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Game over a tutti gli effetti per tre appuntamenti della stagione 2020 del motomondiale. Con il rinvio di fatto già annunciato da almeno un paio di settimane, Dorna, Fim e Irta sono addirittura andati oltre ogni programma ‘iniziale’ cancellando con un colpo di spugna i Gran Premi di Germania, Olanda e Finlandia, tutti in calendario tra giugno e luglio.

Al contrario di quanto avvenuto sinora, dunque, niente rinvio a data da destinarsi: queste tre gare non verranno recuperate in alcuna maniera. Al Sachsenring, ad Assen e nel nuovissimo KymiRing (al quale mancavano ancora alcune omologazioni causa Covid-19: in questo caso la cancellazione era pressoché scontata), dunque, si correrà soltanto nel campionato 2021.

«È con grande tristezza che dobbiamo cancellare questi Gran Premi – ha dichiarato il Ceo di Dorna, Carmelo Ezpeleta. Purtroppo giungere a questa decisione è stato inevitabile, nonostante si tratti di circuiti importanti e storici per il nostro calendario. Il Sachsenring ha una storia incredibile, il KymiRing era un nuovo evento per il motomondiale, che tornava in Finlandia per la prima volta dal 1982. Assen, poi, ospitava la MotoGP ininterrottamente dal 1949. Non vediamo l’ora di tornare a competere su questi tracciati nel 2021».

Nelle prossime settimane, a questo punto, dovrebbe essere ufficializzato il tanto atteso calendario definitivo (ovviamente stravolto e ridotto rispetto ai piani iniziali) della stagione 2020. In questo momento il primo Gran Premio non cancellato sarebbe quello di Brno del 9 agosto, seguito il weekend successio da quello del Red Bull Ring. Probabile che proprio da Repubblica Ceca e Austria (non per forza in quest’ordine, anzi…) si riparta a inizio agosto.