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TOP & FLOP OF THE DAY | LE PAGELLE DI Unieuro Forlì – Acqua S.Bernardo Cantù

L’Unieuro, priva del proprio capitano tenuto a riposo precauzionale  per il riacutizzarsi del problema muscolare che lo sta attanagliando da tempo, gioca una partita ai limiti della perfezione difensiva e attenta nella metà campo offensiva. Supera meritatamente l’Acqua San Bernardo Cantù per 67 a 60 e si conferma in testa al raggruppamento giallo.

Sanford 7,5. Quasi 31’ in campo per il numero 4 di Martino che come al solito non esagera con i personalismi, ma risponde presente ogniqualvolta vengono affidate  a lui le chiavi e le fortune dell’attacco di casa. Chiude con 16 punti, 4 assist, 2 palloni persi e 2 recuperati e 6 rimbalzi. Unico neo lo 0/2 dalla lunga distanza che , tutto sommato, non inficia l’ottima prestazione fornita anche oggi da Vincent, per un complessivo 19 di valutazione . 

Gazzotti 8. 11 punti in meno di 23’ cui Giulio aggiunge 8 palloni catturati sotto le plance e uno recuperato; per lui anche un assist. Le 4 palle perse durante una gara volitiva anche offensivamente quest’oggi rappresentano il sale che non può mai mancare all’interno di una pietanza di livello. Il suo primo quarto è da incorniciare: segna 7 punti e risponde sempre presente quando cercato dai compagni.

 Valentini 5,5. Continua il momento opaco dal punto di vista offensivo del Play ex Casale Monferrato. Oggi gioca quasi 30’ e trova la via del canestro solo una volta su 9 tentativi che indirizza verso il ferro ospite. Sull’impegno di Fabio non possiamo certamente esprimere giudizi negativi, tuttavia in assenza di Cinciarini è vitale che lui trovi il fondo della retina con continuità, soprattutto se i tiri costruiti per lui dalla squadra   sono spesso di quelli aperti. Oggi ha comunque portato il proprio mattone alla causa biancorossa con 3 assist, un recupero e un rimbalzo. 

Adrian 7,5 . Ormai è una certezza: e’ lento nel carburare ma nei 32’ e 23” che Martino gli concede fa tante buone cose e sfiora per l’ennesima volta la doppia doppia aggiungendo ai 16 punti anche 9 rimbalzi, 2 recuperi a fronte di un solo pallone perso. Da uno di questi recuperi scaturisce nel finale l’assist che manda Sanford in contropiede solitario  per chiudere la gara. Decisivo anche oggi.

Pollone 7,5. Una partita ricca di sostanza quella giocata dall’ex Chiusi che lotta come un leone nella metà campo difensiva, realizza 6 punti, tutti da dietro l’arco,  gli ultimi decisivi per la vittoria dei suoi, regala 2 cioccolatini ai compagni e recupera 3 rimbalzi. Questi numeri non raccontano appieno la partita di Luca che risulta decisivo nei momenti  caldi della gara.

Ndour SV. Una comparsata lunga 18” per far sì che il ragazzo assaggi l’atmosfera di una partita calda e vengano preservati i compagni da falli stupidi sul finale della prima parte di gara.

Radonjic 6,5. 14’ e 31” , 6 punti, 3 rimbalzi e un buon contributo in una partita di cui non è il protagonista principale, ma che interpreta in maniera positiva quando viene impiegato.

Penna 6.  Poco più di 19’ sul terreno: la squadra sembra non poter fare a meno del suo contributo in regia. Lui gioca una partita ordinata senza strafare, non rifiuta i tiri che gli vengono concessi, soprattutto perché buoni, ma trova il fondo della retina solo in penetrazione nel finale. Recupera 1 rimbalzo e un pallone e ne perde 2, consegna ai compagni 4 cioccolatini da scartare.

Benvenuti 7. 17’ in campo. 7 punti, 6 rimbalzi, equamente distribuiti fra difesa ed attacco per un 12 di valutazione complessiva che ne certifica la buona partita. Non poteva dare miglior risposta alle critiche ricevute se non in questo modo e contro cotanto avversario. 

All. Martino 8. La sua squadra gioca una partita difensiva praticamente perfetta nel primo tempo, eccezion fatta per 3 conclusioni concesse agli ospiti dai 6.75. Il +1 del 20° gli sta stretto ed è dovuto esclusivamente alla scarsa vena realizzativa di alcuni suoi interpreti. I suoi però non demordono e proseguono sul solco tracciato non spaventandosi neanche quando gli ospiti si avvicinano pericolosamente nel finale. La reazione al pericolo certifica, se mai ve ne fosse stato bisogno, che la Forlì di Martino è una squadra che non mollerà di un centimetro.