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Gara bagnata e ricca di emozioni sul circuito francese di Le Mans. Sull’acqua, come da ‘tradizione’, è arrivata puntuale la vittoria di Danilo Petrucci, in testa alla corsa, di fatto, dalla prima curva fino al traguardo fatta eccezione per un brevissimo ‘interregno’ di Andrea Dovizioso, che ha poi chiuso in 4ª posizione. Fino a metà gara, infatti, le Ducati hanno monopolizzato in lungo e in largo la domenica, con Petrucci a far da spartiacque a Dovi e Jack Miller. All’improvviso, però, il patatrac.

Sì, perché Alex Rins, in rimonta con un grande ritmo, si è attaccato al gruppetto di testa, affacciandosi alle primissime posizioni e mettendo la propria Suzuki davanti alla Pramac dell’australiano. Negli stessi momenti in cui Andrea ha acceso una brevissima bagarre per il primo posto proprio con Petrucci, ‘rovinata’ da una staccata un po’ troppo spinta di Rins che ha portato Dovizioso, stretto tra lo spagnolo e il ternano, a pinzare la leva del freno per non finire a terra. Risultato: i tre hanno preso qualche decimo di vantaggio, mentre Dovi ha perso terreno e si è visto avvicinare alle spalle da un indiavolato Alex Marquez e da Pol Espargaro.

Nei passaggi immediatamente successivi, poi, un uno-due terribile ha tolto dai giochi prima Miller (guai meccanici) e poi Rins (scivolata nella ‘S’ iniziale), riportando così in gioco Dovizioso, che ha provato a gettare il cuore oltre l’ostacolo per tentare di acciuffare Petrucci, a quel punto scappato a più di 2″ di vantaggio. A 4 giri dalla bandiera a scacchi, però, il drastico crollo delle gomme ha presentato il conto al forlivese, che in un amen si è visto sopraffare da Marquez (rivincita pesantissima per lui) e da Espargaro, che hanno così completato il podio.

Salvato il salvabile ‘girando’ sulle uova negli ultimi passaggi, evitato guai peggiori con Oliveira alle spalle, il 4º posto conclusivo di Dovizioso può comunque considerarsi un risultato più che discreto. Certo, la domenica poteva avere un sapore ben differente, ma i rivali in classifica generale sono stati autori di una gara da dimenticare (nell’ordine: Quartararo 9º, Vinales 10º, Mir 11º, e poteva pure andare peggio) e Andrea ha rosicchiato punti importanti nel Mondiale. Con il doppio impegno di Aragon già dietro l’angolo (si corre subito domenica prossima), il forlivese in classifica sale a quota 97 punti, a -18 da Quartararo e -8 da Mir, a +1 su Vinales.