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La Pallacanestro Forlì 2.015 nonostante i numerosi cambiamenti nel roster rispetto alla stagione scorsa continua a navigare nelle parti altissime della classifica e in vista della prossima sfida di sabato sera a Rimini, per un derby mai banale, noi di Piazzale della Vittoria abbiamo avuto il piacere di fare una chiacchierata con la guardia biancorossa Maurizio Tassone (foto copertina di Massimo Nazzaro).

Buongiorno Tassone, nonostante un minutaggio non certo elevato può tracciarci un bilancio della sua esperienza sino ad ora qui in Romagna?

“La mia esperienza a Forlì sino ad ora è assolutamente positiva. Il coach mi aveva spiegato come avrebbe voluto costruire la squadra e quindi sapevo che in qualche modo sarei stato una pedina importante nonostante un minutaggio non ampissimo, ma ho accettato di buon grado dall’inizio perché la squadra ha un roster di dieci giocatori, è lunga e vuole provare a fare bene sul lungo periodo. Quindi sì, sono assolutamente molto contento della stagione fino a questo momento”.

Dopo un 2023 travagliato per le note vicende occorse alla Pallacanestro Ferrara, lei approda prima a Rieti e poi da agosto a Forlì. Ci racconta com’è nata e si è sviluppata la trattiva per venire qui?

“La trattativa per venire a Forlì in realtà è stata anche abbastanza veloce, c’erano un paio di altre soluzioni, ma dal momento che si è prospettata la possibilità di venire qui ci ho pensato giusto un paio di giorni, non di più, perché Forlì era una piazza ambita da molti giocatori e soprattutto qui si può provare a fare veramente bene anche grazie al calore di una città che vive per la pallacanestro”.

Quando ha accettato la proposta di Forlì cosa le disse coach Antimo Martino relativamente al ruolo che avrebbe ricoperto?

“Il coach è stato molto chiaro da subito nel senso che aveva bisogno di un giocatore d’esperienza, che potesse ricoprire più ruoli e fosse sempre a disposizione sia in settimana che la domenica, nonostante un minutaggio che sarebbe potuto essere di venti minuti piuttosto che di tre, ma aveva bisogno di una persona che accettasse un ruolo comunque importante all’interno di un sistema squadra. In sostanza siamo stati molto diretti nel parlarci e questo ci ha portato a trovare un accordo in poco tempo”.

Quando si gioca poco o con poca continuità si fatica ad entrare in fiducia. Contro Cento però è riuscito a dimostrare le sue potenzialità. Come vive un giocatore questa situazione?

“Un giocatore prima di tutto deve essere pronto a vivere questa situazione, deve accettare questa situazione qua altrimenti non se ne fa nulla. Personalmente avendo accettato questo ruolo so bene che nel momento in cui vengo chiamato in causa devo provare a fare qualcosa di importante per la squadra. Importante nel senso di utile perché possono essere minuti in difesa, piuttosto che un canestro o una palla recuperata. Non necessariamente qualcosa di eclatante, ma qualcosa che possa servire al coach e alla squadra. Pertanto la parte fondamentale per quello che è il mio ruolo è stare concentrato e farmi trovar pronto in qualsiasi evenienza. Non è sicuramente semplice, ma è anche una sfida stimolante che ho voluto intraprendere sia a livello personale che a livello di squadra”.

Domenica ad Orzinuovi è arrivata una vittoria con una prestazione poco convincente della squadra. In cosa secondo lei faticate ancora ad eseguire ciò vi chiede il coach?

“Mah.. è arrivata una vittoria importante quanto difficile, però penso che poi queste vittorie qua avranno un peso fondamentale a fine campionato. Secondo me non è tanto questione di non aver trovato qualche meccanismo, semplicemente credo abbia giocato un’ottima partita Orzinuovi e andare in trasferta in questo campionato non è mai semplice. Noi abbiamo avuto qualche piccola défaillance sia in attacco che in difesa, ma stiamo lavorando per provare a migliorarci e, ripeto, questo è un campionato dove anche andare ad Orzinuovi non è per nulla scontato, nonostante a volte la classifica possa far sembrare certe sfide abbastanza scontate. In realtà non è così perché sono tutti pronti a fare un buon campionato e quindi noi cercheremo ogni domenica di fare qualcosina in più perché andando avanti sarà sempre più difficile”.

Sabato si va a Rimini e servirà la miglior Forlì. Avete già iniziato a focalizzarvi su questa che soprattutto per i tifosi è una sfida particolare?

“Sì abbiamo già iniziato a prepararci in vista del derby di sabato sera. In realtà noi prepariamo, bene o male, sempre nello stesso modo, con lo stesso focus e attenzione ogni tipo di partita. Sappiamo che questa è una sfida molto sentita dai tifosi come del resto quella contro Bologna e quindi sicuramente avremo un motivo in più per provare a fare qualcosa di importante in trasferta. Come ho detto prima le trasferte di questo campionato sono sempre molto insidiose e ancor di più derby sentiti come quello di sabato sera. Però i tifosi possono stare tranquilli sul fatto che anche questa settimana abbiamo iniziato un percorso di lavoro per arrivare il più pronti possibili alla sfida di sabato sera”.

Chi è e cosa ama fare Maurizio Tassone quando non è impegnato in palestra coi compagni?

“In realtà mi piace molto poter vivere la città in cui gioco e le località intorno. Ho imparato negli anni a vivere la città come una conoscenza e un qualcosa di nuovo. In passato capitava spesso che nei momenti liberi tornavo a casa. Quest’anno, anche grazie ad una discreta lontananza, posso concentrarmi sul vivere bene la città e poter spendere del tempo con i miei compagni anche al di fuori del campo”.

In chiusura ci sveli un piccolo segreto. Com’è riuscito a “strappare” ai ragazzi della curva un coro dedicato?

“(Ride divertito) In realtà non so se sia merito mio o di chi altri, però mi ha fatto molto piacere questo coro dopo la vittoria contro Cento, perché questo coro è nato la prima volta dopo Cento e poi è andato avanti anche contro Bologna e sicuramente è per me un motivo d’orgoglio gigantesco poter essere nominato dalla curva. Personalmente penso che spesso i giocatori costruiscano la stima da parte dei tifosi per quello che provano a fare in campo, per l’agonismo che mettono in campo. Sicuramente questa è una cosa che provo a fare tutte le domeniche quando ho la possibilità di farlo e se questo è stato riconosciuto dalla tifoseria mi onora immensamente e mi fa veramente un grandissimo piacere”.

Si ringraziano la Pallacanestro Forlì 2.015 e Maurizio Tassone per la disponibilità concessa nel realizzare la presente intervista.