Quale miglior modo per rendere plastica e tangibile la matrice collettiva del successo dell’Unieuro nel derby che omaggiare anche il “collettivo tecnico”? Sandro Dell’Agnello capisce che dopo una vittoria come quella ottenuta ai danni di Imola era giusto premiare il lavoro di chi lo assiste quotidianamente in palestra ancor prima che domenicalmente in panchina e allora poche parole da parte del capo allenatore – che si limita a ringraziare i giocatori, la società, i tifosi per il loro calore – e spazio al tridente composto dagli assistenti Alberto Serra e Francesco Nanni e dal preparatore atletico Luca Borra.
«E’ la seconda domenica consecutiva che possiamo dire che abbiamo giocato la migliore partita dell’anno e in effetti è stata davvero bella – attacca Alberto Serra – Siamo partiti molto bene e quando Imola è tornata sotto abbiamo tenuto duro con la nostra difesa. Non solo, però, perché abbiamo giocato tutti bene anche in attacco, è stata una gara corale nella quale a turno tutti sono stati protagonisti. Diciamo che siamo stati perfetti ed è stato ancora più bello esserlo davanti a un pubblico così che ci ha fatto sentire come se giocassimo in casa nostra».
Ciò che traspare con più evidenza è la fiducia crescente nei propri mezzi e nel proprio gioco che, di settimana in settimana, l’Unieuro sta acquisendo. Con Imola ci sono stati momenti in cui Forlì sembrava muoversi a memoria e, soprattutto, si divertiva mentre si cercava e, puntualmente, si trovava. Francesco Nanni spiega il perché.
«Nelle ultime partite cambiamo spesso quintetti e assetti e grazie alla profondità della rosa che la società ci ha messo a disposizione, riusciamo a fare tante cose diverse in campo. Possiamo essere più alti, più bassi, più atletici oppure più perimetrali e cerchiamo di adeguarci alle soluzioni migliori che possano mettere l’avversaria in difficoltà».
Tra i tanti segnali dati dalla squadra, anche il non staccare mai il piede dall’acceleratore fa felice lo staff biancorosso.
«E’ una squadra cui piace tantissimo allenarsi in settimana – spiega Serra – In ogni seduta c’è sfida tra i ragazzi, c’è agonismo, il clima è bellissimo e in questo Dell’Agnello ha fatto un grande lavoro. Noi ci alleniamo sempre così, anzi alcune volte c’è anche più intensità di quanta si vede in partita e ciò ci aiuta a giocare sempre allo stesso modo. Il fatto, poi, di avere tanti giocatori intercambiabili, ci consente di avere sempre forze fresche in campo e ragazzi che, sul parquet, vogliono dimostrare di poter stare in questo gruppo e danno sempre un qualcosa in più».
Ciliegina sulla torta, il miglior Watson Jr della stagione. L’applauso di Serra e Nanni è all’unisono.
«Sta crescendo tanto, sta capendo dove si trova, anche a livello umano. Ha fatto una settimana super di lavoro e ogni settimana lo vediamo crescere in palestra. Siamo molto contenti abbia fatto una buona gara stasera, ma sulle sue qualità non avevamo dubbi. Siamo felici che stia trovando maggiore stima in se stesso.
Il suo atteggiamento è sempre positivo e lo esemplifica il fatto che abbia imparato già moltissimo della nostra lingua. Capisce quasi tutto e ciò che non capisce chieda gli venga spiegato per apprenderlo poi in italiano. Lo si vede raramente negli stranieri».