L’Unieuro fa scintille nel derby: stesa Imola 99-77

La miglior Forlì della stagione brinda a un successo di grandissima qualità, il quinto di fila, e si prende il derby del PalaCattani davanti a 1.500 tifosi forlivesi dominando dall’inizio alla fine. Una vittoria mai in discussione, quella della Pallacanestro 2.015, che mette subito le cose in chiaro sin dalle prime battute e poi contiene con grande carattere e intelligenza ‘tattica’ due tentativi di rientro imolesi, guidando sempre il punteggio con scarti rassicuranti (mai sotto al +6) dalla palla a due fino alla sirena. Il 99-77 finale fotografa alla perfezione il super match dell’Unieuro, che ha trionfato in un match disputato da grande squadra, con tutti gli elementi del roster biancorosso che hanno portato il loro mattoncino alla causa tra solidità, intensità e punti in senso stretto: ben sei gli uomini forlivesi in doppia cifra.

Una vittoria che issa dunque Forlì al secondo posto in solitaria nel girone Est al giro di boa della regular season, in un girone di andata decisamente in crescendo – ora l’Unieuro pare pienamente consapevole dei propri mezzi e delle proprie potenzialità, oltre che estremamente in partita con mente e corpo in ogni frangente del match – e chiuso con un record decisamente positivo di 9 vittorie e 4 ko. Un ruolino di marcia che consegna soprattutto a Forlì l’attrezzata Torino nei quarti di finale di Coppa Italia del prossimo marzo: vincendo anche Agrigento, la squadra di Demis Cavina è stata costretta al 3º posto del girone Ovest. Un match che si preannuncia scoppiettante, così come lo sarà il big match di domenica prossima del PalaDeAndrè: nel lunch match pre-natalizio c’è da fermare la corsa dei bizantini e, diciamocelo, ridimensionarli un pochetto…

Avvio di gara tutto di marca Unieuro, con i biancorossi forlivesi che imperversano su tutto il fronte facendo ciò che gli pare e piace. Con Oxilia nello starting five da ‘finto 4’ (Bruttini parte dalla panca), infatti, sul fronte difensivo Imola non sa a quale Santo aggrapparsi. Perché tutti gli uomini in maglia PF 2.015 sono a dir poco pericolosi nella metà campo avversaria e con un break di 0-13 Forlì centra la doppia cifra di vantaggio (2-13) dopo 3’20” di gioco tirando benissimo (5/6) e, come detto, trovando punti da tutti (in grande evidenza Benvenuti, con 6 punti di fila). Striscia positiva che prosegue poi fino al +15 (7-22) del 7′, col primo canestro della partita di Marini in seguito ad una banalissima persa di Baldasso. Unieuro in grande fiducia anche ‘forte’ di accoppiamenti a dir poco favorevoli (Bowers per lunghissimi tratti su Rush: mossa senza senso), Imola che non dà alcuna sensazione di poter trovare un uomo a cui aggrapparsi per tirarsi fuori dalle secche.

Così Di Paolantonio dà fondo, nel vero senso della parola, alla propria panchina e, con un quintetto basso composto interamente da riserve, si riporta a contatto. Un paradosso, sì, ma con un Valentini incontenibile e una difesa solida e cinica, l’Andrea Costa a inizio del secondo periodo è ancora lì (26-32) con quattro punti filati di Ivanaj. Dell’Agnello chiama timeout, in seguito al quale sale in cattedra un magistrale Maurice Watson, che si prende sulle spalle l’attacco forlivese e riporta i suoi sul +12 (33-45) a 17’40” rompendo così una lunga fase di equilibrio. 10 punti per il playmaker americano, con un immacolato 4/4 al tiro ed anche un paio di belle assistenze per i compagni: alla sua uscita dal campo i tifosi forlivesi gli dedicano una più che meritata ovazione. In tutto ciò, con i ‘buoni’ in campo Imola sprofonda di nuovo, con Forlì che ritrova di nuovo il +15 (33-48) con la tripla di Marini. Tocca quindi al ‘solito’ Valentini, con un 2+1, dare un minimo di fiducia e speranza ai suoi (38-49) prima della pausa lunga.

Speranza che assume i contorni della realtà al rientro in campo, perché Forlì parte bene con Rush e Marini (40-53), ma si va ben presto a infrangere contro la ben fatta difesa a zona dei padroni di casa. Dall’altra parte, poi, i due americani imolesi, Morse e Bowers, trovano fiducia e continuità e con un break di 7-0 Imola ritorna a contatto per il nuovo -6 (47-53). Forlì palesa qualche ‘pesante’ minuto di difficoltà, ma sono sufficienti un paio di possessi, un paio di giocate di alta classe – ed è questa la grande forza dei biancorossi quest’anno – per svoltare ancora una volta, questa volta in maniera decisiva, la sfida. Watson entra nel traffico e appoggia al ferro, replicato subito dopo da Giachetti che sigilla poi il tutto con una bella tripla frontale: contro-break di 1-7 e a 25’45” Forlì è di nuovo in fuga sul +12 (48-60). Uno sprint veloce e ‘indolore’ che  decide il derby. Il problema-falli di Watson (3) e Benvenuti (4) è in realtà un non problema, perché Dell’Agnello gestisce sapientemente le rotazioni e l’Unieuro con la tripla di Rush e un sontuoso 2+1 di Oxilia vola sul +15 (55-70) nelle battute conclusive del terzo quarto. L’ultima frazione, di fatto, è puro garbage time. La Pallacanestro 2.015, con grande carattere, una continuità e una brillantezza semplicemente fantastiche, non fa mai avvicinare gli avversari, tenuti sempre a distanza in una forchetta che va tra il +16 e il +19. E quando, a 4′ dalla sirena, Forlì è sul +20 (73-93), il “Tutti a casa” cantato a gran voce da tutto il PalaCattani è la ‘benedizione’ ad una partita semplicemente perfetta.

Le Naturelle Imola – Unieuro Forlì 77 – 99
(20-32, 38-49, 57-73)

IMOLA – Ivanaj 2 (1/1), Morse 17 (6/11), Taflaj 4 (2/5), Valentini 12 (4/5, 0/1), Calvi 2 (1/2), Fultz 6 (3/4, 0/4), Baldasso 7 (2/2, 1/2), Masciadri 8 (2/4, 1/5), Bowers 19 (6/12, 1/4), Alberti (0/1). All. Di Paolantonio.

Tiri da 2: 27/47 (57%) – Tiri da 3: 3/16 (18%) – Tiri Liberi: 14/17 (82%) – Rimbalzi: 25, offensivi 7 – Palle perse: 10

FORLÌ – Rush 19 (4/9, 3/5), Kitsing, Giachetti 12 (4/6, 1/1), Campori, Watson 14 (3/3, 2/4), Petrovic 8 (2/2, 1/2), Marini 17 (6/9, 1/5), Cinti, Dilas, Oxilia 2 (1/3), Benvenuti 11 (5/7), Bruttini 16 (4/7). All. Dell’Agnello.

Tiri da 2: 29/46 (63%) – Tiri da 3: 8/17 (47%) – Tiri Liberi: 17/21 (81%) – Rimbalzi: 38, offensivi 10 – Palle perse: 12

LE PAGELLE

Benvenuti 7 – Giocoliere in area, sfrutta con abilità da mago Silvan i pick ‘n roll e le sfere recapitategli in area. Avvio sontuoso poi la gestione falli lo toglie dal cono di luce. 11 punti e 5 rimbalzi.

Rush 8 – Fuoco e fiamme: 8 rimbalzi, 19 punti (con 4/9 in area e 3/5 dall’arco) in neanche 30′ di gioco e verve difensiva come nevicasse (Bowers ne sa qualcosa…). L’arma tattica di Dell’Agnello affila le unghie in vista del super derby a Ravenna.

Giachetti 8 – Carbura più lentamente delle altre prove – ma nella corrida di Faenza e con un Watson luccicante, serviva più fosforo che punti -, il Prof manda tutti dietro la lavagna. Sua la bomba di metà terzo quarto che mette la cera sulla busta. 12 punti con 5/7 complessivo in neanche 19’…

Petrovic 7 – Sfrutta ogni secondo concesso dalle rotazioni come fosse acqua nel Sahara. Prova solidissima (condita dalle scintille di fine match con Ivanaj) che rimette nel cassetto gli spifferi di mercato e rassicura Forlì nel recupero di Ndoja.

Marini 8.5 – Killer invisibile. Peccato per le tre triple ciccate in avvio di ripresa, sarebbero state il fiocco sul regalo di Natale anticipato per coach Dell’Agnello. 17 punti (6/9 da 2, 5 rimbalzi e 6 assist) e 30′ di museruola sul cannoniere Baldasso.

Watson 8 – Finalmente Mo, verrebbe da dire. Insacca 12 punti nel primo tempo e butta sul parquet quella leadership razzente che a Forlì serve. I restanti 20′ non lo vedono altrettanto protagonista ma resta lì con lo spirito e la testa. 14 punti con 2/4 dalla lunga.

Oxilia 7 – Partenza in quintetto base e col piede sull’acceleratore nella metà campo offensiva. Poi viene fisiologicamente a galla un po’ di ruggine, con Dell’Agnello che sapientemente ne dosa l’utilizzo considerando l’andazzo del match. Ma i segnali sono ancor più positivi, come testimoniano i 4 assist.

Bruttini 7.5 – Primo tempo passato a prender le misure di Morse poi apre il gas e tanti saluti a tutti. L’ex di turno domina l’area con 16 punti e 8 rimbalzi, vincendo la contesa con l’USA Andrea Costa.

Kitsing 6 – Nel vortice ragionato delle rotazioni Unieuro, non brilla ma neppure demerita.

Campori 6.5 – Ormai una certezza per la retrovia PF2.015. Sporca il tabellino con un rimbalzo.

Cinti e Dilas sv