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Dopo l’eccellente performance in terra lombarda, noi di Piazzale della Vittoria abbiamo raggiunto telefonicamente il play della Pallacanestro Forlì 2.015 Federico Zampini (foto copertina di Massimo Nazzaro), MVP della sfida contro Vigevano, per parlare del recente passato, del presente e dell’imminente futuro, che è sinonimo di playoff.

Buongiorno Zampini. MVP della Coppa Italia, MVP domenica sera contro Vigevano. Riuscire ad essere il migliore del match sembra esser diventata una bella abitudine. Dove vuole arrivare?

“A questo punto della stagione penso poco agli obiettivi personali, quanto invece penso decisamente molto a quelli di squadra come del resto è giusto che sia. Entrando nello specifico della domanda sia la squadra che il sottoscritto vogliono arrivare fino in fondo”.

Torniamo indietro di qualche mese. C’è un momento particolare della stagione che ha segnato per lei quello step di crescita e che ha fatto sì che lei oggi sia un giocatore così determinante?

“Credo di poter individuare questo step di crescita tra la fine del girone di andata e l’inizio del girone di ritorno quando mi sono messo alle spalle tutto il carico ed il lavoro estivo fatto per la riabilitazione del ginocchio e ho iniziato a raccogliere i frutti di quel duro lavoro”.

Torniamo invece indietro a domenica al Pala Elachem. Da fuori non si è ben capito cosa sia accaduto ad Allen, se un colpo fortuito, proibito o altro.

“Da quello che ho capito e che mi è stato poi raccontato credo abbia preso un colpo all’altezza del gola che ha fatto sì che gli tornasse su quello che aveva bevuto. Purtroppo a volte succede, ma il colpo è stato fortuito”.

Avete trionfato in Coppa Italia e chiuso la stagione regolare da primi della classe. Adesso non potete più nascondervi. Siete la lepre e tutti vi daranno la caccia. Che effetto le fa questa responsabilità?

“Mah.. come ho già avuto modo di dire in altre interviste secondo me all’inizio le avversarie un pochino ci sottovalutavano, mentre adesso fanno bene a temerci un po’. Ovviamente noi dovremo essere bravi a non farci condizionare da questa cosa qui e a rimanere umili affrontando ogni partita con la giusta mentalità”.

A dimostrazione di quanto la società creda tantissimo in voi e nelle vostre possibilità ha investito sul mercato, firmando Daniele Magro, per rinforzare il reparto lunghi. Come procede il suo inserimento e cosa cambia nel suo modo di giocare avere un giocatore con le caratteristiche dell’ex Cremona?

“Daniele si è subito messo a disposizione della squadra e da giocatore intelligente e di grande esperienza è entrato nel nostro gruppo nel migliore dei modi. Personalmente credo che a me possa aiutare tanto il suo modo di giocare, anche grazie al suo trascorso in squadre importanti e alla sua esperienza potrà aiutarmi nel gioco del pick and roll e in generale potrà aiutarci con le sue letture sia in attacco che in difesa”.

Cinciarini ai nostri microfoni ha recentemente dichiarato di esaltarsi quanto più si innalza il livello di competitività. Lei in campo dimostra grande personalità ed anche una certa freddezza. Carattere tipico di chi si esalta nelle grandi sfide e negli ambienti caldi. Sente di assomigliare al capitano sotto questo aspetto?

“Il capitano ha dimostrato e dimostra costantemente, giorno dopo giorno, che tipo di giocatore sia e di tenerci e di esaltarsi in ogni singola partitella di allenamento. Da questo punto di vista sì, mi sento molto simile a lui perché abbiamo la stessa cattiveria agonistica e anch’io sono fatto così e voglio vincere anche la più banale delle partitelle in allenamento. La fame di voler sempre vincere è una cosa che mi stimola e ho sempre apprezzato in qualsiasi giocatore”.

Com’è il suo rapporto con la città di Forlì e chi è Federico Zampini fuori dal campo?

“Fin da subito mi sono trovato molto bene sia con la società che con i tifosi in generale perché Forlì è una grande città che vive molto di basket e a me piace molto questa cosa. Federico fuori dal campo è un ragazzo molto tranquillo che vive la sua vita tra qualche video gioco, qualche serie tv e ogni tanto per sbaglio qualche libro, come quando recentemente ho finito di dare qualche esame. Ecco Federico è un ragazzo così”.

Si avvicinano i playoff ed anche a lei chiedo qual è l’avversaria che vorrebbe evitare e il giocatore più pericoloso affrontato fin qui?

“Considerando che Trapani non potremo incontrarla perché siamo entrambe prime matematicamente, credo che le squadre più insidiose siano Udine, che ha un roster molto lungo e, senza ombra di dubbio, la Fortitudo, dove la coppia Fantinelli-Aradori conosce molto bene questo campionato ed anche campionati di livello più alto e quindi quando il gioco si farà duro loro usciranno fuori ancor più di quanto fatto sino ad ora. In sostanza temo di più le squadre del nostro girone. Per quanto riguarda il giocatore che più mi ha impressionato, parlando di pari ruolo, dico proprio Fantinelli”.

Siamo in chiusura e ha la possibilità di lanciare un appello ai tifosi dell’Unieuro.

“L’appello che vorrei fare ai tifosi è di cercare insieme a noi di finire nel miglior modo possibile tutto il bello che abbiamo iniziato a costruire da agosto in preparazione e se prima, durante l’anno, possono aver avuto anche il minimo dubbio di non venire al palazzetto, con gli obiettivi che abbiamo raggiunto e il percorso che abbiamo fatto, speriamo di averli invogliati a venire a supportarci per questo rush finale, magari superando costantemente quota 4.000 spettatori ogni partita”.

Si ringraziano la Pallacanestro Forlì 2.015 e Federico Zampini per la disponibilità concessa nel realizzare la presente intervista.