In appena otto giorni, la Pallacanestro 2.015 ha rialzato la testa. Il periodo in cui il cielo era nero sopra l’Unieuro Arena sembra lontanissimo. Eppure il ko casalingo contro Scafati, l’ultimo della striscia negativa di inizio regular season, è piuttosto recente. Però, complice il calendario che ha posto dinanzi a Forlì tre impegni ravvicinati – considerando l’infrasettimanale contro Mestre – e gli evidenti miglioramenti mostrati, la formazione biancorossa ha conquistato 6 preziosissimi punti che la hanno tirata fuori dalle secche di fondo classifica. Permettendole di guardare al futuro prossimo con un moderato ottimismo. Certo, la classifica è sempre cortissima e, in un senso o nell’altro, tutto può ancora accadere. Però Tavernelli e compagni tra Brindisi e Torino, passando per la vittoria sulla Gemini, hanno dato la sensazione di una squadra che con la lotta salvezza – fisiologicamente ‘ipotizzata’ sulla base dell’avvio choc – non ha nulla a che fare. Perché ora l’Unieuro ‘gira’ come era lecito attendersi scorrendo l’esperienza del roster, la sua qualità ed il suo talento assortito.
Forlì non è una squadra giovane. Per certi versi ‘cozza’ anche con le filosofie tattico-tecniche di gran parte dei club di serie A2. Ma può contare su giocatori che sanno perfettamente come comportarsi sul parquet. In grado di cogliere le richieste dello staff tecnico e capire ciò di cui la squadra necessita in ogni preciso momento della partita. Esattamente tutto quello che non si è visto fino al 19 ottobre, giorno del ko contro Scafati. Ora, invece, l’Unieuro ha un leader tecnico riconosciuto in Demonte Harper, sempre più ‘totale’ e fondamentale sui due fronti di gioco, in attesa che Allen ritrovi la miglior condizione fisica. Gaspardo è il suo braccio destro nella metà campo offensiva, con un ventaglio di soluzioni tattiche che pochi altri elementi in categoria possono disporre nel suo ruolo. Aradori e Pepe hanno individuato la rispettiva ‘mattonella’ e portano il proprio mattoncino alla causa, così come Gazzotti e Del Chiaro si completano sotto le plance. E, soprattutto, tutti hanno mordente. Ora non resta che completare l’opera contro l’Urania Milano per lasciarsi definitivamente alle spalle il momentaccio. Poi arriverà il bello, con scontri diretti in serie. L’Unieuro può e vuole giocarsela alla pari con tutti.