Buona la prima per Andrea Schiumarini ed Enrico Gaspari alla Dakar 2020. La tappa iniziale del raid, 752 chilometri tra Jeddah ed Al Wajh, è infatti andata in archivio con ottime sensazioni e un ottimo risultato ‘parziale’, seppur con qualche problema tecnico (riparato, fortunatamente) ed in generale una partenza complicata come da previsioni. Il duo forlivese ha infatti concluso questa prima prova al 75° posto in categoria Auto Generale, il 14° in categoria T1 Diesel.
Partiti da Jeddah, i team si sono subito trovati a disputare la prova speciale di 319 chilometri in un terreno molto veloce e non facile, tra rocce taglienti e sabbia, e con un road book che richiedeva un’attenzione assoluta. In perfetto stile Dakar, insomma, la prima prova si è immediatamente fatta valere, mettendo a dura prova piloti e veicoli. Così, Schiumarini e Gaspari, alla guida del Mitsubishi Pajero WRC +, partiti regolarmente alle 10.23.30, già al quarto waypoint hanno recuperato diverse posizioni, nonostante il terreno ricco di insidie abbia provocato svariati inciampi anche al team romagnolo. Per la cronaca, la prima tappa è andata ai lituani Vaidotas Zola e Saulius Jurgelenas, che hanno preceduto di 2’14” Stéphane Peterhansel e Paulo Fiuza e di 2’50” Carlos Sainz e Lucas Cruz.
«La prima sfida è stata vinta – ha dichiarato Schiumarini al termine della frazione –. Abbiamo portato a termine la prima speciale, ma soprattutto abbiamo capito come affrontare la Dakar in Arabia e gli organizzatori ci hanno subito chiarito le idee. È stata una tappa durissima, con 319 km di sassi e rocce. Rocce nascoste nella sabbia dei tanti wadi percorsi. La navigazione è stata molto difficile, ma, nonostante due rotture all’avantreno che ci hanno purtroppo fatto perdere tempo prezioso, siamo riusciti a terminare la tappa. Ora lasciamo al nostro super team il compito di sistemare al meglio il WRC+ per la prossima prova».
