qualcosa, ma l’aspetto difensivo diventerà ancora più importante soprattutto perché ci siamo posti l’obiettivo di difendere il fattore campo e quindi dovremo diventare così solidi e così consistenti, grazie all’aiuto che ci darà il nostro pubblico, per provare a rendere la vita difficile a tutti. L’aspetto difensivo sarà imprescindibile”.

Probabilmente Johnson dovrà esser chiamato a fare qualcosa in più, ad esser ancora di più l’uomo protagonista. E’ corretto o saranno anche altri gli interpreti chiamati a caricarsi la squadra sulle spalle nel momento del bisogno?

“Sinceramente credo che la chiave sia che ognuno di loro garantisca quello che ha fatto al meglio sino ad ora. Non credo molto al fatto che i ragazzi debbano fare qualcosa in più o qualcosa di diverso nel senso che già l’assenza di Allen di per sé ci crea delle diversità e per quello dobbiamo adeguarci a nuove cose e nuove dinamiche sia dentro che fuori dal campo. Ritengo sarebbe un errore se ognuno di loro pensasse di fare qualcosa di nuovo o di diverso. Vorrei che ognuno dei ragazzi facesse bene quello che ha sempre fatto perché così sono convinto rimarremmo competitivi, consistenti e andremo a ridurre le novità. E’ ovvio che senza Allen ci saranno momenti in cui la palla starà di più nelle mani di qualcun altro, ma la forza della squadra sarà quella di rimanere se stessa. Nessuno dovrà strafare perché ne usciremo tutti insieme e non a livello individuale. Mi accontenterei che Johnson facesse bene il Johnson, Cinciarini il Cinciarini fino ad arrivare a Munari che facesse bene il Munari”.

Venendo all’avversario di domani che cosa temete di più di Vigevano?

“Vigevano sicuramente si è dimostrata una squadra che gioca con grande entusiasmo, che avrà l’energia e la leggerezza di giocare questi playoff in maniera, non dico rilassata, ma a cuor più leggero. Sono una squadra con un gruppo di italiani che ha ottenuto la promozione e come spesso succede approcciano alla nuova categoria con grande determinazione e quindi daranno tutto. Poi hanno una buona coppia di americani perché sia Smith che Wideman hanno dimostrato di avere tanti punti nelle mani, di essere pericolosi e di essere un importante punto di riferimento per loro. Noi dovremo farci trovare pronti, ma non ho dubbi che lo saremo”.

Dal punto di vista dello stato di forma fisica e atletica vorremmo sapere se è stato fatto un lavoro specifico nell’ultimo mese e come giudichi la tua squadra?

“Arriviamo bene a questi playoff anche se non abbiamo fatto chissà quali cose particolari nel senso che in questo periodo l’obiettivo è sempre di mantenere uno stato di forma graduale. Abbiamo sicuramente cercato di alleggerire mentalmente la tensione nella settimana pre Latina anche se poi come avete visto la partita era stata preparata per andare là e vincere e un po’ anche nella settimana successiva proprio con lo scopo di ricaricare le pile. Poi man a mano che ci siamo avvicinati all’appuntamento di domani abbiamo ricominciato ad alzare la concentrazione e la giusta tensione per arrivare pronti. Devo dire che questo è stato condiviso tra staff e giocatori che evidentemente anche inconsciamente necessitavano di allentare un po’ per ricaricarsi e presentarsi pronti in gara 1. Da domani ci aspetteranno giorni che fisicamente e soprattutto mentalmente comporteranno un grande dispendio di energie nervose e in questo modo spero che questo ci permetta di andare il più avanti possibile”.