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Il motomondiale ha chiuso i giochi da un bel po’, ma non ha finito di emozionare i tifosi. A Phillip Island succede di tutto durante la gara, ma il finale non cambia: vince sempre Marc Marquez che con questa vittoria diventa il pilota più vincente nella storia della Honda.

L’Australia regala una corsa con diversi protagonisti, tra emozioni ed imprevisti di ogni sorta. La prima sorpresa è Valentino Rossi, in testa per qualche giro a inizio gara, poi in difficoltà, poi di nuovo a spingere e infine ancora nelle retrovie. Il Dottore nella sua gara altalenante chiuderà 8°.

Per una volta non dovremo parlare di Petrucci e Quartararo, dato che il Ducatista nel primo giro è caduto portandosi dietro il francese della Yamaha.

In grande spolvero Andrea Iannone, dopo mesi in cui si parlava di lui più per il gossip che per il suo lavoro. Il pilota dell’Aprilia finisce 6°, ma per più di una decina di giri ha lottato per le posizioni del podio.

Non si vedeva sul podio dal GP di Germania Cal Crutchlow, il quale in sella alla sua Honda riesce a fare qualche giro in testa, per poi attestarsi fino all’ultimo giro in terza posizione. [Spoiler] Nell’ultima tornata la caduta di Vinales gli regala un insperato secondo posto.

Grande prova anche quella del Team Pramac, che porta la Ducati sul podio col padrone di casa Jack Miller (3°) e in quarta posizione con Pecco Bagnaia. I due ducatisti sono protagonisti di una rimonta fantastica dalle retrovie.

In casa Suzuki continua il torpore di Rins, ma questa volta la cenerentola Giapponese può godersi la bella prestazione di Joan Mir, autore di una bella rimonta che lo porta fino al 5° posto finale.

Sfortunata la gara di Maverick Vinales. Lo spagnolo della Yamaha parte male, rimonta e si prende la testa della corsa per 15 giri. A pochi chilometri dal traguardo, con le gomme soft finite, viene passato da Marquez e nel cercare di contrattaccarlo scivola finendo a 0 punti.

La gara e le parole di Dovi

Partito decimo, il forlivese ha iniziato una lenta ma costante rimonta che lo ha portato fino a lottare per il podio con Jack Miller. Nell’ultimo giro però, durante un tentativo di sorpasso, Dovi finisce lungo e perde delle posizioni fino al settimo posto finale, un risultato che gli consegna definitivamente il secondo posto nel mondiale.

«Purtroppo, dopo una prima parte di gara in cui siamo stati veloci, abbiamo poi consumato eccessivamente la gomma posteriore e quindi il nostro ritmo è calato rispetto a quello dei primi tre. Nel gruppo dei piloti in lotta per il quarto posto eravamo tutti un po’ in difficoltà ma all’ultimo giro mi ero creato l’occasione giusta: purtroppo alla curva 2 la moto mi è partita, sono andato largo, ed ho perso quattro posizioni. Alla fine è un peccato perché saremmo potuti arrivare terzi e salire sul podio, ma con un distacco importante dai primi. L’aspetto positivo di oggi è che abbiamo confermato il nostro secondo posto nella classifica piloti, con due gare di anticipo e per il terzo anno consecutivo».

Al traguardo

1 – Marc Marquez40’43.729
2 – Cal Crutchlow+11.413
3 – Jack Miller+14.499
4 – Francesco Bagnaia+14.554
5 – Joan Mir+14.817
6 – Andrea Iannone+15.280
7 – Andrea Dovizioso+15.294
8 – Valentino Rossi+15.841

Nel mondiale

1 – Marc Marquez375
2 – Andrea Dovizioso240
3 – Alex Rins183
4 – Maverick Vinales176
5 – Danilo Petrucci169
6 – Fabio Quartararo163
7 – Valentino Rossi153