Forlì, Miramari: “Conta fare punti, dobbiamo muovere la classifica”

Alla vigilia del 101° Derby di Romagna contro il Ravenna, il tecnico del Forlì Alessandro Miramari ha presentato la sfida in conferenza stampa. La partita si giocherà al Tullo Morgagni, un traguardo importante reso possibile dal grande lavoro svolto nelle ultime settimane per rendere l’impianto conforme agli standard richiesti dalla Serie C.

“Per i tifosi il derby è una partita speciale, questo vale un po’ in tutta Italia e anche all’estero – ha spiegato –. Per noi invece conta soprattutto ragionare sui tre punti. Sappiamo che i nostri tifosi sarebbero felici di conquistarli in una partita così, ma l’obiettivo resta sempre muovere la classifica”.

Guardando alla prossima avversaria, il tecnico biancorosso sottolinea la pericolosità del Ravenna: “Il Ravenna è una squadra organizzata e ha investito molto per fare un campionato di vertice, quindi mi aspetto un’altra squadra di alta classifica. Il vantaggio di affrontarli subito potrebbe essere che, avendo cambiato molto, non hanno ancora trovato i giusti equilibri e potrebbero aver bisogno di tempo per sistemarsi. Il rovescio della medaglia è che noi, fin da subito, affrontiamo una serie di squadre importanti, come si vede dal calendario, il che rende il nostro inizio di campionato particolarmente impegnativo”.

Servirà concentrazione e un piano partita chiaro: sul campo del Morgagni sarà fondamentale mantenere il controllo, senza farsi sovrastare dall’avversario, perché i giallorossi hanno qualità e fisicità per mettere in difficoltà il Forlì.

Un occhio di riguardo va al capitano giallorosso, Paolo Rapaj, considerato l’uomo simbolo della squadra: “Se c’è un giocatore che toglierei al Ravenna è proprio lui – ha ammesso Miramari – perché, oltre ad essere un elemento di qualità, è quello che dà spirito di appartenenza e trascina i compagni”.

Il Forlì guarda con fiducia alla propria retroguardia, dove “siamo coperti in ogni ruolo e possiamo contare praticamente su un doppione per ogni posizione” ha spiegato il tecnico. Più delicata invece la situazione a centrocampo, dove Miramari ammette che “bisogna ancora fare qualcosa: l’infortunio di Gaiola e la cessione di Rinaldini ci hanno tolto qualche soluzione, De Risio non lo abbiamo mai avuto a disposizione e Ripani, che è giovane, deve ancora completare il suo percorso di crescita. Stiamo valutando come intervenire per rinforzarci”.