Nannini verso l’esordio in Bahrain: «Pronto per un 2020 ‘di slancio’»

Meno di un mese e poi sarà tempo di esordio assoluto in Formula 3 sul circuito di Sakhir, in Bahrain. Matteo Nannini è ‘carico’ a mille per questa nuova ed emozionante avventura, pronto a gettarsi a capofitto in una competizione tanto prestigiosa quanto più complicata per un debuttante, come nel suo caso.

Dal prossimo marzo, dunque, il forlivese vestirà i colori del team svizzero Jenzer Motorsport, pronto a misurarsi contro rivale di una ‘tacca’ superiore rispetto a tutti quelli incontrati sinora. Un’esperienza, insomma, da vivere tutta d’un fiato, come ammette lo stesso Nannini intervenendo alla puntata 286 di Circus.

«Il 2020 può essere un anno di slancio per la mia carriera – spiega il classe 2003 –, un modo per valutare meglio le mie capacità. La presenza in F3 dà molta visibilità e può permettere l’ingresso in una academy o di fare conoscenza con una casa automobilistica. Il campionato, ad ogni modo, è molto difficile e ci sono molte piste che affronterò per la prima volta. Ma questo non mi preoccupa più di tanto, considerando che mi adatto sempre molto bene alle piste nuove».

Matteo riavvolge poi il nastro della sua carriera, ricordando i tempi dei kart, che hanno ricoperto un ruolo fondamentale nella sua crescita: «Una delle differenze fondamentali tra kart e monoposto sta nella posizione di guida, perché con la macchina si è molto più stesi. Inoltre una cosa su cui ho dovuto lavorare a lungo è stata la frenata: sul pedale del freno bisogna esercitare molta pressione con la gamba sinistra. Quindi ho dovuto incrementare il mio allenamento in palestra e ho iniziato ad andare in mountain bike per rafforzare le gambe. Il kart, comunque, è stato un ottima scuola per quanto riguarda le gare, i sorpassi, mantenere la concentrazione, gestire la pressione».