Martino: “La grande sfida sarà sfruttare tutto il nostro talento e potenziale offensivo mantenendo la solidità difensiva”

A poco più di una settimana dall’inizio del campionato e alla vigilia della Supercoppa LNP Old Wild West 2025/2026 noi di Piazzale della Vittoria abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchere con coach Antimo Martino (foto copertina di Stefano Albanese) che si appresta a vivere la sua 4^ stagione da capo allenatore della Pallacanestro Forlì 2.015.

Coach, sta per iniziare la sua quarta stagione sulla panchina di Forlì, un traguardo importante. Quali sono le sue sensazioni personali e quale sfida si è posto per questa nuova annata, sia a livello di squadra che a livello individuale?

“Sono molto contento di iniziare il quarto anno consecutivo a Forlì, un record che dimostra la stima reciproca con la società. Negli ultimi tre anni abbiamo raggiunto traguardi importanti, con questo sarà il secondo anno che disputiamo la Supercoppa, abbiamo vinto una finale di Coppa Italia, due regular season vinte con due semifinali e una finale playoffs disputate, confermandoci ai vertici della Serie A2. L’obiettivo è restare a questi livelli, anche se sappiamo che sarà difficile. Molti addetti ai lavori non ci vedono minimamente nelle zone alte della classifica e questa per me e per il gruppo sarà una nuova sfida: cercare di andare oltre le aspettative, come abbiamo già fatto in ognuno degli ultimi tre anni grazie al lavoro di squadra e al sostegno della società”.

Dopo il primo mese di lavoro, qual è la sua valutazione sulla coesione del gruppo e sull’integrazione dei nuovi innesti? Quali sono gli aspetti specifici, sia positivi che negativi su cui lavorare, che ha notato in questo avvio di stagione?

Anche se ci sono alcuni giocatori dello scorso anno, questo gruppo è molto diverso per struttura e caratteristiche e servirà tempo per trovare i giusti equilibri, valorizzare i punti di forza e nascondere le nostre debolezze. L’anno scorso questo processo è stato piuttosto lungo, mentre ora mi auguro richieda meno tempo. Di positivo vedo sicuramente lo spirito con cui stiamo lavorando in palestra, che fa ben sperare per il futuro, mentre di negativo ho notato la mancanza di regolarità, un aspetto normale in precampionato, ma che dobbiamo sistemare subito perché abbiamo visto quanto sia fondamentale per affrontare al meglio il campionato”.

Rispetto alle squadre che ha allenato nelle stagioni passate a Forlì, che caratteristiche distintive avrà il roster di quest’anno?

“Bella domanda. Questa squadra ha forse più talento e pericolosità nel pacchetto esterni rispetto ai roster precedenti e può giocare a ritmi più alti aumentando i possessi. La vera grande sfida sarà trovare il giusto equilibrio sfruttando tutto il talento e il potenziale offensivo senza perdere quella solidità difensiva che ha sempre caratterizzato le mie squadre”.

Se non sbaglio, eccezion fatta per Simone Pepe, il roster è composto da tutti giocatori che lei ha già allenato. Ai 4 confermati avete aggiunto tutti giocatori che già conoscono il loro allenatore. Rispetto al passato questo può essere un vantaggio?

“Mah.. diciamo che può esserlo solo relativamente, perché il vero vantaggio sta più che altro nella conoscenza reciproca tra loro. Ecco, in questa fase è più importante che i ragazzi abbiano già giocato insieme piuttosto che siano stati allenati dal sottoscritto”. 

Coach, la Supercoppa rappresenta il primo vero banco di prova. Quali sono le sue aspettative per questo torneo e quali obiettivi vi ponete, al di là del risultato, in termini di crescita e affinamento degli schemi di gioco?

“Mi auguro innanzitutto di vedere dei miglioramenti rispetto alle ultime uscite. Sicuramente un prosieguo della partita con Cividale e assolutamente no per quanto riguarda la versione pessima della partita contro Cento. Speriamo di battere Cividale per poi affrontare la vincente tra Rimini e Fortitudo che sarà in ogni caso un avversario di altissimo livello. C’è curiosità di scoprire in un contesto di gare ufficiali il punto di affiatamento e di competitività della squadra”.

Si ringraziano la Pallacanestro Forlì 2.015 e coach Antimo Martino per la disponibilità concessa per la realizzazione della presente intervista.