Sfida d’alta quota domani allo stadio “La Dossenina” di Lodi, dove dalle h.14:30 andrà in scena il big match della 10ª giornata del Girone D di Serie D, fra due delle squadre più in forma del momento. Entrambe quarte in classifica, appaiate a quota 17, a -2 dalla vetta del Victor San Marino ed a -1 da Imolese e Ravenna, Fanfulla e Forlì avranno l’occasione per ribadire l’ottimo momento di forma e magari scalare ulteriormente la graduatoria. Saranno punti pesanti quelli in palio a Lodi e allenatore forlivese lo sa bene, non nascondendo le insidie della gara, ma al tempo stesso facendo affidamento sui propri giocatori: “Affronteremo il Fanfulla col dovuto rispetto, ma senza paura!”
Questo il mantra di Antonioli, conscio però d’avere a disposizione qualche asso nella manica: come un roster completo, che gli potrà consentire qualche aggiustamento in corsa, se sarà necessario, nonostante qualche assenza pesante (Bonandi e Signore), ma che potrà contare sul rientro dalla squalifica di Diego Rossi e soprattutto, per la prima volta, sul neo acquisto Mirko Drudi.
Ecco il pensiero del tecnico biancorosso.
Domani si incontreranno due delle squadre più in forma del momento: come ci arrivate e che avversario si aspetta?
“Noi arriviamo bene allo scontro di domani, grazie agli ultimi risultati che stiamo facendo, ma giocheremo contro una formazione che sta facendo altrettanto bene, come del resto anche il Victor San Marino. Sono entrambe le due squadre rivelazione del campionato. Il Fanfulla è una formazione giovane, senza grandi nomi, ma che viene da 4 vittorie nelle ultime 5 partite. Bisogna sicuramente fargli i complimenti, perché giocano bene, sono organizzati ed hanno qualità, altrimenti non si hanno quei punti in classifica. Dovremo senz’altro rispettarli e temerli, però nella maniera giusta, senza aver paura di nessuno. Sarà un match dove la parte atletica avrà la sua importanza, essendo il terzo impegno in 8 giorni. Ho cercato di utilizzare tutta la rosa a disposizione, avendo avuto risposte positive anche da chi aveva giocato meno ed adesso il problema è il mio nel dover scegliere chi giocherà. Può essere la nostra forza poter contare sulla panchina e per un allenatore è molto importante. Rossi rientra e ci teniamo i ragazzi della Juniores che mercoledì erano con noi. In forse Casadio.”
Nel Fanfulla non c’è un solo attaccante, ma a segnare sono un po’ tutti. Cosa teme di più di loro?
“Loro sono molto organizzati. Difendono bassi e non danno spazi. È una squadra che gioca compatta, facendo della ripartenza la sua forza. Sarà difficile trovare spazi. Quando ci sono tanti giocatori che segnano è la situazione migliore. Noi ci teniamo i nostri: Merlonghi, che ha già fatto 7 gol, ma anche Persichini, che giocando poco ne ha già fatti 2, e Babbi, anche lui a segno. Sono molto contento di tutti e non li cambierei con nessuno. Dovremo però stare attenti a piú giocatori, visto che nel Fanfulla segnano in tanti, soprattutto sui calci piazzati. Sono una squadra compatta e stanno ottenendo risultati grazie ad un ottimo collettivo.”
Drudi è finalmente recuperato?
“Drudi ci sarà ed è convocato, avendo superato l’influenza, oltre che recuperato il gap fisico atletico con gli altri.”
Mercoledì ha optato per il doppio attaccante centrale, però ha ereditato una squadra votata al 4-3-3….
Che modulo pensa sia più congeniale alla sua squadra e quale pensa di adottare?
“Si, è vero. Contro il Sant’Angelo era un test importante, visto che per la prima volta partivamo dal 1’ col doppio centravanti. Avevo già avuto buone indicazioni in Coppa, però avendo consolidato un sistema come il 4-3-3, col quale abbiamo ottenuto buoni risultati, è chiaro che non è facile scegliere, perché ho tre attaccanti importanti. Ritengo però che sia una risorsa e non una preoccupazione, e stamattina l’ho detto ai ragazzi, perché iniziando in un certo modo, non dovessimo riuscire a sfondare, potremmo sempre cambiare in corsa, risultando poco leggibili dai nostri avversari.”