Dopo gli annunci ufficiali ed il raduno è l’ora delle presentazioni in casa biancorossa.
Ad aprire le danze sono i primi due acquisti in ordine cronologico del Forlì edizione ‘25/‘26, vale a dire: Damiano Rinaldini (30 anni, trequartista/centrocampista) e Francesco Manuzzi (31 anni, centravanti).
Li introduce brevemente il DG biancorosso Matteo Mariani, che li descrive così: “Sono 2 giocatori che hanno velocemente accettato di venire a Forlì. Pensiamo che possano essere molto utili per il progetto del Mister e per il tipo di squadra che è il Forlì. Hanno voluto misurarsi in una categoria più alta per dimostrartelo il loro valore.
Noi pensiamo che possano essere due ‘sorprese’ positive. I presupposti sono buoni. In bocca al lupo ad entrambi per la stagione.”
Il primo a parlare è stato poi Damiano Rinaldini, che torna in Serie C a distanza di qualche anno: “Ho fatto un solo anno in Lega Pro, in cui però retrocedemmo e da allora non ho più avuto l’opportunità di tornarci. Sono molto stimolato di misurarmi in Lega Pro a 30 anni, l’ho vista come una possibilità importante. La differenza fra Serie D e Lega Pro? Io mi ci trovai bene e con meno difficoltà rispetto ai dilettanti. Non posso ancora giudicare il gioco del mister, ma anno scorso ci giocai contro e rimasi impressionato. Ci stiamo ancora conoscendo, però l’uso della palla fin da subito mi ha sorpreso. Trequartista o centrocampista? Negli ultimi anni mi sono trovato spesso ad agire come trequartista, legando il gioco fra attacco e centrocampo e mi ci sono trovato bene.”
A seguire è stato il turno di Francesco Manuzzi, giocatore molto atteso, sia per i trascorsi (ex Ravenna anno scorso), che per la vena realizzativa in zona gol.
“Mi aspetto un campionato più difficile di anno scorso, ma credo non di molto. Ho ricevuto la chiamata della Società, parlando col direttore ed il mister ed ho accettato subito volentieri e con entusiasmo. Protti mi conosce bene ed è stato facile accettare. Non ho obiettivi personali, ma spero di fare un buon campionato con la squadra. La nostra rosa mi pare buona e credo che noi nuovi non avremo difficoltà ad inserirci. Il ‘Morgagni’ come porta fortuna? Non saprei, ma lo spero proprio. Cosa mi rimane di anno scorso? Credo che quello fra Forlì e Ravenna sia stato un duello bellissimo ed entusiasmante. Certo avrei preferito vincerlo, ma è stato comunque molto bello prendervi parte e viverlo.“