Forlì, Farinelli rinnova fino al 2028: “Voglio continuare a crescere”

È stato un venerdì ricco di novità in casa Forlì: dopo il rinnovo di Macrì del mese scorso, il club in giornata ha annunciato anche il prolungamento di uno dei capisaldi della squadra, Nicola Farinelli. L’esterno classe 2001 ha esteso il proprio contratto fino al 2028, dopo aver firmato un biennale lo scorso luglio. Un segnale chiaro da parte della società, intenzionata a consolidare le proprie basi in vista delle prossime stagioni.

Buonasera, quali sono le sue sensazioni a caldo dopo il rinnovo?

«Sono molto contento di aver prolungato il mio contratto: è stata una volontà condivisa da entrambe le parti. Inizialmente avevo firmato un biennale con opzione per il terzo anno e la società ha deciso di esercitare la clausola. Tutti abbiamo ritenuto fosse la scelta giusta».

Che rapporto ha con il mister e con la piazza?

«Con mister Miramari lavoro da più di tre anni: calcisticamente mi ha cambiato la vita. Prima di lui giocavo in un ruolo completamente diverso. Amo l’ambiente che si respira, sia nello spogliatoio sia in città, oltre naturalmente all’affetto dei tifosi. Anche questi aspetti hanno inciso sulla mia decisione di rinnovare».

Cosa vi aspettate dallo scontro contro la Ternana?

«Arriviamo da tre risultati utili consecutivi e vogliamo continuare su questa strada, il nostro approccio non cambia mai. Ci aspetta una cornice importante, in uno stadio prestigioso e contro una grande squadra. Sarà una bella sfida».

Quali differenze ha riscontrato tra Serie C e Serie D?

«Direi soprattutto sotto l’aspetto fisico e organizzativo. In Serie C c’è molta più preparazione delle partite, un’attenzione tattica maggiore e gli avversari concedono pochissimi spazi per esprimere le proprie qualità. Per essere il mio primo anno sono soddisfatto, ma voglio migliorare ancora. Nel mio caso, ad esempio, faccio fatica a sfruttare l’uno contro uno perché spesso mi ritrovo raddoppiato o addirittura triplicato».

Ha attraversato un periodo con diversi acciacchi fisici: come sta ora?

«Decisamente meglio. I problemi ai flessori mi hanno frenato, impedendomi di trovare continuità anche in allenamento. Ora però mi sento bene».

Miramari crede molto in lei, al punto da impiegarla anche in ruoli diversi. Quale preferisce?

«Qualche anno fa avrei risposto centrocampista senza esitazioni. Oggi mi trovo più a mio agio come esterno alto. La fiducia del mister me la sono guadagnata nel tempo e, se servirà, sarò sempre disponibile anche a fare la mezz’ala».