Forlì, col Santarcangelo come un playout. Campedelli predica umiltà

Tempo di derby e non solo. La partita infrasettimanale di domani pomeriggio, giovedì 18 aprile, allo stadio “Morgagni” (fischio d’inizio ore 15), varrà sicuramente di più di un semplice scontro di campanile. Giunti ormai alla terzultima giornata di questo estenuante campionato, le ragioni di classifica hanno sicuramente la prevalenza, mischiandosi e sovrapponendosi a quelle della più classica rivalità. Sono soltanto tre i punti che separano Galletti e clementini, frutto dei risultati dell’ultima giornata. All’andata i biancorossi, allora guidati da mister Protti, espugnarono il “Mazzola” col punteggio di 3-1. Risultato che dà agli uomini di Nicola Campedelli un piccolo ma significativo vantaggio negli scontri diretti.

Posta altissima in palio, dunque, domani, con entrambe le formazioni a giocarsi gran parte delle chances salvezza residue. I Galletti, reduci da due corroboranti vittorie, senza gol al passivo, hanno decisamente allungato il passo in graduatoria, superando di slancio i rivali (da -3 a +3 nel giro di sette giorni), passando dal penultimo posto al quintultimo, con vista sulla salvezza diretta del Real Giulianova, ora distante una sola lunghezza dal -7 ‘iniziale’.

A far ben sperare, sia il tecnico che i tifosi biancorossi, è il ‘nuovo’ e più adeguato atteggiamento della squadra, che domenica ha sfoderato una prestazione tutta sostanza, grinta ed umiltà, imponendosi 1-0 sulla forte Sangiustese. L’allenatore forlivese si augura, infatti, che i propri ragazzi possano e sappiano ripetere la prestazione anche contro il Santarcangelo, forti magari del ritrovato appoggio incondizionato del pubblico amico, sostenuto ed alimentato, nelle ultime uscite, dall’affetto dei bimbi delle Scuole Primarie cittadine, ospiti della Società, che tanto si sono fatti sentire. Domani, invece, tale compito spetterà ai ragazzi del Settore Giovanile, che gremiranno la tribuna a sostegno dei colleghi più grandi. 

Settore Giovanile biancorosso fonte di ulteriori soddisfazioni per il Club, tra l’altro. Dopo la vittoria del campionato dei 2005, infatti, il vivaio biancorosso ha registrato anche la convocazione in Rappresentativa dei Classe 2001 Simone Barducci (portiere) e Francesco Carlucci (centravanti), della formazione Juniores. 

Veniamo da due partite positive, che ci hanno permesso di migliorare notevolmente la mostra posizione in classifica, anche se non possiamo assolutamente ritenerci fuori dalla lotta – spiega Campedelli – Non possiamo permetterci passi falsi. Sicuramente le vittorie aumentano la consapevolezza nelle nostre qualità, la concentrazione, che dovremo mettere in campo anche domani, fino al 95’, e la capacità di leggere i vari momenti della partita. Avere l’umiltà di capire che ogni gara nasconde delle insidie e che domani anche il Santarcangelo potrà far valere le proprie qualità, che l’hanno portato a perdere di misura, e solo nel finale, con Francavilla e Sangiustese, oltre che a pareggiare a Matelica. L’umiltà è sicuramente un aspetto fondamentale, da cui dovremo ripartire. Ci aspetta un match difficilissimo, sia per il valore dell’avversario, che per il fatto che siamo alle ultime tre giornate di campionato e non possiamo sbagliare: domani vale triplo. Stiamo facendo un percorso che vogliamo proseguire, ripetendo le ultime prestazioni.

Sull’aspetto ambientale, invece, si esprime così. “Confido molto nell’aiuto del pubblico, che ci è stato molto vicino, soprattutto con i più piccoli, che domenica si sono fatti sentire nel momento di maggior difficoltà, trascinando tutto lo stadio. Ci ha aiutato molto. Domani so che verranno i ragazzi delle giovanili, mi aspetto grande sostegno, è importante per tutti noi e per tutta Forlì.

Non si sbottona, però, sul discorso formazione. A parte Ferrario sono tutti disponibili. Dovrò valutare le condizioni di qualcuno che potrebbe aver speso di più, visto l’impegno ravvicinato. Domenica era più fresco, domani potrebbe alzarsi la temperatura ed anche questo potrebbe incidere. L’idea di squadra è quella, però ho alcuni dubbi da sciogliere. Giocherà chi sta meglio. Chi subentrerà sarà importante come chi giocherà dall’inizio. Spesso i giocatori dalla panchina sono decisivi. A priori non m’accontenterei del pari, nonostante la posizione di vantaggio ed il risultato dell’andata. Adesso è prematuro anche solo pensarlo. Noi dovremo comunque puntare a fare ed ottenere il massimo, sempre, di qui alla fine del campionato. Vogliamo vincere, ma per poterlo fare dovremo essere più bravi in campo. Poi vedremo. Dal mio ritorno l’unica partita giocata male, sotto questo punto di vista, è stata quella col Matelica. Dopo però abbiamo infilato due ottime prestazioni, quella di Notaresco in particolare, mentre domenica abbiamo saputo e dovuto soffrire molto di più, contro un grande avversario”.