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236 giorni. Tanto è trascorso dall’ultima partita ‘vera’ della Pallacanestro 2.015, dall’ultima uscita con in palio i due punti. Era il 16 febbraio scorso, nella facile affermazione casalinga sui Roseto Sharks. Un’eternità fa. L’astinenza da basket giocato, però, è finalmente terminata, perché nella serata di sabato la compagine biancorossa scenderà in campo nel ‘catino’ del PalaCosta di Ravenna, impegnata nella prima giornata del girone bianco di Supercoppa proprio nel derby della Ravegnana contro l’Ora Sì.

Per mille ragioni, una sfida ‘pesante’ e davvero da non perdere. Il clima in casa forlivese, del resto, è inevitabilmente su di giri, nell’attesa che trascorrano queste poche ore che mancano alla prima palla a due ufficiale della stagione. «Dopo tanti mesi, finalmente giochiamo per i due punti – esordisce Sandro Dell’Agnello, tecnico della PF –. È questa la notizia del giorno. Tutti noi abbiamo grandi motivazioni e veramente voglia di giocare e tornare a far quello che facciamo ogni domenica da tanti anni a questa parte. Mai come questa volta non si tratta di una frase banale e di circostanza. Di questo ne siamo felicissimi, nonostante il momento rimanga a dir poco particolare».

SULLA PREPARAZIONE…

«È fisiologico che entrambe le squadre siano ancora in fase di rodaggio, in prima battuta perché non giochiamo da mesi una partita ufficiale. Da parte nostra, abbiamo sostenuto un pre-campionato un po’ ‘strano’, avendo dovuto convivere con tutte le problematiche di questo momento. Mi riferisco al fatto che avessimo organizzato tre amichevoli contro squadre di A2 – Ferrara, Piacenza, Cento – ma di queste siamo riuscite a disputare appena una. I nostri test, quindi, non sono stati così probanti come avremmo voluto e a Ravenna sarà la nostra seconda uscita di pre-season, al netto delle gare contro le squadre di B. Detto ciò, abbiamo davvero lavorato bene, con attenzione, voglia e caparbietà. Saremo sicuramente pronti per giocare al PalaCosta. Ci sono stati e ci saranno alti e bassi, per noi come per le avversarie. È inevitabile. L’obiettivo primario è proprio ridurre al minimo questi momenti di basso, in modo da farci trovare pronti tra un mese. Fermo restando che ci teniamo a far bella figura e possibilmente vincere. La forma fisica dei giocatori? Stanno tutti bene, nonostante qualcuno sia un po’ più avanti e qualcuno più indietro rispetto allo stato di forma standard».

SULLE CERTEZZE FIN QUI OTTENUTE…

«Partirei dall’applicazione dei giocatori, un particolare che fin qui mi ha davvero sorpreso. È un aspetto che non sempre è scontato, ma nel nostro caso tutti i ragazzi stanno cercando di mettersi sul pezzo e questa disponibilità nell’aiutarsi è una buona base su cui costruire tutto il resto. Dal punto di vista legato al campo, poi, in attacco abbiamo davvero molte frecce al nostro arco, ma per metterle tutte in funzione con una certa ‘intelligenza’ serve sicuramente ancora tempo. Voglio dire, possiamo contare su moltissime soluzioni: oliarle tutte insieme, necessita un po’ di pazienza».

SULLA FISICITÀ DELLA SQUADRA…

«In fase di costruzione del roster abbiamo ragionato su questo aspetto, pensando di aumentarla un po’ rispetto alla scorsa stagione. Credo che soprattutto negli esterni ci siamo riusciti. Lì abbiamo sicuramente più chili e centimetri rispetto allo scorso anno e questo ci tornerà utile nel corso del campionato. Ovviamente dobbiamo cercare di sfruttarla aprendo il campo a più non posso, mentre in difesa cercare di ‘cavalcarla’ rendendola un nostro punto di forza, perché sicuramente è importante per la categoria. La nostra tendenza a commettere fallo? Stiamo battendo su questo tasto e, in questo periodo, a qualche fallo di troppo non faccio caso. Mi preoccuperei più dell’opposto. Certo, domani è la prima partita in cui al quinto fallo si esce, quindi dovremo prestare maggior attenzione».

SU RAVENNA…

«È una squadra che, personalmente, gradisco molto, poiché è costruita con criterio. Ha giocatori importanti ed è una squadra che fa del movimento offensivo, ancor più di anno scorso, il suo punto di forza. James, Cinciarini, Oxilia, Givens: giocatori molto bravi ad attaccare il movimento, non da palla statica bensì proprio da palla in movimento. Penso lo riescano già a fare molto bene. Insomma, un’ottima squadra e senz’altro un avversario ostico. Come caratteristiche, gli stranieri sono abbastanza simili a quello dello scorso anno e inoltre sono molto lunghi, con nove giocatori di esperienza e tutti e nove potenziali titolari. Senza dimenticare che anche loro hanno stazza. È una partita già decisiva, considerando che nel girone avremo solo due partite da giocare».

SULL’ASSENZA DI PUBBLICO…

«È una grossa incognita, che speriamo si possa risolvere nel miglior modo possibile a stretto giro di posta. Sarò scontato, ma preferisco avere tifosi in casa e tifosi fuori casa che mi urlano contro. Lo preferisco di gran lunga a questo clima da cinema, nel silenzio più totale».

[Foto Nazzaro – Pallacanestro 2.015 Forlì]