Forlì, Ceccato e Josovic si presentano: «Qui per crescere e arrivare in alto»

I due giovani talenti raccontano il primo impatto con Forlì dopo l’esordio vincente. Nanni: «Non devono avere paura di sbagliare. Il loro percorso passa anche dalle difficoltà»

Il progetto giovane della Pallacanestro Forlì prende forma anche attraverso Mattia Ceccato e Andrija Josovic, due ragazzi arrivati in Romagna con l’obiettivo di crescere e ritagliarsi uno spazio importante nel basket dei grandi. Entrambi scelti in anticipo dalla società, entrambi reduci da esperienze significative a livello giovanile e accomunati dalla voglia di misurarsi con una nuova realtà.

A presentarli è stato il direttore sportivo Alessandro Bonotti, che ha sottolineato come la scelta sia stata orientata soprattutto dal talento e dalle prospettive dei due giocatori. «Sono ragazzi che abbiamo voluto fin dall’inizio del progetto – il concetto espresso dal dirigente –. Possono sbagliare, è normale, ma dobbiamo guardare al loro potenziale e accompagnarli nel percorso di crescita».

Bonotti: «Due ragazzi di grande spessore»

La società ha puntato su Ceccato e Josovic non soltanto per le qualità tecniche, ma anche per la possibilità di costruire attorno a loro un progetto pluriennale. Entrambi hanno già conquistato un titolo italiano giovanile e hanno avuto esperienze con le nazionali giovanili.

Il messaggio della società è quindi chiaro: il percorso è appena iniziato e la crescita dovrà passare anche attraverso gli inevitabili errori.

Nanni: «Li volevamo, hanno scelto il nostro progetto»

Anche Francesco Nanni ha confermato quanto la scelta dei due giovani fosse precisa. «Erano due prime scelte», il senso delle parole del tecnico, che ha evidenziato soprattutto la disponibilità al lavoro mostrata dai ragazzi fin dal primo giorno.

«Lavorano tanto, anche individualmente, prima e dopo gli allenamenti». Un atteggiamento che, secondo l’allenatore, rappresenta una delle basi fondamentali per affrontare il salto di categoria.

Ceccato, play-guardia con la passione per gli assist

Mattia Ceccato è un esterno capace di ricoprire entrambi i ruoli di playmaker e guardia. Una delle sue caratteristiche principali è la capacità di leggere il gioco e coinvolgere i compagni.

La visione di gioco e la capacità di giocare ad alto ritmo sono tra gli aspetti che lo staff considera più interessanti. Anche la struttura fisica può aiutarlo a trovare linee di passaggio particolari. Il lavoro, invece, prosegue soprattutto sul piano della forza e della massa muscolare.

Il giovane play-guardia racconta con entusiasmo il primo impatto con Forlì, a partire dall’esordio vincente: «È stato bellissimo. Qui ho trovato un ambiente che mi permette di lavorare e crescere verso il livello più alto possibile».

Josovic, l’ala moderna e tuttofare

Più fisico e versatile il profilo di Andrija Josovic, giocatore che può ricoprire soprattutto il ruolo di ala piccola, ma che offre allo staff diverse soluzioni.

Può segnare da tre punti, attaccare il canestro sia a destra sia a sinistra, difendere su più ruoli e cambiare anche sui lunghi. Una duttilità che gli permette di essere utilizzato in diverse situazioni, compreso il lavoro a rimbalzo offensivo.

«Il progetto di Forlì è stato decisivo nella mia scelta – ha spiegato Josovic –. Mi piaceva l’idea di una squadra completa e di un percorso che mi potesse permettere di crescere». Anche per lui l’impatto con la nuova realtà è stato positivo, ma la volontà è già quella di guardare avanti.

«A Forlì ho trovato l’ambiente giusto»

La scelta di entrambi non è stata casuale. Ceccato e Josovic hanno spiegato di aver ricevuto anche altre proposte, ma di aver preferito Forlì per le prospettive di crescita e per la possibilità di inserirsi in una squadra giovane.

Un contesto nel quale poter giocare, assumersi responsabilità e, soprattutto, commettere errori senza che questi diventino un ostacolo alla crescita.

Il valore di poter sbagliare

È proprio questo uno dei concetti sui quali insiste maggiormente Nanni. Ai giovani servono minuti veri, responsabilità e la possibilità di attraversare anche i momenti complicati.

L’obiettivo è arrivare pronti nella parte decisiva della stagione. E per farlo, secondo il tecnico, non basta allenarsi: bisogna vivere le partite, affrontare le difficoltà e imparare anche dalle serate in cui il tiro non entra.

«Se vogliamo essere al meglio ad aprile, loro devono essere pronti. E per essere pronti devono vivere anche i momenti difficili», il senso del messaggio dell’allenatore.

«Abbiamo scelto Forlì per crescere»

Il salto in A2 rappresenta una novità importante per entrambi. Nessuno dei due arrivava infatti da una precedente esperienza ufficiale nella categoria.

Ceccato spiega che la sicurezza nasce dal lavoro quotidiano e dall’aiuto dei compagni più esperti. Josovic insiste sullo stesso concetto: la preparazione passa dalla palestra e dalla continuità del lavoro.

Una fiducia costruita giorno dopo giorno, senza scorciatoie.

Non solo tiro: «Se non entra, devo difendere»

Tra i temi emersi durante la presentazione c’è anche la capacità di essere utili alla squadra quando le cose non vanno come previsto.

Ceccato e Josovic hanno sottolineato la disponibilità a fare anche ciò che esula dalle proprie caratteristiche principali: difendere su un avversario più forte, aiutare a rimbalzo, cambiare ruolo o svolgere un compito diverso se la partita lo richiede.

Per Nanni è un aspetto fondamentale. Dopo una vittoria è facile sentirsi sicuri; la vera crescita arriva quando bisogna reagire dopo una sconfitta o una prestazione negativa.

La fisicità dell’A2 è una nuova sfida

Ceccato non nasconde uno degli aspetti sui quali sta lavorando maggiormente: la fisicità.

Il passaggio al basket professionistico porta con sé contatti, intensità e avversari più strutturati. Il giovane esterno considera proprio questo uno dei banchi di prova della stagione, consapevole che il lavoro in palestra dovrà accompagnare la crescita tecnica.

Josovic: «Voglio conquistare i tifosi»

Josovic porta con sé anche una fisicità che richiama la tradizione dei giocatori provenienti dall’area balcanica. Lui stesso racconta di avere caratteristiche di durezza e competitività, pur senza riconoscersi necessariamente in tutti gli stereotipi legati a quella scuola.

L’obiettivo, però, è molto concreto: diventare un giocatore apprezzato dal pubblico e conquistare progressivamente la fiducia dei tifosi forlivesi.

Veterani e giovani, un gruppo già unito

Un ruolo importante nel percorso dei due giovani lo avranno anche i compagni più esperti.

Ceccato e Josovic hanno parlato positivamente dei veterani della squadra, sottolineando la disponibilità dimostrata sia in campo sia fuori. Consigli, indicazioni e aiuto quotidiano possono diventare fondamentali per chi si affaccia per la prima volta alla A2.

Un progetto che guarda oltre la stagione

Il percorso di Ceccato e Josovic non è stato pensato soltanto per l’immediato. I due hanno firmato contratti triennali e la società immagina per loro un percorso di crescita progressivo.

Nanni lo ha ribadito chiaramente: l’auspicio è che possano raggiungere traguardi importanti, sentendo Forlì come una tappa significativa della propria formazione.

Per ora ci sono entusiasmo, lavoro e una prima partita già alle spalle. Il resto dovrà arrivare con il tempo, attraverso minuti, responsabilità, errori e difficoltà. È questa la strada scelta da Forlì per far crescere i suoi giovani.