Presentata la maglia per la Coppa Italia. Da Nicosanti, a Pasquali sino a Martino: “Pronti e molto carichi per questo evento”

Questa sera, presso la sala stampa dell’Unieuro Arena, si è tenuta la conferenza di presentazione delle maglie che la Pallacanestro Forlì 2.015 indosserà in occasione delle Final Four di Coppa Italia che si disputeranno sabato e domenica prossimi al Pala Tiziano di Roma. “Per chi ha la mia età vedere le maglie blu a Forlì significa tornare indietro di una trentina d’anni, le maglie con cui Forlì scrisse una delle storie più importanti della pallacanestro perché significarono promozione, Serie A e tanti giocatori d’oltreoceano che vennero a giocare qui” – esordisce così un Presidente Giancarlo Nicosanti particolarmente entusiasta per l’avvenimento e per il ricordo che una Coppa Italia vinta, seppur di Serie B, evoca a questa ancor giovane società. “Forlì deve essere orgogliosa di essere tra le 4 squadre italiane che tra sabato e domenica si contenderanno questo bel traguardo e queste maglie le abbiamo pensate e volute perché ci sembrava giusto riallacciarci alla storia e far conoscere anche ai più giovani cosa hanno significano queste maglie per questa città”. La parola passa poi al General Manager Renato Pasquali che specifica come il font della maglia che richiama appunto quello del noto marchio di succhi di frutta che sponsorizzò Forlì, sia negli anni ’70 che negli anni ’80, sia stato voluto per omaggiare la storia di Forlì e di tutti quei tifosi che oggi hanno certamente qualche capello bianco in più, ma che con immutata passione seguono il basket forlivese da allora. “Vogliamo ricordare ai tifosi di vecchia data e richiamare l’attenzione dei giovani, e quest’anno ne contiamo molti, che Forlì è stata e vuole tornare ad essere una piazza importante soprattutto con nuovi protagonisti” – chiude così il suo intervento il GM prima di cedere la parola a coach Antimo Martino visibilmente sul pezzo perché dice – “E’ un’opportunità che ci siamo guadagnati sul campo e ovviamente dobbiamo provare a fare il meglio possibile perché adesso inizia la fase 2 quella che deve rendere ancora più bella la nostra stagione” – una stagione che comunque vada a finire ha fatto registrare fino ad ora un livello altissimo di pallacanestro in un girone rosso veramente tosto, in cui le competitor sono già al lavoro per rinforzarsi. “Siamo molto concentrati e motivati e non vediamo l’ora di scendere in campo sabato per questo che è un evento molto importante nel quale daremo il massimo ma se siamo qui alla luce della nuova formula che premiava le prime due del girone tutti dobbiamo sentirci orgogliosi di quanto fatto”. Nel 2016 era Serie B, nel 2021 furono Final Eight, oggi sono Finale Four e – “Questo processo di crescita è ciò a cui ambivamo come società anche se non sempre nello sport 1+1 fa 2” – torna a ribadire il Presidente Nicosanti che ancora una volta sottolinea la bellezza dell’esserci e di esserci davanti ad una cornice di pubblico che “sarà sicuramente di alto profilo e ci responsabilizzerà una volta di più, ma i nostri ragazzi sono consapevoli che vincere aiuta a vincere e crea la differenza tra un buon giocatore ed un buon giocatore che ha vinto qualcosa d’importante”. Per la giornata di sabato si annuncia il tutto esaurito in un Pala Tiziano che può contenere circa 3.500 persone suddivise in 2.500 nel parterre e un migliaio nell’anello superiore senza possibilità alcuna di acquisto di ulteriori biglietti. Sulla condizione fisica della squadra il coach precisa che – “Il fatto di esser tornati in palestra ad allenarci tutti insieme ci dà molta fiducia anche se Kadeem, che viene da un infortunio, avrà bisogno di un po’ di tempo in più per recuperare la miglior condizione” – e a livello di squadra Forlì dovrà continuare ad essere la stessa squadra che è arrivata a questo appuntamento perché – chiude il coach – “Gli aspetti e le caratteristiche che ci hanno contraddistinto fino ad ora dovranno continuare ad essere le fondamenta della nostra squadra soprattutto in eventi del genere”. Da Forlì scenderanno a Roma almeno 200 forlivesi, questi sono i dati minimi garantiti essendo andati esauriti tutti i biglietti a disposizione. Relativamente alla sfida contro Cantù il coach sottolinea che – “Non svelerò certo qui come intenderemo affrontare i nostri avversari (risata generale)” – avversari che non hanno certo bisogno di tante presentazioni avendo un roster di assoluto livello e costruito per i più alti traguardi e – “Il ritorno in palestra dopo la sconfitta contro Torino è stato sereno perché è stata una sconfitta contro un avversario che è stato più bravo e noi sappiamo di non aver fatto quello che avremmo dovuto evidenziando il fatto di non essere perfetti”. Forlì non è certo stata perfetta e una sconfitta non deve scalzare le certezze sin qui acquisite infatti in proposito il coach rimarca – “Se c’è un aspetto positivo nella sconfitta di domenica è proprio il fatto che quando non fai le cose fatte bene puoi perdere, ma questo avvalora il nostro operato per tutte le altre volte in cui abbiamo vinto perché significa che abbiamo fatto bene e ce lo siamo meritati”. Entrambe le contendenti arrivano alla sfida di sabato dopo una sconfitta e questo sarà un ulteriore aspetto da tenere in considerazione perché la voglia di riprendere il cammino e tornare alla vittoria avrà un ruolo fondamentale. Cantù è una squadra che ama giocare a ritmi elevati, ma che in difesa ultimamente lascia qualcosa e a tal proposito Martino sottolinea come – “Dovremo essere bravi ad interpretare la gara perché al di là di ciò che immagini prima della sfida poi questa spesso prende una piega diversa e quindi dovremo essere pronti a fare le scelte giuste partendo dal presupposto che l’intensità, l’energia e la concentrazione dovranno essere sempre altissime”. E’ quasi tutto pronto per queste Finale Four di Coppa Italia nelle quali Forlì oltre alla storia delle maglie e del blasone delle formazioni che si affronteranno c’è anche la storia personale di Antimo Martino che a Roma e al Pala Tiziano, oggi rimesso a nuovo, ha trascorso 8 anni intensi e importantissimi. “Personalmente è un appuntamento molto emozionante per tutto quello che è il mio trascorso in quel palazzetto intriso di tantissimi ricordi. Lì ho iniziato da allenatore delle giovani per poi intraprendere il percorso di capo allenatore. Sarebbe bellissimo associare questo mio ritorno lì a qualcosa di ancora più bello da raccontare”.