Livorno e Verona hanno fatto rifiorire amletici dubbi in casa Pallacanestro 2.015. La fase più problematica sembrava essere superata con le quattro vittorie consecutive tra fine ottobre e inizio novembre. In realtà, i due passi falsi contro labronici e scaligeri, in appena quattro giorni, hanno riportato le lancette dell’orologio indietro di qualche settimana. Attenzione, l’Unieuro non è così ‘scollegata’ e spenta come mostrato in precedenza. È sufficiente prendere come ‘benchmark’ l’ultimo ko contro la Tezenis. Forlì non ha mai guidato nel punteggio, ma è comunque riuscita a non far fuggire un’avversaria pimpante che, in certe fasi di gioco, è sembrata davvero dominante. Come se le assenze di Diego Monaldi e Justin Johnson fossero irrilevanti. Con un pizzico di cattiveria agonistica in più, una maggiore attenzione e precisione nell’esecuzione – il riferimento è principalmente al terzo periodo di gioco -, l’Unieuro avrebbe realmente potuto giocarsela fino alla sirena. Nonostante le perduranti difficoltà in cui si è imbattuto Kadeem Allen, che è l’autentico tasto dolente delle ultime settimane. Il classe ’93 non ha lo smalto dei giorni migliori ed è piuttosto evidente. Non ha il primo passo bruciante che, due stagioni fa, gli permetteva di attaccare il ferro con aggressività ed energia. Il guaio fisico accusato nella precedente annata in maglia Unieuro potrebbe facilmente incidere in tutto ciò. Sta di fatto che Allen, per la quarta uscita consecutiva, non è riuscito ad andare in doppia cifra. I numeri non raccontano tutto ma sicuramente la dicono lunga. Da Torino in avanti, l’ex Knicks tiene una media di appena 7 punti a partita, con percentuali assolutamente negative: il 38% di realizzazione dalla lunga distanza e addirittura il 26% in avvicinamento (10/35 complessivo dal campo). Statistiche che non gli si addicono in alcun modo. Harper, a differenza di dodici mesi fa, si è letteralmente preso sottobraccio la squadra e fa il buono e il cattivo tempo sui due fronti di gioco. L’assenza di una spalla del calibro di Kadeem al suo fianco, però, è troppo pesante per Forlì, e non può essere altrimenti. Il suo primo mese, del resto, non è stato così negativo: sempre in doppia cifra, a 17,1 punti a partita. La differenza è proprio tutta qui. Recuperarlo il prima possibile sarà fondamentale per il prosieguo della stagione biancorossa. Nonché, naturalmente, per la ‘doppietta’ dietro l’angolo, Fortitudo e Pesaro, che fa tremare i polsi.