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Dopo aver incoronato il suo Re nell’ultimo appuntamento in Tailandia, la MotoGp si prepara al gran premio del Giappone nello storico tracciato di Motegi, casa della Honda. Con l’ottavo mondiale in tasca a soli 26 anni, Marc Marquez si prepara a concludere la stagione così come l’ha cominciata, dominando: “E’ una sensazione speciale portare il Campionato del Mondo a casa per Honda. Negli anni precedenti sono stato in grado di vincere il titolo lì, ma ora potrò visitare tutte le persone in Honda e HRC che hanno contribuito a rendere possibile il 2019 dietro le quinte. Ora è il momento di spingere per gli altri titoli, ci sono ancora i titoli Costruttori e Team per aiutare Honda a vincere. Non vedo l’ora di correre a Motegi perché è la gara di casa di Honda e i tifosi giapponesi sono molto speciali“.

Entusiasmo da una parte, buio pesto dall’altra. Anche in Tailandia Jorge Lorenzo non è riuscito ad accendere la luce. L’annata terribile dello spagnolo sta fortunatamente per terminare e continuano a diffondersi per il paddock le voci di una possibile separazione a fine stagione: “Andiamo in Giappone a cercarne di fare meglio dopo due difficili fine settimana. Io e il team abbiamo alcune idee da provare per la moto a Motegi che speriamo ci permetta di tornare dove dobbiamo essere. Ho dei bei ricordi in pista e sarà speciale correre per la prima volta come pilota Honda davanti al pubblico giapponese“.

In casa Ducati si punta ai titoli meno “nobili”. La casa di Borgo Panigale è attualmente seconda nella classifica costruttori, ma è al comando in quella a squadre con 19 punti di margine sulla Honda. Nel 2018 Andrea Dovizioso finì la gara sull’asfalto regalando il titolo a Marquez. Un anno dopo, col titolo già archiviato, il forlivese potrà giocarsela a mente libera puntando alla vittoria che manca in Giappone dal 2017: “Con il Mondiale già assegnato in Tailandia, ora il nostro obiettivo principale è mantenere la seconda posizione, ed è per questo che lotteremo nelle prossime quattro gare. Motegi è uno di quei circuiti speciali dove negli ultimi anni siamo stati molto competitivi. L’anno scorso abbiamo perso il podio mentre lottavamo per la vittoria, e penso che anche quest’anno saremo veloci. Dobbiamo continuare a lavorare sodo per migliorare in tutte le condizioni e in tutte le piste e in queste ultime quattro gare daremo il nostro massimo.

Mantiene il 3° posto nel mondiale lo spagnolo Alex Rins, 5° al traguardo in Tailandia e desideroso di ottenere un buon risultato in casa della sua Suzuki: “Ho dei bei ricordi da Motegi, ed è sempre un posto speciale dove andare perché riceviamo molto supporto dai fan, e possiamo incontrare lo staff e i capi che lavorano per Suzuki in Giappone. Voglio davvero fare bene questo weekend e dare a tutti un altro motivo per sorridere“.

In casa Yamaha c’è ottimismo in vista della nuova stagione, soprattutto per quanto riguarda Quartararo e Maverick Vinales. Lo spagnolo, con il podio in Tailandia si è definitivamente consacrato come il leader del team ufficiale, a scapito di un Valentino Rossi sempre più in difficoltà. “Motegi mi piace molto come pista – ha dichiarato lo spagnolo – Mi piace sempre spingere lì, quindi mi aspetto che questo fine settimana saremo forti perché è una pista dove di solito sono veloce. L’anno scorso è stata una gara difficile, ma allora eravamo in un punto in cui non mi sentivo bene con la moto. Al momento mi sento incredibilmente a mio agio con la moto e posso spingere molto per ottenere buoni tempi sul giro. Vedremo, ma in ogni caso, spingerò”.

Il grande osservato speciale sarà il francesino Fabio Quartararo, che in sella alla sua Yamaha Petronas ha fatto vedere grandi cose nelle ultime uscite. In Tailandia gli è mancata ancora una volta la vittoria, e c’è da star sicuri che ci proverà anche a Motegi, per dare una gioia alla sua casa motoristica e un dispiacere a quello che sarà il suo grande rivale nel 2020, Marc Marquez: “Continueremo a lavorare come nelle ultime settimane e cercheremo di lottare per una buona posizione e puntare al podio. Stiamo ovviamente tenendo d’occhio anche il titolo di debuttante dell’anno, Motegi è il primo posto dove può essere vinto, ma non c’è fretta! Abbiamo visto che Marc è stato molto veloce a Motegi in passato, ma è anche un circuito dove l’anno scorso ero molto forte, e sicuramente sarà bello poter guidare una moto MotoGP“.

Chi certamente non sarà felice è Valentino Rossi. Il campione di Tavullia è rimasto attardato all’ottavo posto anche a Buriram. Davvero poco per chi come lui ha brillato così tante volte in passato. In attesa del 2020, che inizierà con il cambio del suo capo-tecnico, il Dottore è determinato a dimostrare di poter essere lì davanti ed è pronto a tirar fuori il meglio dalla sua Yamaha nel Paese del Sol Levante.

Il Circuito

Situato tra le vaste bellezze naturali del distretto settentrionale del Kanto, il circuito di Motegi in Giappone è stato costruito da Honda come ultima struttura di prova nell’agosto 1997. Il circuito stradale è diventato sede del MotoGP nel 1999, mentre l’ovale è stato progettato per introdurre la cultura motoristica americana nel paese.

Il Twin Ring Motegi è una delle maggiori attrazioni per gli appassionati di sport motoristici durante tutto l’anno, in quanto ospita la Honda Collection Hall, un museo che ospita un’illustre collezione di moto, auto e macchine da corsa di tutte le epoche. Il complesso comprende anche una scuola di sicurezza e di equitazione, pista sterrata, go-kart, hotel, ristorante, negozi e sale eventi e attualmente impiega circa 300 dipendenti.