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Domani alle 18, con diretta streaming su NatLive, la Pallacanestro 2.015 Forlì sosterrà contro il Kleb Ferrara la sua terza amichevole prestazionale. L’occasione per alzare il livello dell’intensità e dell’energia rispetto ai due precedenti test con Rimini e Faenza, cercando possibilmente di regalare al pubblico che assisterà davanti al proprio computer anche la gioia di un successo. Per quel che conta… ma conta, come ammette lo stesso Yancarlos Rodriguez detto “Jeff”, il regista della squadra biancorossa presentato ufficialmente in mattinata nella sede della ditta partner “Edil Esterni”.

Parlata con inflessione romanesca e idee chiare quelle del dominicano 26enne di passaporto italiano alla sua grande occasione per fare quell’effettivo salto di qualità che la scorsa estate pareva profilarsi con la chiamata di Cantù in serie A e che, poi, non si è rivelato possibile. Ora Rodriguez ci riprova nella squadra con più ambizioni d’alta classifica in cui abbia mai militato e questa considerazione dice tutto sull’importanza che per la sua carriera abbia l’annata che pian piano si avvicina.

«A Roseto dovevo fare l’americano aggiunto, qui mi è stato chiesto di essere me stesso ma in controllo, di non limitarmi ma di essere un punto di riferimento per i compagni, di giocare con intensità soprattutto in difesa dove dovrò essere un pitbull sul portatore di palla avversario – afferma il nativo di Las Matas de Farfàn –. In passato ero più realizzatore, ora è inevitabile per me cambiare in parte approccio: l’asticella si è alzata, alla pericolosità offensiva devo abbinare le scelte giuste per i compagni e il migliore approccio difensivo possibile».

Insomma, a sentirlo parlare, la consapevolezza della grande chance pare non mancare. Lo ammette lui stesso in modo esplicito. «Giocare a Forlì è un motivo d’orgoglio, non ci ho pensato un attimo a firmare perché sentivo di essere in una stazione e che il treno che stava passando davanti a me era quello giusto sul quale salire. Io e la società condividiamo le stesse ambizioni e gli stessi sogni: speriamo di poterli realizzare assieme».

Rodriguez non è un nome balzato sul taccuino del mercato biancorosso solo quest’estate. Era già nelle mire precedentemente come ammette il general manager Renato Pasquali. «Ci pensavo un anno fa nell’ipotesi di farne il vice-Giachetti, poi coach Dell’Agnello, appena insediatosi, preferì avere un esterno statunitense e ci muovemmo di conseguenza. Ora, però, il progetto è diventato quello di fare partire stabilmente il capitano dalla panchina e Rodriguez era il giocatore ideale da acquistare perché ha motivazione, fisico e talento per giocare da regista della squadra distribuendo assist come gli ho già visto fare in queste prime uscite ed equilibrando sia il gioco dei compagni, sia il suo. La squadra che abbiamo costruito è quella che glielo potrà permettere». A una condizione, però. Quella che Pasquali detta tirando fuori dal taschino una delle sue abituali metafore. «Adesso sta a lui. Noi abbiamo portato il cavallo all’acqua, ma non possiamo obbligarlo a bere».

Il presidente Giancarlo Nicosanti, al fianco del caraibico, ha lo sguardo del pater familias. «A Jeff abbiamo dato in mano le chiavi della squadra perché è tempo, per lui, di sentire la responsabilità del ruolo. Ha qualità, fisico ed un’estrema serietà che rispecchia i valori morali in cui la nostra società crede e il mix che abbiamo cercato di creare affiancandogli Giachetti e Roderick è quello giusto per consentirgli di accelerare il suo percorso di crescita e fare il grande salto di qualità».

A margine della presentazione, una nota importante sulla campagna abbonamenti. La Pallacanestro 2.015 intende attivarla e per questo ha anche numerato tutto l’anello giallo del Pala Galassi. Nessun anticipo, però, rispetto a una determinazione effettiva su quanti spettatori poter fare accedere all’impianto. Non appena si avranno comunicazioni ufficiali al riguardo, la campagna abbonamenti partirà. Non prima.

[Foto Lombardi]