Mentre a Roncadello in un clima di festa si svolge il consueto torneo 3 vs 3 “RoncaCity Playground” noi di Piazzale della Vittoria abbiamo avuto il piacere di ospitare ai nostri microfoni il Presidente della Pallacanestro Forlì 2.015, Giancarlo Nicosanti (foto copertina di Stefano Albanese), per affrontare con lui il tema presente e futuro legato al basket forlivese. Dalla situazione finanziaria, al main sponsor, fino alla comunicazione, ecco tutti i temi trattati col numero uno del club di viale Corridoni.
Buongiorno Presidente, si è da poco chiusa la decima stagione della Pallacanestro Forlì 2.015 che incombe l’undicesima. Cosa le ha lasciato la stagione appena conclusa e che prospettive avete per quella alle porte?
“Innanzitutto buongiorno. Prima di rispondere alla sua domanda mi permetta di partire con tre ringraziamenti. Il primo va fatto alla Fondazione Pallacanestro perché anche quest’anno, che sotto l’aspetto economico è stato l’anno più difficile in assoluto di questi dieci, al 30 giugno ha ripianato tutta la parte di debiti che c’erano e quindi la società parte anche quest’anno col bilancio in ordine senza alcun debito pregresso, indice di stabilità per il futuro. Il secondo ringraziamento va ai giocatori che hanno lasciato la società, magari qualcuno con grande dispiacere, e questo è un ulteriore orgoglio per noi perché significa che a Forlì si sta bene, e il terzo ringraziamento vorrei rivolgerlo ad Antimo e a Renato perché in un mercato che è esploso a livello di costi, l’esser riusciti ad aver fatto contratti biennali la passata stagione ci ha permesso quest’anno di evitare la corsa al rialzo e nello stesso tempo l’essersi mossi in anticipo ci ha consentito di chiudere il roster rimanendo all’interno del budget che avevamo stabilito. Detto ciò, la stagione conclusa ci ha lasciato la consapevolezza che il girone unico ha innalzato notevolmente il livello della Serie A2. Era immaginabile, però onestamente devo dire che si è rivelato molto più competitivo di quello che ci aspettavamo. Ci è rimasta una grande soddisfazione per essere riusciti ad arrivare in semifinale e di questo va dato grande merito sia allo staff tecnico che ai giocatori e ci ha lasciato il rammarico di aver giocato la semifinale in condizioni menomate da un punto di vista sportivo perché ci è mancato il nostro straniero e soprattutto ci sono mancati i nostri tifosi. L’anno che sta per iniziare ci fa intravedere, per quello che è stato il mercato in questi due mesi, un livello che si è alzato ulteriormente, con investimenti che definirei enormi da parte di diverse squadre, per noi sicuramente insostenibili in A2, con tanti giocatori di A1 che sono scesi per giocare al piano di sotto e questo ci porterà a dover affrontare un campionato ancora più difficile, dove sicuramente lo spettacolo sarà maggiore, ma che è bello poter giocare e nel quale cercheremo di essere sempre competitivi”.
Presidente, con il contratto del main sponsor in scadenza al termine della prossima stagione, quali scenari state valutando per il futuro della Pallacanestro Forlì 2.015 dal punto di vista della stabilità economica?
“Intanto il contratto di sponsorizzazione di Unieuro, che è in essere per la stagione 2025/2026, non è scontato che termini alla fine dell’anno prossimo. Chiaramente ci muoveremo prima della fine del campionato per fare in modo che Unieuro rimanga il nostro main sponsor”.
Domanda diretta e personale: vede il suo futuro ancora legato alla guida del club nei prossimi anni?
“Rispondo come risposi un paio di mesi fa ad altra testata giornalistica dicendo che lo deciderà la Fondazione della Pallacanestro, perché dopo 10 anni ritengo sia giusto che la Fondazione possa decidere chi sarà il Presidente del futuro, ma onestamente non è, in questo momento, un argomento all’ordine del giorno, in quanto siamo concentrati sul campionato che andremo ad iniziare che è la cosa più importante”.
Il pubblico è da sempre considerato il sesto uomo in campo, ma dopo i fatti di Rimini si è creata una frattura tra società e curva. Diversi tifosi contestano il comunicato emesso dal club, in cui si chiedeva un ‘Daspo a vita’ — misura non prevista dalle normative vigenti — e per questo hanno scelto di non abbonarsi o di disertare le partite. Come sta vivendo la società questa spaccatura con una parte così calda del tifo forlivese?
“Onestamente credo che il comunicato fatto dalla società fosse un comunicato, e lo ribadisco perché secondo me è sfuggito ai più, che elogiava il 99% dei nostri tifosi. Poi sicuramente, chi si è reso responsabile di determinati atti non dovrà rispondere alla Pallacanestro Forlì, ma alle autorità competenti. Però mi lasci dire che io non vedo tutta questa grande spaccatura pur nel pieno rispetto delle decisioni che ogni tifoso può prendere. Vedo un certo entusiasmo attorno alla squadra testimoniato anche da quanto potuto toccare con mano ieri sera (lunedì n.d.r.) al torneo di Roncadello dove i tifosi che ho incontrato si sono dimostrati molto contenti del roster che abbiamo messo a disposizione anche quest’anno del nostro staff tecnico. Poi se ci saranno dei tifosi che sceglieranno altre strade credo che ognuno sia libero di decidere quello che ritiene più opportuno”.
La comunicazione oggi è il ponte tra un club e la passione dei suoi tifosi. Con la collaborazione con l’attuale responsabile che si chiude a fine mese, e considerando che oggigiorno comunicazione e marketing sono un punto fondamentale di qualsiasi società professionistica, quale visione avete per il prossimo futuro?
“E’ un argomento che stiamo affrontando e credo che nelle prossime settimane ci saranno importanti novità su questo fronte”.
Oggi la Pallacanestro Forlì 2.015 ha allestito il roster con il decimo/undicesimo budget della Serie A2. Le lancio una provocazione: fino alla passata stagione l’obiettivo dichiarato era di alzare l’asticella e quindi puntare inevitabilmente alla promozione. Oggi qual è l’obiettivo del club e cosa pensa della squadra che è stata allestita?
“Una costante di questi anni è stata riuscire a raggiungere risultati secondo me straordinari considerando che negli ultimi tre anni abbiamo disputato due semifinali e una finale e sicuramente non abbiamo mai avuto un budget che corrispondesse al nostro piazzamento a fine campionato. Senza dubbio avevamo budget inferiori al posizionamento ottenuto, però credo anche che come società, ma soprattutto come staff tecnico, siamo sempre riusciti con l’organizzazione e con il criterio con cui siamo andati a scegliere i giocatori ad andare ben oltre il budget che avevamo a disposizione. E lo stesso mi aspetto quest’anno, pur essendo consapevole di non essere tra le società con il budget più importante, ritengo ci siano le condizioni per fare un ottimo campionato e mi auguro che riusciremo a sovvertire anche i pronostici perché ho la grande convinzione che il nostro staff tecnico se non è il migliore, sia certamente tra i migliori della Serie A2. La scelta dei giocatori è stata fatta con lo stesso filo logico delle passate stagioni andando a guardare le qualità dei giocatori e soprattutto le qualità umane delle persone che abbiamo inserito nel roster. Vorrei anche sottolineare che l’esser riusciti, ma per meriti non per altro, a dare un senso all’investimento fatto dalla società in passato sul settore giovanile, mettendo nei 10 un giocatore di Forlì, è una cosa estremamente importante e rilevante. La squadra, e di questo devo dare merito a Renato e ad Antimo, mi sembra completa sotto tutti i punti di vista con giocatori che tutti mi hanno manifestato il loro piacere di giocare, e alcuni di tornare, a Forlì”.
Si ringrazia il Presidente Giancarlo Nicosanti per la disponibilità mostrata nella realizzazione della presente intervista.