Col Castelfidardo sarà svolta? Campedelli: “Uniti e compatti ce la faremo”

Alla vigilia della delicatissima sfida casalinga al Castelfidardo (domenica 24 febbraio, ore 14:30, stadio “Morgagni”), gara da non fallire, ed a distanza di oltre 100 giorni dall’ultima volta, torna a parlare, da allenatore del Forlì, mister Nicola Campedelli. Richiamato d’urgenza alla guida dei Galletti lunedì scorso, all’indomani della bruciante sconfitta di Agnone, costata il posto sia al DS Andrea Galassi, che a Stefano Protti, il tecnico fa il punto della situazione, dopo un’intera settimana di lavoro con la squadra. 

Con la formazione a sua disposizione sensibilmente mutata dal mercato dicembrino, dopo il suo esonero a novembre, vi è grande curiosità per le scelte che opererà, in virtù anche delle defezioni temporanee che dovrà accusare, dovute ad acciacchi e squalifiche. Saranno infatti sicuramente assenti, oltre al lungodegente Alessandro Sabbioni (per lui stagione finita), anche Stefano Del Sante e Francesco Gimelli, che non potranno scendere in campo per motivi fisici, andando ad aggiungersi a Matteo Cortesi, che sconterà invece la seconda ed ultima giornata di squalifica a suo carico. Il tutto unito, inoltre, all’obbligo regolamentare di dover schierare quattro Under. Riguardo a questi ultimi, particolarmente delicata sarà la scelta di come coprire lo spot del classe 2000 (o più giovane ancora), potendo scegliere su un numero molto esiguo di alternative. La capacità del tecnico di saper lavorare ed affidarsi ai giovani, potrebbe però far rientrare l’emergenza. 

Mr. Campedelli, dopo quasi 100 giorni, con che spirito torna sulla panchina biancorossa?
“Torno, e ci tengo a sottolinearlo, col massimo entusiasmo e la massima voglia fare bene, per raggiungere l’obiettivo della salvezza. Sarebbe una gioia indescrivibile”.

Come ha ritrovato la squadra?
“È sicuramente mutata, da allora, in qualche giocatore. Io ed il mio staff, fin dal primo momento, ci siamo imposti di pensare giorno per giorno, guardando solo al presente, facendo tutto il possibile per aiutarla ad uscire da questa brutta e difficile situazione. Nonostante tutto credo che ci siano i presupposti per venirne fuori, dandoci una mano tutti insieme, perché soltanto se saremo tutti uniti e compatti riusciremo a farcela. Dovremo essere bravi a saper soffrire, a far la differenza non sarà solo la classifica, ma la gestione mentale e la giusta capacità di reazione. Ne abbiamo parlato con i ragazzi ed anche loro la pensano così e sono vogliosi di lavorare per tirarsene fuori”.

Chi mancherà domani, oltre a Sabbioni ormai definitivamente out? Quanto peserà la sua assenza?
“Mancheranno sia Del Sante che Gimelli. Il primo ha rimediato una botta domenica scorsa e si è allenato a parte per tutta la settimana, il secondo si è completamente bloccato con la schiena e dovrà stare in assoluto riposo per almeno 2 giorni. Spero di riaverlo con noi già da martedì. A loro, oltre a qualche situazione da valutare, aggiungiamo ovviamente anche Cortesi, che finirà di scontare la squalifica. Riguardo a Sabbioni, oltre al dispiacere per il suo infortunio, ci mancherà sia per le buone prestazioni che aveva fornito e l’apporto che avrebbe potuto dare in campo, sia per il fatto che essendo un 2000 ci avrebbe fatto molto comodo. Lavoreremo sulle alternative che abbiamo, sugli altri giovani bravi che ci sono, per farli crescere, tutti insieme. Perché, soprattutto adesso, non è la crescita del singolo, ma di tutto il collettivo a fare la differenza”.

Tatticamente da cosa ripartirai? Dal “tuo” 4-3-3 o dal 4-4-2?
“Dando un’occhiata alla squadra ed alle caratteristiche dei singoli, direi che il 4-4-2 sia il più adatto, anche per garantire e mantenere maggiormente la compattezza. Quando parlo d’essere compatti, intendo sia come gruppo, sia in campo. Dovrà essere una caratteristica base comportamentale, ma anche tattica. Ripartiamo da questo sistema di gioco”.

In sua assenza qualche gerarchia era mutata. Pensa di ripristinarla o manterrà la squadra delle ultime partite, per continuità? 
“Non giudico il lavoro degli altri. Non è giusto perché bisogna esserci dentro. Ho guardato in settimana come hanno lavorato i ragazzi ed in base a questo deciderò chi schierare. Giocherà chi sarà per me più idoneo ed affidabile, i migliori per questo impegno. Poi con le cinque sostituzioni c’è la possibilità di correggere in corsa”.

Mazzotti e Cascione: possono coesistere? 
“Sì, senz’altro. Non ho mai avuto problemi a schierare insieme dei giocatori tecnici. Dovremo però essere bravi e compatti”.

Col Castelfidardo sarà una “ultima spiaggia”?
“No. Ci sono 10 partite, 10 Finali. Tutte importanti. Poi è chiaro che domani vogliamo vincere. Non sarà facile però. Anche se ultimi, ultimamente non hanno mai perso con più di un gol di scarto. Dovremo essere attenti ed aspettarci un avversario agguerrito”.