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FORLI’. Tra le protagoniste del fantastico successo dell’Italia Softball, che si è laureata Campione d’Europa sul diamante di Ostrava in finale contro l’Olanda, un ruolo fondamentale lo ha avuto Beatrice Ricchi, esterno delle azzurre e della Poderi dal Nespoli Forlì. Nata a Rimini il 16 ottobre 1993, a Forlì dalla stagione 2016-17, Beatrice ci racconta di sé e della sua esperienza in nazionale, tutt’altro che conclusa dopo la recente vittoria, dal momento che a fine mese lei e le azzurre proveranno a qualificarsi alle Olimpiadi di Tokyo 2020, in casa delle dirette avversarie olandesi.

Ciao Beatrice! Come ti sei avvicinata per la prima volta al softball?

«Ho iniziato a giocare a 6 anni, perché mio babbo è sempre stato un appassionato di questo sport. Da piccola seguivo in tutto e per tutto mio fratello, a cui sono molto legata, e l’ho fatto anche nella scelta di giocare a baseball, che ho praticato per 9 anni. A 14 anni poi mi sono dedicata al softball, e ho giocato inizialmente in Serie B con le Piranhas Valmarecchia, vicino a casa mia. In seguito, a 15 anni, sono passata a San Marino in A1, dal 2008 al 2012. Dal 2013 al 2016 ho vissuto la mia prima esperienza lontana da casa a La Loggia, dove mi sono fatta le ossa ma dove sono riuscita anche a togliermi numerose soddisfazioni. I primi mesi sono stati difficili, ma col tempo mi sono abituata e siamo anche riusciti a vincere scudetto e Coppa Campioni nel 2014. Dal 2016 gioco a Forlì, dove ho trovato delle compagne fantastiche e l’ambiente ideale per me».

Cosa ti ha portato a Forlì e cosa si prova a vestire questa maglia?

«Dopo l’esperienza in Piemonte la voglia di avvicinarmi a casa era tanta e anche se avevo molte proposte la mia unica volontà era quella di vestire la maglia di Forlì. Qui ho trovato una squadra giovane ma molto valida, e in più conoscevo già giocatrici come Miriana Cerioni e Ilaria Cacciamani, con cui avevo già giocato a San Marino. Conoscevo poi anche le altre ragazze, che avevo incrociato da avversarie in precedenza, anche se poi è bastato davvero poco per conoscerci e trovarci bene insieme. A Forlì si vive lo sport nel migliore dei modi: la squadra è come una famiglia, molto unita anche in campo, e il gruppo è la nostra forza».

Cosa si prova nel fare parte della Nazionale che ha vinto l’Europeo 2019?

«Questa è la mia seconda vittoria in Nazionale, dal momento che anche nel 2015 avevamo centrato lo stesso obiettivo! Ad ogni modo si provano sensazioni bellissime… abbiamo giocato un Europeo direi perfetto sotto ogni punto di vista. Ovviamente con questa vittoria andremo ad affrontare la qualificazione olimpica in maniera diversa, consapevoli della nostra forza e convinte di poter fare bene».

Ad agosto si tornerà a giocare per 3 obiettivi a Forlì…

«Sì, prima giocheremo la Coppa delle Coppe a fine agosto, dal 19 al 24 a Praga. In seguito saremo impegnate nei play-off scudetto e in Coppa Italia. Sono tre obiettivi concreti che vogliamo raggiungere. Certo, non sarà  facile, ma penseremo a una cosa per volta e ce la giocheremo contro chiunque».

Congratulazioni Beatrice, continua così!