Forlì, l’Avezzano per ‘switchare’. Campedelli: “In crescita: vogliamo vincere”

Riparte il campionato e per il Forlì è subito spareggio salvezza. Al “Morgagni”, alle ore 14.30 di domenica 17, sale l’Avezzano, a +3 in classifica sui Galletti, in sestultima posizione. Partita cruciale su ambo i fronti, con i biancorossi chiamati al successo interno, che manca ormai da oltre 3 mesi (16 dicembre, 3-0 alla Jesina), sia per riprendere la marcia e ravvivare l’entusiasmo dell’ambiente, sia per agganciare gli ospiti, scongiurando una “fuga” che a questo punto della stagione potrebbe rivelarsi decisiva. La regola dei playout, infatti, sancisce la retrocessione diretta della peggio piazzata, in caso di almeno 8 punti di gap dalla diretta concorrente.

In quest’ottica, la sconfitta, non contemplata dai supporters forlivesi, sarebbe davvero disastrosa ed anche un pari non migliorerebbe di molto le cose. Deve assolutamente vincere, il Forlì, per mille ed uno motivi. Staremo a vedere come se la giocherà Nicola Campedelli, tecnico dei biancorossi, il quale presenta così la gara.

Mister, quanto vale la partita di domani? Cosa vi ha lasciato il pareggio di San Mauro?
“Sarà una gara molto importante, lo dice la classifica. Noi dovremo fare le cose per bene, con costanza, per 95 minuti. Meglio che a San Mauro, dove quest’ultima c’è mancata per un minuto ed abbiamo subito gol inopinatamente, vanificando quanto fatto. Ecco, ripartiamo da quella prestazione, consapevoli di dover migliorare nella concretezza”.

Ripartirà anche dallo stesso modulo?
“Sì, il modulo ha dato valide indicazioni, ma valuterò di volta in volta. Possiamo giocare anche a 4, che è nel DNA di questa squadra, anche se possiamo cambiare a gara in corso”.

Dovrà fare di nuovo i conti con assenze pesanti?
“Mancheranno Ferrario e Baldinini squalificati e Sabbioni infortunato. Recupero tutti gli altri, sia in attacco che a centrocampo, oltre a Gimelli in difesa, dove però potrei riproporre Marzocchi, che ha fatto molto bene. Al di là di chi giocherà, dobbiamo comunque essere tutti concentrati e disponibili, anche solo per un minuto, perché anche pochi secondi possono fare la differenza. Come avvenuto due settimane fa”.

Che squadra è l’Avezzano?
“La classica squadra di categoria, che ha cambiato molto, allenatore compreso. È molto temibile e noi dobbiamo pensare che, al momento, secondo la classifica siamo inferiori e dobbiamo fare un’impresa per recuperare”.

La sosta vi ha agevolato?
“Mi ha dato modo di recuperare alcuni giocatori e sviluppare il lavoro proposto, senz’altro. Stiamo crescendo e non siamo lontani dalla vittoria, ma dobbiamo fare di più”.

Vi hanno disturbato le polemiche di questi giorni sui giornali?
“Non ho tempo di leggere nulla, sono concentrato solo sul nostro lavoro, sul nostro calendario e sul nostro gioco. Ci serve la vittoria ed abbiamo tutte le possibilità di raggiungerla, ci manca poco. Stiamo crescendo”.

I CONVOCATI

1 Semprini, 2 Nigretti, 3 Gimelli, 6 Brunetti, 7 Di Benedetto, 8 Prati, 9 Graziani, 10 Cascione, 11 Ambrosini, 12 Mordenti, 14 Mazzotti, 15 Zabre, 17 Croci, 18 Marzocchi, 23 Vesi, 24 Del Sante, 26 Cortesi, 30 Cenci, 32 D’Angeli, 33 Possenti